Utente 104XXX
Buongiorno, volevo sottoporvi il seguente caso:
mio suocero, ha subito due interventi di angioplastica per IMA e gli hanno inserito due stent medicati.
Ebbene, da circa un anno soffre di apnea notturna.
Mi spiego meglio, di notte si sveglia inprovvisamente inizia a tossire e avverte mancanza di ossigeno.
Ci siamo recati tre volte al p.s. ed è stato ricoverato.
nel primo ricovero maggio 2008, gli hanno fatto la coronografia ed il cardiologo ha escluso che la mancanza di ossigeno dipendesse dal cuore o dagli stent.
nei successivi ricoveri gli stata fatta la spirometria, gas analisi e monitoraggio notturno del respiro e del battitto.
Quindi, circa tre settimane fa è stato dimesso e gli hanno prescritto di usare ossigeno con una particolare macchina PPA credo che si chiami, la quale pompa ossigeno ventilato tramite una mascherina.
La dignosi di dimissione è DISPNEA GRAVE.
Detto questo,vorrei aggiungere che lo stesso ha anche un ernia iatale diagnosticatagli anni fa e di questo abbiamo sempre informato i dottori.
Il problema adesso è il seguente, da circa tre giorni si sveglia di nuovo la notte, deve togliere la mascherina ed inizia a tossire e non riesce a riposare.
A questo punto mi chiedo e vi chiedo gentilmente, non è che per caso che la diagnosi non è quella fatta??
So di essere un profano, e mi scuso per la probabile illazione, ma tuttavia questo pensiero mi è venuto in considerazione del fatto che se il soggetto riposa il pomeriggio (senza ossigeno), gli attacchi di tosse e la dispnea non si presentano.
Per questo vi sottopongo il quesito e chiedo umilmente di sapere se ci sono ulteriori esami da fare che non abbiamo fatto.
Grazie in anticipo
attendo vs. risposta

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, ritengo che la situazione complessa di suo suocero non possa, per mancanza di dati tecnici importanti e per l'impossibilità di visitare il paziente, essere risolta on line o indicarle "facili" soluzioni. E' a mio avviso necessario, suo malgrado, che lei contatti comunque i colleghi che hanno curato suo suocero per le eventuali modifiche terapeutiche.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 104XXX

Iscritto dal 2009
Grazie per la celerità se posso cercherò di fale avere dati più precisi.
Per quanto riguarda i suoi colleghi li ho già contattati, ma non ancora ricevo risposta e siccome vedo che la situazione continua a peggiorare sono preoccupato e non so proprio a chi rivolgermi.
[#3] dopo  
Utente 104XXX

Iscritto dal 2009
Gentile Dottore buongiorno,
come Le avevo preannunciato in relazione al mio quesito le trascrivo i dati ricavabili dal foglio di dimissione:
" sindrome delle apnee ostruttive di grave entità in soggetto con cardiopatia ischemica postinfartuale (pregresso ima inferiore e successiva ptca) e ostruzione cronica delle vie aeree superiori.
Esami di laboratorio eseguiti sono risultati nella norma: la sedimetria, glicemia, l'assetto emocromocitometrico, l'equilibrio idroelettricco, gli indici di funzionalità epatica, renale, e tiroidea, il metabolismo protidico, lipidico ed uratico, l'esame urine, enzimi di miocardionecrosi.
Emogasananilisi (in aria): pO2 84 mmHg: PCO2 37mmHg: Ph 7.41:sO2 96.5%.
Saturimetria notturna (100%-95%) - n.desat:2.58 = 6.5%
(94%-90%) - n.desat:2.58 = 89%
(89%-85%) - n.desat:2.58 = 4.5%
(84-75%)- n.desat:2.58 = 0%
SATURIMETRIA NOTTURNA durante CPAP 7.0 cm H2O -(100-95%) n.desat:3 = 98.8%
(94%-90%) - n.desat:3 = 1.2%
(89%-85%) - n.desat:3 = 0%
(84-75%)- n.desat:3 = 0%
ECG:ritmo sinusale, ST lievemente sopraslivellato in D2-D3-AVF
HOLTER ECG:ritmo sinusale bradicardico, alcuni battiti ectopici SV, non alterazioni riferibili a ischemia miocardica.
ECO ADDOME:epatosteatosi
RX-TORACE:modularità parechimale sottosternale dx di diametro di circa 1.3. cm merite
PFR:quadro funzionale a riposo di tipo restrittivo di lieve entità(FEV1 2.66-74%;FVC3.35-79%;IT79)
MONITORAGGIO CARDIORESPIRATORIO NOTTURNO COMPLETO:ore di sonno circa7.Il monitoraggio cardio-respiratorio notturno ha rilevato numerosissime apnee ostruttive e centrali associate ad altrettanti episodi di desaturazione ossiemoglobinica di moderata entità indipendentemente dalla posizione corporea assunta.Russamento..Tale quadro è riferibile a sindrome delle apnee ostruttive notturne di severa entità (RDI:36.6).
MONITORAGGIO CARDIO-RESPIRATORIO NOTTURNO (APNEE SCREE CARDIO) DURANTE VENTILAZIONE CON C-PAP TARATO AD UNA PRESSIONE DI 7.0 cmH2O+2: l'esame eseguito durante ventilazione con CPAP tarato con una pressione di 7.0 cmH2O+2 TLT 3l/min risulta nella norma (RDI:1.7).
CONSULENZA OTORINO: velo del palato oblungo e lasso.Setto nasale deviato, turbinati ipertrofici.
L'applicazione durante la degenza della ventilazione notturna mediante C-PAP tarato ad una pressione di 7.0 cmH2O+2 TLT 3l/min (in merito alle apnee notturne), è stato ben tollerato ed ha portato ad una riduzione del numero e delle gravità delle desaturazioni notturne (258>3), una riduzione degli evnti respiratori notturni (RDI:36.6>1.7) e un miglioramento della sintomatologia associata.
Prescrizioni domiciliari:
O2 TLT mediante apparecchio C-PAP pressione 7.0 cmH2o s/3l/min;Cardioaspirina 1cp. dopo pranzo;Lasix 1 cp./die h 8.00;Crestor 10 1cp/die h 20;Lansoprazolo 1 cp/die h 8;
Ismo diffutab 40 1 cp die h. 8.
Mi scusi in anticipo per aver trascritto nella totalità il Fg. di dimissione, ma in questa maniera credo di aver illustrato meglio i dati tecnici che Le servono per potermi, se vuole e, se può darmi una risposta più ampia.
In ognicaso, se ritiene di non potermi rispondermi sul forum, può inviarmi in pm alla mia mail di registrazione.
La ringrazio in ogni caso e la saluto cordialmente.





[#4] dopo  
Utente 104XXX

Iscritto dal 2009
Perchè non risponde + nessun dottore??
Volevo aggiungere che la situazione descritta è peggiorata in quanto prima della apnea che lo sveglia nella notte inizia a tossire e ruttare e poi dopo circa 1 ora di espelle del buco dopo di chè riesce a dormire.
Volevo poi aggiungere alla mia domanda lunga ed articolata, che il soggetto ha un ernia iatale e nessun dottore ha mai fatto delle indagini su questo fatto.
Grazie comunque
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, sebbene lei riporti scrupolosamente i dati respiratori durante le ore notturne, tali parametri possono tuttavia fisiologicamente e ampiamente modificarsi che solo la visione diretta dell'ammalato, la ripetizione di emogasanalisi e soprattutto una adeguata conoscenza tecnica del respiratore in loco, permetterebbero di darle un aiuto. A distanza, è impossibile venire a conoscenza di tali condizioni.
Cordialmente,
[#6] dopo  
Utente 104XXX

Iscritto dal 2009
Grazie comunque!!!