Utente 105XXX
Sono un ragazzo di 24 anni, alto 1.82 cm per 61 kg di peso.
Da 3 mesi soffro di continui dolori al petto sotto forma di dolore puntorio localizzato in varie zone (soprattutto in corrispondenza del cuore): in rari casi il dolore si presenta con l'espansione della cassa toracica. A volte sento il bisogno di fare profondi respiri come se mi mancasse l'ossigeno (mi succede anche a riposo). Inoltre, anche se non so se è attinente, ho spesso la sensazione di avere lo stomaco pieno d'aria.
Due mesi fa mi sono sottoposto ad un elettrocardiogramma, una radiografia al torace e ad una visita pneumologica con spirometria e misurazione dei volumi polmonari. Tutti risultati son stati negativi: degno di nota solo l'elettrocardiogramma che segnalava RS con ripolarizzazione precoce e la misurazione del volume polmonare totale che risultava ai limiti inferiori (ma mi han detto che ciò è compatibile con la mia struttura fisica longilinea).
Alla luce di questi esami il mio medico personale mi ha detto di non preoccuparmi perchè si tratta di semplici dolori intercostali causati dallo stress (tuttavia quando son iniziati ero in un periodo abbastanza tranquillo) che sarebbero passati nel giro di qualche settimana ; inoltre mi ha consigliato di fare regolarmente attività sportiva (è vero che da quando ho iniziato l'università non pratico più lo sport con regolarità ma faccio ogni giorno 15 km di bicicletta e in primavera ed estate gioco quasi ogni sera a pallavolo; comunque ora cerco di andare una volta la settimana in piscina). L'unica cosa che mi ha prescritto è il tachidol in caso di dolori forti.
Il vero problema è che sono una persona ansiosa e spesso questi dolori mi portano ad avere degli attacchi d'ansia (con mancanza di respiro) anche in situazioni "tranquille" (come una cena con gli amici).
Ora mi chiedo se sia normale che il dolore duri da 3 mesi, se sia il caso di fare altri esami, o se esista un modo per curare almeno quest'ansia che mi sta rovinando la vita.
Ringraziando fin d'ora resto in attesa di una risposta.
Andrea

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Dr. Andrea Annoni
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Gentile utente,innanzitutto vorrei tranquillizzarla sul fatto che la sua giovane età rende estremamente improbabile una genesi cardiaca di questi problemi;vale la pena comunque completare il quadro di controllo cardiologico per restare totalmente sereni con un ECG da sforzo e un ecocardiogramma.Se anche questi esami dovessero essere negativi potrebbe essere utile sentire il parere di un neurologo per escludere che non sia una forma di nevralgia.Il problema dell'ansia non va comunque trascurato e in parallelo agli accertamenti del caso potrebbe essere utile valutare un parere dello specialista per questo problema.
Cordialmente
dr.Annoni