Utente 103XXX
buongiorno, non so se sono riuscito a trovare la specialità giusta.. la mia domanda è questa:
quando una persona finisce al pronto soccorso e gli vengono effettuate tutte le analisi per accertarsi della eventuale malattia (nel mio caso con inserimento di flebo e prelievo del sangue) è di routine eseguire anche un test hiv per vedere se la persona è sieropositiva oppure no?

grazie per la risposta.

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[#1] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile signore,

non so se la tranquillizzo oppure no, per eseguire questo tipo di test bisogna prima raccogliere un consenso dedicato.
se vuole comunque un'altro parere posti la domanda in malattie infettive.
cordiali saluti

[#2] dopo  
Utente 103XXX

Iscritto dal 2009
grazie dottor cattani.

cordiali saluti
[#3] dopo  
Utente 103XXX

Iscritto dal 2009
buonasera, mi scusi ma ci ho ripensato:se una persona arriva in ospedale, con un evidente malessere, e gli vengono effettuate tutte le analisi del sangue, come mai ai medici che effettuano le analisi della prima visita, comprese tutte le analisi del sangue, non viene in mente, visto che il paziente è in stato di semi-incoscienza, di effettuare un controllo hiv? voglio dire, anche per tutelarsi meglio loro stessi.

la ringrazio se mi vorrà ulteriormente rispondere
[#4] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile signore,

le analisi che vengono eseguite in urgenza in un pronto soccorso, come il prelievo di sangue così come tutte le altre indagini diagnostiche (ecografia, rx, tc etc etc) sono immediatamente disponibili per la valutazione successiva del medico che dovrà, in virtù della storia clinica e degli esami diagnostici avvicinarsi il più possibile ad una diagnosi presuntiva.

il test per l'HIV non produce una risposta immediata ed il suo esito è ininfluente in una decisione chirurgica o medica d'urgenza.

in questo caso particolare, lei afferma che il paziente fosse in stato di semiincoscienza, questa osservazione aggiunta a quello che ho già premesso nel precedente post (il test necessita di un consenso informato dedicato), le condizioni di coscenza del paziente escludono anche la possibilità raccogliere il consenso stesso.

per quanto riguarda la prevenzione da eventuali contagi del personale infermieristico e medico, vengono prese delle precauzioni da parte del personale con tutti i pazienti come se ogni paziente fosse potenzialmente infetto.

cordiali saluti
[#5] dopo  
Utente 103XXX

Iscritto dal 2009
e immagino come medico o assistente potenzialmente infetto..

ho capito. la ringrazio molto per la sua gentile risposta.

cordiali saluti
[#6] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile signore,

non è comprensibile la sua ultima replica.
cordiali saluti
[#7] dopo  
Utente 103XXX

Iscritto dal 2009
ok, dottore io ci giravo intorno.. però in realtà l'unico motivo per cui sto ponendo tutte queste domande è che io non capisco: internet parla di sintomatologie di hiv e molti parlano di sieroconversioni "silenziose" ma allora a chi bisogna dare retta?io ho una gran confuione: i sintomi da sieroconversione, in base alla sua esperienza diretta da prontosoccorso, come si manifestano? febbre e linfonodi tipo mononucleosi? mialgie? linfonodi tumefatti??? come diavolo si capisce se una persona si sta sieroconvertendo o meno?? e se non si capisse, perchè internet è pieno di SINTOMI DI HIV?? è un gioco un po' sadico contro chi ha avuto un rapporto a rischio e deve aspettare tre mesi per un test, non lo pensa anche lei?! in più, uno va in ospedale per un malessere (peraltro stagionale, di stomaco, quello che sta colpendo molte persone in questo periodo) dopo 40 giorni dal rapporto non protetto e pensa: "beh, nella sfortuna, almeno mi daranno una risposta al mio quesito: ho o non ho questo virus.." e lei mi dice che non mi fanno il test??

mi scusi per tutto il casino sopra e grazie se è arrivato fino a qui a leggere, però, dottore, io non ci sto capendo più niente!
[#8] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile signore,

sicuramente lei è a conoscenza che può recarsi nei centri ospedalieri, o in laboratori di analisi privati o convenzionati e sottoporsi a prelievo ematico per eseguire il test per l'hiv.

ritengo peraltro che di questa patologia anche se quotidianamente, devo difendermi anche io, professionalmente, sia più giusto riproporre la domanda nell'area malattie infettive, dove specialisti sicuramente più qualificati di me potranno risponderle.

cordiali saluti