Utente 334XXX
Salve,
ho 36 anni, non bevo e non fumo, forse dormo un po' poco e conduco una vita stressante...da circa 4 soffro di fibrillazione atriale.
Ma mentre prima gli episodi erano sporadici (nel 2004 ne ho avuti 4, nel 2006 2, 1 soltanto nel 2007) nel 2008 (soprattutto nella seconda metà dell'anno) e, in particolare, nel 2009 la situazione è andata peggiorando esponenzialmente. Negli ultimi 2 mesi mi è capitato di avere anche 4 fibrillazioni atriali a settimana ma la cosa peggiore è che anche quando non c'è la fibrillazione vera e propia ci sono un'infinità di extrasistoli o, nel peggiore dei casi, principi di fibrillazione. Sì, avete capito bene, la fibrillazione inizia, sembrano una serie di extrasistoli all'inizio, poi mi alzo (perché mi capitano da seduto o da sdraiato o quando mi piego...in piedi il fenomeno è molto minore), cammino un po' e nella quasi totalità delle volte la fibrillazione rientra. Quando invece ciò non succede su consiglio del mio medico prendo 2 Rytmonorm da 150mg e tempo max 2 ore sparisce (a volte è rientrata senza neppure l'ausilio del rytmonorm anche se la durata è stata di 3-4 ore). Vi premetto che l'episodio (extrasistoli comprese) capita quasi sempre la sera, dopo cena, e talvolta il pomeriggio, MAI la mattina, neppure se ho fatto una colazione abbondante. L'anno scorso ho fatto dal dr. Pappone un Eco-Cardio che ha dato questo risultato: 1. All'esame obiettivo odierno Egli si presenta in buon compenso emodinamico, eupnoico a riposo con normali reperti ausculttori polmonari e cardiaci - 2. All'elettrocardiogramma evidenza di ritmo sinusale - 3. All'ecocardiogramma 2D transtoracico evidenza di: ventricolo sinistro di normali dimensioni e spessori aumentati, funzione ventricolare conservata, atrio sinistro normale (37 mm), sezioni destre nel limiti di norma, insufficienza mitralica lieve.

Successivamente ho fatto anche una gastroscopia, questo l'esito:
Esofagite di grado B sec L.A. Reflusso duodeno-gastrico

Devo infine dirvi che pratico il bodybuiding a livello amatoriale ma non faccio uso di sostanza illecite o stimolanti, a volte integro un po' con le proteine ma niente di + (in pratica uso questo integratore che è un mix di proteine, glutammina e aminoacidi solo dopo l'allenamento, cioè 3 volte a settimana). E, negli ultimi 8 mesi sono "cresciuto" abbastanza, ho preso circa 9 kg e mi sono anche irrobustito. Ho provato per circa una ventina di giorni a non prendere questo integratore ma non è cambiato assolutamente niente. Inoltre, le extrasistoli non si presentano praticamente mai durante l'esercizio fisico, anzi quando talvolta ce le avevo prima di arrivare in palestra, dopo essermi allenato sono sparite. Però durante la sera ricompaiono in maniera + evidente rispetto ai giorni in cui non mi alleno

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, quale sarebbe il suo dubbio diagnostico?
Non lo si evince dalla sua storia. Inoltre ci indichi pure le indicazioni avute al S. Raffaele.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 334XXX

Iscritto dal 2007
Più che un dubbio diagnostico vorrei capire come poter risolvere il problema ed escludere eventuali patologie a carico dell'apparato cardio-circolatorio. Soprattutto vorrei capire se è possibile che tale disturbo abbia un'origine gastrica visto che è strettamente correlato con la posizione (anche se ad onor del vero qualcuno mi ha detto che i disturbi gastrici al + portano tachicardia o extra-sistoli mai fibrillazione)

Al S. Raffaele il prof. Pappone voleva mettermi in lista d'attesa per l'ablazione ma considerata la frequenza degli episodi sino ad allora (non + di 2 ogni anno) e visto che in alcuni casi l'intervento ha causato un peggioramento della situazione preferii attendere l'evolversi della situazione.
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, di certo le alterazioni infiammatorie a carico della mucosa gastrica, se accompagnate anche a reflusso gastro-esofageo, rappresentano una continua spina irritativa per il suo cuore, facilitando non poco l'insorgenza delle extrasistoli e talora anche quella di fibrillazione atriale, se il soggetto, presenta un determinato substrato aritmico, come nel suo caso.
In tali casi la terapia farmacologica consigliata è duplice: di profilassi antiaritmica e anti-acida, procinetica e protettrice della mucosa gastrica. Evitare una eventuale tentativo di ablazione, sarà possibile solo se tale terapia sarà efficace nel prevenire eventuali recidive di fibrillazione atriale.
Saluti
[#4] dopo  
Utente 334XXX

Iscritto dal 2007
Caro dr. Martino,
stamattina ho avuto il responso dell'holter fatto l'altro ieri ed il risultato mi ha gettato nello sconforto poiché si riscontrano delle extrasistoli ventricolari...questo il responso completo:
- RITMO DI BASE SINUSALE, A QRS STRETTO.
- LA F.C. MEDIA DELLE 24 ORE E' STATA DI 83/BPM.
- LA F.C MAX E' RISULTATA 190/BPM.
- LA F.C. MIN 57/BPM.

- ASSENTI EPISODI DI BRADICARDIA SINUSALE (=F.C.<A 50 BPM).
- 313 FASI DI TACHICARDIA SINUSALE/ETEROTOPICA ATRIALE (=F.C. <A 100 BPM), PER LA DURATA TOTALE DI 2 ORE E 15 MINUTI CIRCA
- 114 BEV, POLIMORFI, ISOLATI (BI & TRIGEMIN.: 1 & 0 - DURATA TOTALE: 00:00:03).
- 714 BPSV SINGOLI, 16 COPPIE, 47 RUN DI TPSV (BI TRIGEMIN.: 0 & 21) INSTABILITA' RR: 1 DURATA TOTALE 00:00:32 - ASSENTI FASI DI FRANCA F.A.
- ASSENTI SIGNIFICATIVE PAUSE (P=>2000ms).
- NON SI RILEVANO FASI SIGNIFICATIVE DI CRISI ST.

Mi illumini, la prego, è qualcosa di grave?
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, il referto Holter è compatibile con il suo quadro clinico, con evidenza di variabili fasi di tachicardia sinusale e un basso numero di extrasistoli atriali e ventricolari (assolutamente non patologico).
In base ai suoi dati anamnestici e clinici, ritengo il suo Holter nei limiti della sua "normalità".
Saluti