Utente 930XXX
Gent.mo dott Masala,
Ho avuto un rapporto etero a rischio( orale attivo) non protetto con persona siero sconosciuta avuto il giorno 8 agosto ’09, a seguito del quale, dopo una settimana ho avuto una cadidosi orale, ulcere del cavo orale, febbricole, astenia, qualche linfonodo ingrossato (una latero cervicale una ascellare e una inguinale) e calo di peso corporeo per una durata di 15 -20 giorni. In seguito a questi sintomi ho effettuato i seguenti test:
una pcr quantitativa a 21 giorni dal rapporto risultato minore di 50 copie
un test hiv ab a 22 giorni risultato negativo
un test a 90 giorni (6 Novembre) risultato negativo.
Gli esami li ho effettuato nello stesso laboratorio pubblico, anche centro trasfusionale, mi hanno detto di usare un test EIA di terza generazione solo ab senza ag 24.
Per un mese ho avuto una vita normale, riprendendo anche i rapporti con mia moglie.

Ho ricominciato a riavere dei problemi dopo un mese (5/6 dicembre 4 mesi dal rapporto a rischio) con delle febbricole (max 37,4) nelle ore centrali della giornata che ho a tutt’oggi, con dolori e formicolii alle mani (dolore al nervo del tunnel carpale) e ai piedi prima il destro, dopo qualche giorno al piede sinistro e ad oggi mi fanno ancora male quando cammino avverto pesantezza alle gambe (si sospetta polineuropatia dovrò fare EMG il 2 aprile). Ho fatto tutti i tipi di esami (+ emocromi, tiroide, malattie autoimmuni, altre MST ecc ) tutto nella norma solo in un emocromo ho avuto la formula leucocitaria invertita (linfociti superiori ai neutrofili, comunque, entrambi, ancora nei rispettivi range).
Ho rifatto successivamente per mia sicurezza test hiv in forma anonima a 6 mesi e mezzo e un altro esame a 7 mesi dal rapporto a rischio entrambi negativi e nello stesso laboratorio.

A questo punto non so che pensare, l’idea fissa è che possa trattarsi di una sieroconversione tardiva, se così fosse ho paura di aver infettato anche mia moglie. A tal proposito volevo porvi qualche quesito:
1) possibile una sieroconversione tardiva oltre i 3 mesi, in questo caso 7 mesi?

2) è possibile un errore di laboratorio? Oppure che i laboratori non effettuano il test correttamente?

3) data la forte ansia e attacchi di panico avuto costantemente in questi mesi mi sono stati prescritti
un antidepressivo una volta al giorno (Paroxetina) e ansiolitici due tre volte al giorno.
Questi farmaci o l’ansia e depressione in sé, possono ritardare la sieroconversione.

4 ) un test di 3 generazione entro quanto rivela una eventuale positività?

Grazie di tutto e scusate il lungo testo, ma sono preoccupato per chi mi sta vicino.
cordiali saluti
Fed
[#1] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gentilissimo paziente un test negativo a 6 mesi è inequivocabile, metta da parte questa idea negativa.
[#2] dopo  
Utente 930XXX

Iscritto dal 2008
Grazie dott. masala della rassicurante risposta e grazie del servizio che lei da a tante persone che si trovano in un stato come il mio.

Comunque, dottore, ho questa serie di problemi (dolori e e febbricole)che mi perseguitano costantemente da quasi 4 mesi, ho fatto tutti gli accertamenti i medici che mi seguono non riescono a venirne fuori. Premetto che non sono ipocondriaco, sono stato sempre attento alla salute mai in maniera morbosa.
La cosa che mi preoccupa dott. Masala è l'insieme delle coincidenze in prossimità di quel rapporto e nei giorni e mesi a seguire fino ad oggi. So perfettamente che a volte la testa gioca dei brutti scherzi, ma so anche che che certi problemi non sono ad essa collegati.

Nel post precedente ho dimenticato di indicare che ho avuto un forte mal di gola (tra i sintomi avuti ad una settimana dal rapporto a rischio) che non mi ha permesso di ingoiare per un paio di giorni.

Ora vorrei mostrarle un dato che mi ha creato qualche perplessità. Ho fatto un emocromo il 22 agosto ed uno il 30 agosto: quello del 30 agosto presentava linfociti 21.9% e 1,66 10/mmc nettamente inferiori all'emocromo della settimana prima 22 agosto (lin 28,6% 2,20 10/mmc. Quest'ultimo risultato ha indotto il medico a richiedere una tipizzazzione linfocitaria effettuato il 18 settembre'08 (40 giorni dopo il rapporto a rischio)con il seguente risultato:

linf T(cd3+) 66,5% v. assoluto 1069 range 1100-1700

linf T helper(cd3+cd4+)40,5% v. ass.651 range 700-1100

linf T suppressor(cd3+cd8)25,2% v.ass.405 range 500-900

linf B (cd19+)13,4% v.ass.216 range 200-400

linf NK (cd16+cd56)19,2% v.ass.309 range 200-400

linf T (cd3+cd4+cd8)0,6% v.ass.10

rapporto 4/8 1,6%

valori assol. linf(cd45) 1608 range 1600-2400

linfosomma 99,1


Un emocromo anomalo l'ho avuto il 29/1/'09 con formula lecocitaria invertita:
WBC 6,6 %
NEUT 43,4 2,87 10 mmc
LINF 44,4 2,94
MON 7,7 0,51
EOS 9,9 0,26
BAS 0,6 0,04
ALY 2,2 0,15
LIC 1,1 0,07

inoltre, sul referto nella tabella messaggi e allarmi mi hanno segnalato allarme morfologico: LL e LL1 e Allarme analizzatore: CO.

