Utente 107XXX
Salve,
Soffro di prostatite cronica da circa 2 anni. Dopo aver seguito dei cicli di terapie contro pseudomonas ed escherichia coli (risultanti da spermiocoltura), il mio nuovo urologo (da cui vado da circa 4 mesi) mi ha fatto fare un esame per la clamidia il quale ha avuto esito positivo. Ho fatto due mesi di terapia con bactrim + serenoa 320mg + fluimucil (il primo mese) e levofloxacina (il secondo mese). Dopo aver rifatto gli esami la carica batterica sembrava diminuita ma non debellata, in compenso si era creata una resistenza ai precedenti antibiotici. Il mio dottore allora ha prescritto una nuova terapia cambiando classe di antibiotici, ovvero: minocin 100 + serenoa 2x320mg al dì + fluimucil (il primo mese) e azitromicina ( per il secondo mese).
Sono entrato adesso nella seconda settimana del secondo mese e ho quindi iniziato ad intraprendere la terapia con l'azitromicina. Il mio problema è che proprio da una settimana a questa parte si è presentato un evidente calo della libido con leggera perdita della potenza erettiva. Volevo chiedere se questo può essere dovuto al prolungato ciclo di serenoa repens (con dosaggi addirittura doppi a quelli consigliati di 320mg al dì, nell'ultimo mese) o eventualmente alla sua brusca interruzione dovuta al cambio di terapia.
Grazie anticipatamente

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[#1] dopo  
Dr. Mario De Siati
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ALTAMURA (BA)
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Credo che il suo calo della libido sia di natura psicologica dovuto all'ansia che la prostatite le provoca.
[#2] dopo  
Utente 107XXX

Iscritto dal 2009
Gentile Dottore,
Grazie della risposta innanzitutto.
Volevo replicare dicendo che non ho mai avuto problemi di questo tipo nel corso di questi anni, pur avendo affrontato diversi cicli di antibiotici. Il problema si è presentato in modo abbastanza netto solo da una settimana a questa parte.
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Caro lettore ,

oltre alle problematiche psicologiche alla base dei suoi problemi sessuali sarà bene valutare tutte le altre cause organiche (ormonali, dismetaboliche , vascolari, ecc) capaci di spiegare eventualmente i suoi problemi .

Sulla Serenoa Repens sospesa le direi di no e le consiglio di non darle troppo importanza e, vista la sua "giovane" età, approfitti di questi "disturbo-malesseri" per conoscere finalmente , se non ancora fatto, il suo andrologo di fiducia.

Impari dalla sua compagna che sicuramente ,già da anni, conosce il suo o la sua ginecologa.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

www.andrologiamedica.org
www.centromedicocerva.it
www.centrodemetra.com
[#4] dopo  
Dr. Diego Pozza
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ROMA (RM)
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caro lettore, la terapia che le è staat consigliata per il trattamento della prostatite non è in grado di modificare i meccanismi organici che stanno alla base della libido. Stia tranquillo !
Che poi possano essere comparsi fattori , di tipo ansioso, magari legati alla persistenza dei disturbi prostatitici, questa è una ipotesi ma che solo lei può confermare. Lo accenni allo specialista
cari saluti
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
una occhiati a dati metabolici ed ormonali sarebbe il caso di darla. Si consulti col collega che la segue.
[#6] dopo  
Utente 107XXX

Iscritto dal 2009
Grazie a tutti per le risposte.
Avevo dimenticato di aggiungere una cosa che credo possa essere abbastanza importante: soffro anche di varicocele di II livello al testicolo sinistro. Questo può influire?
In ogni è un problema che risolverò a breve visto che farò l'intervento di scleroembolizzazione a giorni.
[#7] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Iscritto dal 2008
il varicocele non fa nulla al suo problema, quanto alla necessità di scleroembolizzazione per un varicocele di II grado (da capire se di secondo grado clinico od ecodoppler) senza vedere esami seminali rimane un punto interrogativo.