Utente 157XXX
Salve, sono un uomo di 36 anni e recentemente ho riscontrato un ingrossamento del prepuzio (circonciso) e associato prurito.
Ho fatto dei bagni di cloramina e l'intenso prurito, avvertito specialmente nelle ore notturne, è andato scemando. Mi è rimasto un leggero dolore del pene in fase erettiva e ho anche notato un ingrossamento delle vene.
Sono andato ugualmente dal dermatologo che ha notato la presenza di formazioni foruncolose nell'area prepuziale. Alcune sembrano essere di data recente altre meno.
La sua diagnosi è stata di condilomatosi, ma mi ha anche preso un frammento di queste escrescenze ed è stata effettuata biopsia. Il risultato della biopsia recita "frammento di cute con acantosi e paracheratosi dell'epidermide". Con questa diagnosi il mio dermatologo mi ha detto che non si può essere certi della condilomatosi. Per tale ragione avevamo anche concordato nell'opportunità di richiedere un esame dell'HPV. Questo esame richiede, sembra, molto tempo e non sarà pronto prima della fine di giugno. L'esame è stato effettuato con striscio sulla zona interessata dalla presenza di queste escrescenze.
Se ho ben capito, tale analisi dovrebbe indicare la presenza o meno di papilloma virus e la sua genotipizzazione.
Nel frattempo, il mio dermatologo non ha ritenuto investigare ulteriori analisi, in modo da analizzare non solo la malattia come MST.
Da profano in materia ed essendo anche un po' preoccupato, mi sono documentato recentemente e ho riscontrato la possibilità che si possa anche trattare di una banale postite (mi riesce difficile pensare che il prurito da condiloma possa sparire con il solo bagno da euclorina). In tal caso, quali esami sarebbe opportuno effettuare?
Per completare il quadro, devo specificare che ho avuto generalmente rapporti protetti. Ho evitato di usare il preservativo nel caso di partner nota e dopo aver stabilito una solida conoscenza. Tuttavia, ricordo a stento che circa 12 anni fa avevo un regolare rapporto senza preservativo con una partner alla quale fu riscontrato una candidosi. Ma è possibile che tale infezione possa aver iniziato a dare dei sintomi solo ora? Cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Paolo Gigli
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MILANO (MI)
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La diagnosi di condilomatosi e' generalmente clinica non sono necessari accertamenti particolari le lesioni in genere sono carAtteristiche .
saluti
[#2] dopo  
Utente 157XXX

Iscritto dal 2006
Ed infatti il dermatologo ha subito dato una diagnosi clinica di condilomatosi. Ma allora perchè perdere una settimana prima di procedere solo per aspettare una genotipizzazione dell'HPV? E comunque, come mai dalla biopsia non si riscontra una ben precisa diagnosi di condilomatosi?
Saluti
[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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ROMA (RM)
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Caro utente,
La sintomatologia che lei denuncia e per la quale si è recato dallo specialista (prurito, gonfiore, dolore) non è in connessione con una condilomatosi, la quale può essere verificata in sede obbiettiva come reperto occasionale.

la diagnosi di condilomatosi genitale (come afferma il collega Gigli) è per un dermatologo di solito clinca, non necessitando di biopsie validative; tuttavia esistono casi in cui essa può essere di valido ausilio.

l'istologia di una condiloma di solito chiarisce ogni dubbio: assieme ai reperti da lei enunciati se ne aggiunge un altro che è la "coilocitosi" ovvero il parassitamento delle cellule epidermiche da parte del virus; un dermato-patologo di solito è in grado (se il pezzo è sfficientemente idoneo) di identificare tale reperto.

Cerchi di rideterminare il tutto con il suo dermatologo, significandole infine che una balanopostite (alla quale accenna) viene per svariati motivi, motivi che non vedono sempre presente la candida.

Cari Saluti.
Dott. Luigi Laino
Dermatologo e Venereolgo, ROMA