cura  
 
Utente 119XXX
Egr. Dr., salve, innanzitutto vorrei complimentarvi per il sito, che ' innovativo, serio, curato e utile. La mia domanda e' questa: come si tratta un brufolo?? Cioe', quasi in ogni terapia contro l'acne si mira alla prevenzione della stessa, e non alla cura del sintomo nella sua manifestazione piu' volgare (i brufoli), pero' quando un brufolo, esce, si manifesta, purtroppo non c'e' modo di farlo tornare dentro, ne' permettere che il sebo che debba uscire possa farlo in un altro modo....e allora quando esce un brufolo, l'unica cosa, e' cercare di far si' che svolga il suo processo, e che esso finisca senza lasciare alcun segno ne' pigmentoso ne' cicatriziale....ma purtroppo questo non e' facile, e da questa difficolta' appunto derivano le tipiche cure "popolari", tipo usare l'alcool etilico, premerli per far uscire il sebo, "cure", tipicamente frequentiste, e senza fondamenti medici, che vivono sul caso e sulla fortuna....invece qual e', cioe', cosa bisogna farer quando esce un brufolo, ammettendo che esso non sia legato ad alcuna situazione clinica patologica di base, ma che esso sia uno dei modi che trova la pelle per manifestare stress, disagio e quant'altro?? In pratica, volendo finire dal generale al particolare, se mi si manifesta un brufolo, qual e' il corso di azioni che devo svolgere, per far si' che non ci sia possibilita' di alcun esito, o che tale eventualita' sia ridotta al minimo possibile? Spero di ricevere presto una Vostra risposta, e fiducioso Vi mando i miei piu' cordilai saluti.
Luigi

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[#1] dopo  
Dr. Paolo Gigli
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CAMPO SAN MARTINO (PD)
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Ammesso che per brufolo lei intenda una pustola la cura da seguire e' un antibiotico lkocale o per via orale da valutarsi caso caso e la raccomdazione di non "strizzarlo" ne traumatizzarlo in alcun modo, ed evitarte l'esposizione solare.
saluti
[#2] dopo  
Dr. Luigi Laino
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ROMA (RM)
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Caro Utente,
Ammesso anche che "un brufolo" non nasca da solo, ma si verifica sempre da un substrato ben preciso, in realtà fa sempre parte di un'acne;

la ricerca della soluzione immediata è ammessa;
ciò però non risolve la spinta alla creazione di nuovi elementi acneici:

se si vuol curare l'acne pertanto è opportuno evitare i rimedi FAI-DA-TE ed è necessario improntare la sua definizione anatomo-clinica assieme al suo dermatologo di fiducia e ad essa seguire un trattamento idoneo che può limitarsi ai topici, oppure prevedere terapie sistemiche, che variano da caso a caso, e seguono il cosiddetto ALGORITMO TERAPEUTICO dell'acne adottato ormai universalmente dal mondo dermatologico.

Cari Saluti.
Dott. Luigi Laino
Dermatologo e Venereologo, ROMA