Utente 104XXX
Gentile Dott.,
verso metà febbraio ho notato uno strano prurito alla punta del glande, dopo qualche giorno (diciamo 12) sono iniziati a comparire dei piccoli puntini rossi su tutto il glande, non sporgenti né rientranti, ed il prurito continuava in modo generalizzato sul glande.
Non trovandomi in Italia mi sono recato in ospedale dove sono stato visto da un medico non specialista che mi ha diagnosticato, se ho capito bene, una semplice dermatite. Mi ha quindi prescritto una pomata a base di idrocortisone da applicare 2 volte al giorno per 7 giorni.
Al termine della somministrazione le cose sono migliorate, essendo sparito il prurito ed essendo i puntini rossi non più visibili, anche se di ciò non ne sono sicuro al 100%, temo che siano solo diventati più piccoli e quindi più difficili da individuare.
In realtà, tuttavia, la situazione era stabile in quanto effettuavo lavaggi frequenti con acqua e sapone, per evitare l'insorgere del prurito, che temevo sarebbe tornato, infatti continuavo a notare una strana situazione: la pelle del glande era particolarmente asciutta ed appiccicosa (così come quella del prepuzio all'interno) ed in fase di erezione diventava molto liscia, quasi come se vi fosse sopra una patina di carta trasparente (quella che si usa per gli alimenti per intenderci), il colore tuttavia era normale.
Questa situazione è andata avanti per un po', e nel frattempo mi sono accorto che, a riposo, il pene mi sembra gonfio, senza rossori o altro, semplicemente però più gonfio del solito.
Negli ultimi giorni, infine, ho iniziato a lavarlo meno frequentemente, e mi pare proprio che il gonfiore sia aumentato (niente di preoccupantemente visibile ad ogni modo, ma sento anche una strana sensazione di gonfiore) e la pelle del glande e del prepuzio (all'interno) sono decisamente strane, direi un filo lucide, come se ci fossero dei minuscoli cristallini che lo rendono un filo scintillante.
Mi scuso per la spiegazione un po' imprecisa sui sintomi, ma non ho proprio idea di come spiegare questi ultimi fenomeni.
Ad ogni modo domani mi recherò in un ambulatorio specializzato in malattie dell'apparato sessuale, sperando di poter avere qualche chiarimento, nel frattempo però volevo chiedere anche a voi un parere, infatti mi trovo ancora all'estero, e lo sarò per un po', e per ora qui non ho avuto grandi risoste...
Grazie mille dell'aiuto.
Cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,capisco il disagio della lontananza ma credo che il collega che ha avuto il privilegio di visitarLa sia ben orientato verso una problematica che,particolarmente nel Suo caso,non va né enfatizzata nè,tantomeno,banalizzata.Ho la sensazione,visto la lunga e dettagliata cronistoria,che vi sia,alla base,qualche timore magari dovuto ad un rapporto non controllato...Ci informi in merito dopo la prossima visita,se ritiene.Cordialità.
[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

dalla sua descrizione non sembrerebbe trattarsi di una patologia particolarmente "preoccupante".
L'atteggiamento del collega che la ha visitata sembrerebbe corretto anche se non si può escludere che potesse essere presente anche una forma di micosi che potrebbe non aver ratto vantaggio dalla terapia cortisonica, anzi.
Se persistono i disturbi si faccia vedere da uno specialista ma, nel frattempo, rapporti "protetti" sia per tutelarsi sia per non fare "regali" alle partners
cari saluti
[#3] dopo  


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Grazie mille delle risposte,
in effetti però ho dimenticato un dettaglio fondamentale... Scusate!
In questo momento (da circa un anno ormai) ho una relazione stabile, con rapporti non protetti sempre con la stessa partner (si spera lei altrettanto...).
Quindi in un certo seso questo mi tranquillizza, però d'altro canto mi è ancora più difficile immaginare la causa del problema!