Utente 106XXX
Chiarissimi Medici,
ho 31 anni è da circa una settimana ho riscontrato problematiche di mantenimento dell'erezione durante il rapporto sessuale, in particolare nel momento della penetrazione il pene perde di rigudità e diventa estraneo agli stimoli. La sensazione da lì in poi è come quella post eiaculazione, pur tuttavia accompagnata da una notevole frustrazione. Tale sensazione continua anche per diverse ore, rendendo praticamente impossibile concludere il rapporto.
Non ho mai riscontrato problemi simili in sede di masturbazione e solitamente al risveglio è presente un'erezione (forse meno in questi gg).
E' da notare che proprio una settiman fa ho intrapreso una relazione con una donna che oramai ritenevo estranea alla mia vita sentimentale ma dalla quale ovviamente ero e sono attratto. Tale eventi mi ha fatto notare la problematica; problematica che forse non appare in autoerotismo.
Sono affetto da glucoma secondario in OS, ora stabilizzato, in trattamento con COSOPT due die e mezza compressa di Antidrasi ogni 5gg.
Sono stato operato di varicocele in testicolo sx.
Non ho fattori di rischio cardio vascolari, faccio moderata attività fisica e seguo un'alimentazione bilanciata.
Devo dire che dopo lo svanimento dell'erezione di cui sopra avverto a volte dolore nella zona dell'intervento e nel testicolo.
Sono consapevole del quadro clinico frastagliato ma volevo chiedere voi un parere circa l'eventuale interferenza dei beta bloccanti (anche se topici), dello loro dannosità ed eventuale reversibilità.
Visto il carattere parossistico del problema, è forse da ascrivere a condizioni psicologiche (fatti salvi i beta bloccanti)?
Nell'attesa di un riscontro, porgo i miei distinti saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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REGGIO EMILIA (RE)
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Gentile lettore,
l'impressione è che l'inizio della nuova relazione sia collegato come evento causale alle difficoltà erettili che ci descrive, che quindi avrebbero un substrato emotivo/ansioso.
Per verificare questa ipotesi le suggerisco comunque una valutazione andrologica.
[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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ROMA (RM)
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Iscritto dal 2000
caro lettore,

la possibile interferenza di fattori emozionali nel conseguimento e mantenimento della rigidità peniena tale da consentirle la penetrazione non va esclusa ma , ugualmente, non escluderei la possibile esistenza di fenomeni vascolari ( lei è stato già operato per problemi venosi, il varicocele !!) che impediscano al suo pene di conseguire e mentenere tale idonea rigidità
Consulti uno specialista, valuti l'ipotesi di effettuare un esame Rigiscan ed una buona valutazione ecodoppler peniena
se vuole consulti www.erezione.org
cari saluti
[#3] dopo  
Utente 106XXX

Iscritto dal 2009
Ringrazio sentitamente per le vostre risposte. Ho prenotato una visita andrologica della quale vi terrò aggiornati.
Saluti cordiali
[#4] dopo  
Utente 106XXX

Iscritto dal 2009
Gentili dottori,
sono a riportarvi il parere dell'androlo consultato:

"Lamenta disfuzione erettile. Obbiettività negativa. Apparato genitale normale. Esiti regolari di intervento per varicocele. Consiglio eseguire: Testosteronemia, LH, FSH, Prolattinemia. Per il momento consiglio: Ezerex una busta dopo la prima colazione (per mesi 2); Viagra 25mg 1 cp al bisogno.

Gli esami del sangue hanno riportato un valore della prolattina fuori range (24.1 ug/L), mentre gli altri parametri sono risultati nell'intervallo. Ovviamente mi accingo a far valutare tale referto sia dal mio medico di famiglia sia dallo specialista, ma mi interesserebbe avere comunque un vostro parere in merito alla prolattinemia elevata.

Per quanto riguarda il Viagra a bisogno, devo dire che una mezza pastiglia è stata più che sufficiente, denotando gli stessi benefici di una intera cp ma con molti meno effetti collaterali (nello specifico: rossore al viso, calore delle mani, leggera cefalea, formicoio lieve alle labbra e punta lingua).

In attesa di un vostro riscontro, vi saluto cordialmnete.