Questi esami dicono qualcosa che altri non hanno visto?
consideri che molto probabilmente i medici che mi seguono di hiv ne sanno poco.

Lei come li vede?

Lei esclude sieroconversioni tardive a causa di stress e ansia e medicine ad esse collegate ( paroxetina e benzadiozepine)? dimenticavo di dirle che sono fumatore circa un pacchetto al giorno questo potrebbe ritardare un eventuale sierconversione?
Dott. Masala grazie della sua disponibilità, buona giornata e buon lavoro.

[#3] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gentile paziente visto il test negativo a sei mesi metterei da parte l'HIV. Vi sono comunque varie virosi che danno l'inversione della formula. le consiglio un adeguato percorso diagnostico da un infettivologo di sua fiducia.
[#4] dopo  
Utente 930XXX

Iscritto dal 2008
grazie dott. Masala della sua risposta, mi permetto di chiederle se quei valori relativi alla tipizzazione linfocitaria, in particolare ai CD4 650 e i CD8 a 400 non avrebbero dovuto indurre a qualche sospetto di infezione primaria a 40 giorni da un rapporto a rischio? oppure sono da ritenere comunque normali?

Aspetterò EMG per verificare eventuali sofferenze per questo dolore ai piedi e alle mani, dopodichè mi attiverò ulteriormente, lei mi consiglia qualche centro di infettivologia in Abruzzo.
ringrazio nuovamente e le farò sapere.
Grazie di tutto e buona serata.
[#5] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gentile paziente non conosco le strutture sanitarie abruzzesi. Il suo assetto linfocitario sebbene lievemente alterato non è di per se indicativo nè preoccupante.
[#6] dopo  
Utente 930XXX

Iscritto dal 2008
Grazie di nuovo dott Masala per la pronta risposta, sono molto preoccupato, aspetterò i nuovi referti.
Grazie della sua preziosa disponibilità, se Lei mi permetterà le farò sapere quando ho qualche altro dato certo.
Se non ne vengo a capo, le chiederò se posso venire a Roma per un consulto da Lei se mi da anche questa opportunità.
Grazie di nuovo e buona serata.
[#7] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Auguroni per tutto.
[#8] dopo  
Utente 930XXX

Iscritto dal 2008
Buon giorno dott. Masala,
Spero abbia trascorso un Santa e serena Pasqua.
Dottore ho effettuato L'EMG è ha dato esito negativo.
Purtroppo i dolori ai piedi e la sensazione di pesantezza alle gambe continuano e le febbricole anche.

queste febbricole iniziano intorno alle ore 10,00 del mattino e vanno via intorno alle 23,00 ho anche una leggera patina bianca sulla lingua.

A questo punto con un test hiv ab di 3 generazione a 7 mesi dovrei stare tranquillo ma non lo sono, secondo la sua esperienza (ho quella scientifica in genere) sono capitati casi di pazienti con febbricole costanti da mesi e aver scoperto una sieroconversione da hiv dopo i canonici sei mesi?
se ha qualche sospetto e vuole vedere qualche esame me lo chieda pure, penso di averle tutte.

Mi aiuti non so che pensare e fare più.
grazie è buona giornata.

[#9] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Metta da parte l'HIV. Non ho esperienza di elettromiografia. Se il problema è la febbricola ponga al suo curante il problema e segua un nuovo percorso diagnostico.
[#10] dopo  
Utente 930XXX

Iscritto dal 2008
Grazie dottore della risposta,
secondo lei è proprio da escludere una sieroconversione tardiva?
documentandomi ho letto che possono esserci delle neuropatie nelle diverse fasi dell'infezione, quindi anche nelle fase iniziale data dall'azione neurotossica del virus (non dipendenti dalla tossicità delle terapie)in un 30% delle persone, in particolar modo queste si manifestano con dolore e parestesie ai piedi.

Le febbricole che durano da 4 mesi nelle ore centrali della giornata si verificano in un'infezione recente da hiv?
comunque il mio vero problema non sono le febbricole delle quali nemmeno mi accorgo, ma dei dolori ai piedi e della patina bianca sulla lingua (dal tampone niente di patogeno).

Il mio curante mi ha detto di non misurare più la febbre, che andrà via da sola visto che abbiamo fatto tutte gli esami, e non vuole andare avanti con altri accertamenti (a lui delrapporto a rischio e della preoccupazione hiv non ne ho parlato). Lui sa che non sono ipocondriaco, in quanto in tanti anni che mi assiste ci sarò andato una decina di volte. Non riesco a dargli ascolto in quanto ho dolore, e al dolore di ogni passo mi viene in mente L'HIV.

Mi scusi dott. Masala ma non so che fare.
Se avrà ancora la pazienza di rispondermi le sarò grato.
Buon lavoro e buona giornata.

[#11] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gentile paziente ribadisco quanto ho scritto.
[#12] dopo  
Utente 930XXX

Iscritto dal 2008
Grazie di tutto dottore.
Se volessi venire da lei per una visita come dovrei fare?
[#13] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gentile paziente il mio Team Infettivologico non fa servizio ambulatoriale.
[#14] dopo  
Utente 930XXX

Iscritto dal 2008
Grazie di tutto.