Utente 105XXX
Sono un signore di 70 anni, nel 1995 sono stato sottoposto a sostituzione valvolare aortica con protesi meccanica "carbone dies". Il decorso post operatorio è stato complicato da fibrillazione atriale parossistica risolta con terapia medica. Ora ho avuto una nuova fibrillazione atriale persistente e sono stato sottoposto, in ospedale, a cardioversione elettrica che ha determinato un pronto ripristino del ritmo sinusale. Dimesso, dopo 2 giorni, si è verificata una forte ritenzione idrica che ha determinato, nel giro di un paio di giorni, un aumento del peso corporeo di circa 10 kg. Al terzo giorno è iniziata una spontanea regressione e al ritmo di 1 kg-1 kg e 1/2 al giorno sono tornato al peso corporeo ante c.v.e. Alle analisi cliniche, all'ecocardiogramma doppler e ad una ecografia addominale superiore e inferiore, eseguite immediatamente al presentarsi della ritenzione, nulla risultava.
Si vorrebbe venire a conoscenza della causa che potrebbe aver determinato questa forte ritenzione idrica.

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, in base del tutto ipotetica, vista l'impossibilità di visione diretta della cartella clinica e di esami emato-chimici nel corso della fase di ritenzione idrica, è ipotizzabile che l'alterata attività atriale abbia potetuto determinare una ridotta, ma transitoria attività renale, con conseguente accumulo di liquidi, poi progressivamente persi con il ripristino dell'efficienza dei reni. L'importante è che il problema si sia risolto senza particolari complicazioni.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 105XXX

Iscritto dal 2009
Gentile dottore, la ringrazio molto per la risposta che ho letto giorni fa e voglio scusarmi se non le ho risposto subito. Saluti