Utente 159XXX
Sono un ragazzo di 25 anni; voglio raccontarvi un calvario senza fine iniziato lo scorso ottobre:
Ottobre 2005: intervento di varicocelectomia 3° grado al testicolo sx (secondo il chirurgo appena un 2° grado), eseguito con legatura alta vena spermatica (tecnica Ivanissevich) e frenuloplastica prepuziale di allungamento. Questi i valori principali dello spermiogramma eseguito prima dell’intervento:
Astinenza 3 gg
Volume 9 ml da 2 a 6 ml
Spermatozoi/eiaculato 315 mln
Spermatozoi/ml 35 mln
Motilità 60 minuti: progressiva rapida 40%, progressiva lenta 10%, debole o in situ 5%
Motilità 120 minuti: progressiva rapida 35%, progressiva lenta 10%,debole o in situ 5%
Morfologia: forme normali 35%, anomalie della testa 35%, tratto intermedo 20%,coda 10%

A 10 gg dall’intervento idrocele ed epididimite!!!! Terapia con Tavanic 500mg x 10 gg e Klacid 250 mg x 10gg; aulin, 2 bustine/die x 7 gg.
La frenuloplastica non è riuscita affatto, anzi è diventato impossibile scoprire il glande.

A febbraio (2005) intervento di idrocelectomia (con eversione della vaginale), recurvatum congenito e correzione della fimosi mediante circoncisione parziale presso un’altra struttura ospedaliera (l’ecocolor doppler evidenziava un varicocele residuo al testicolo sx di 1° grado, con reflusso anche senza la manovra di Valsala, che i medici mi hanno sconsigliato di correggere. Lo spermiogramma nuovamente eseguito prima dell’intervento è stato definito dal medico “non malaccio”!).

Spermiogramma eseguito il 12/06/2006
Astinenza 3 gg
Volume 4 ml da 2 a 6 ml
Spermatozoi/eiaculato 600 mln
Spermatozoi/ml 150 mln
Motilità 60 minuti: progressiva rapida 50%, progressiva lenta 25%, debole o in situ 5%
Motilità 120 minuti: progressiva rapida 45%, progressiva lenta 25%,debole o in situ 5%
Morfologia: forme normali 50%, anomalie della testa 25%, tratto intermedo 15%,coda 10%
Oggi il varicocele residuo e l’epididimite non mi permettono una vita regolare, infatti il dolore e la pesantezza testicolare danno troppo fastidio.

Aggiungo da maggio eiaculazione debole con leggera diminuzione del volume spermatico.

Secondo voi, è il caso di effettuare un’ulteriore legatura (anche se il liquido è ottimo) per i dolori e valutare lo stato dell’epididimo per un’epididimectomia?

Vi ringrazio in anticipo per la consulenza che offrite e vi auguro una buona giornata.

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[#1] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
davvero sfortunata, per non dire altro, la Sua storia clinica.
Con un liquido seminale come il Suo, personalmente non ritengo necessario un ulteriore immediato intervento di correzione del varicocele recidivo. Ovviamente occorrerà controllare periodicamente sia lo spermiogramma che lo stato del plesso pampiniforme attraverso un ecocolorDoppler.
Non sono d'accordo sulle tecniche chirurgiche (ormai obsolete) adoperate sia per l'intervento di varicocelectomia che per quello effettuato per la correzione dell'idrocele. Troppo elevato il rischio di recidiva in entrambi i casi.
La possibilità che Lei abbia una epididimite cronica e forse una prostatite cronica è elevato, ma di certo non condivido assolutamente la sola ipotesi di asportazione completa dell'epididimo!!!! Ci mancherebbe altro.
Si affidi ad uno Specialista Andrologo.
Affettuosi auguri per la pronta risoluzione del problema e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#2] dopo  


dal 2010
Gentile prof.Martino,
la ringrazio per la risposta immediata.
La scoperta del primo grado di varicocele risale a 2 mesi dopo l'intervento di legatura alta(febbraio 2006 e non 2005).
Si può parlare di recidiva o di varicocele residuo?
Ci sono indicazioni diverse per i due casi?
Per esempio nel secondo caso è necessario legare subito le vene, al di là del liquido seminale, visto che il dolore e la pesantezza testicolare non mi mollano?
La ringrazio in anticipo per la consulenza che offre e Le auguro una buona serata.
[#3] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
si, come Lei ha intuito, se la sintomatologia dolorosa scrotale è imputabile, con ragionevole certezza, alla presenza del varicocele, questa situazione di per sè è di fatto una indicazione all'intervetno chirurgico di correzione.
Per essere chiari, si usa il termine di RECIDIVA quando il varicocele è presente dopo l'intervento con un grado minore a quello di partenza. Si usa il termine di PERSISTENZA quando il varicocele dopo trattaemnto è dello stesso grado di quello pre-operatorio.
L'indicazione quindi ad un nuovo intervento sarà clinica e laboratoristica (spermiogramma).
Spero di essermi spiegato.
Affettuosi auguri e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO