Utente 103XXX
Buona Sera, ho 27 anni,non fumo, non bevo, non uso medicinali,tiroide valori ok. Vorrei un parere su alcuni episodi di tachicardia sotto sforzo, mi spiego meglio, io sono sempre stato uno sportivo e ho usato anche cardio frequenzimetri, sono arrivato anche a soglie di 185 battiti senza nessun problema e senza avvertire nulla di particolare.
Spiegato questo, il mio problema giunge in alcune circostanze nello sforzo come può essere una partita di pallone con aumento di battiti improvviso facendo certi movimenti, episodi cmq non frequenti ma fastidiosi, il ritmo cardiaco dopo un tonfo al cuore arriva a frequenze impressionanti che faccio fatica a contare sembra imballato, non sò spiegare, veloci ma non potenti come un battito normale, sembra una fibrillazione ma cmq sempre regolari, mi dura qualche minuto e si ristabilisce il battito normale, fortunatamente non mi gira la testa e non sono mai svenuto, tanta paura e basta. In questi casi il cardio non risesce a tenere la frequenza. Il massimo della durata cmq del problema è di 5 min. Ho fatto l'holter che ha evidenziato aritmia sinusale, pr=0.16sec 5 extrasistoli sovraventricolari e 1 ventricolare, bat min 35 e max 127 media 75,pausa max 1670msec,st nessuna modifica, costanti alterazioni con e da ripolarizzazione precoce compatibile con l'ipertono vagale, t non modificazioni.Eco tutto regolare, prova da sforzo tutto regolare frequenza 175 battiti massimi, 70% di efficenza.
Non capisco cosa possa essere questa cosa e se è pericolosa per il cuore o lo può danneggiare quando succede. Sono abbastanza spaventato spero in una vostra risposta. Grazie Mille
Cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, sebbene gli esami praticati risultano negativi per patologia organica, tuttavia lo studio per eccellenza delle aritmie si avvale del cosiddetto studio elettrofisiologico, particolarmente indicato nella diagnosi di tachiaritmie latenti o talora difficili da riconoscere. L'indicazione a tale esame si rende comunque necessaria se vi è familiarità per aritmie o quando tali sospette aritmie si rendono sintomatiche. Se tali disturbi dovessero ripetersi, ne parli con il medico sportivo o con un collega cardiologo.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 103XXX

Iscritto dal 2009
Dr Martino, la ringrazio intanto per aver risposto alla mia domanda.
Quindi dovrei farmi inserire dei cateteri dentro il cuore per vedere il mio disturbo? Non esiste qualcosa di meno invasivo? Mi è stato consigliato intanto di fare una eco a livello dello stomaco, fegato,vie biliari ecc...per ecludere il problema gastrico.ma la cosa che non capisco e che se faccio sforzi retilinei anche massimali cioè senza movimenti particolari come la corsa continua non succede nulla, invece se mi piego, mi muovo bruscamente, o altre cose a volte accadono quasti episodi.
Sembra quasi che con alcuni movimenti il cuore venga toccato in punti che lo stimolano.
Quando accadono sono pericolosi per il cuore?
Grazie
Cordiali Saluti
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, è difficile rispondere al suo quesito senza avere l'opportunità di visitarla. E' tuttavia probabile che l'insorgenza dei suoi disturbi siano di pertinenza gastricoenterica (reflusso gastroesofageo? ernia Jatale? gastrite?), ma più che una banale ecografia ritengo opportuno effettuare una gastroscopia (altro esame purtroppo invasivo!).
Saluti
[#4] dopo  
Utente 103XXX

Iscritto dal 2009
Dr Martino, la ringrazio molto dei suoi consigli, iniziero a informarmi per fare questi esami.
Sperando di trovare una causa e una soluzione al mio problema.
Cordiali Saluti