Utente 107XXX
Salve,
mi chiamo Claudia e sono preoccupata per il mio ragazzo.
Infatti si è procurato una frattura scomposta del 5o metacarpo della mano destra.
Per varie vicessitudini la frattura in doccia gessata non è stata ridotta se non al 13o giorno.
Dopo ciò ha dovuto tenere il gesso per altri 36 giorni.
Risultato una mano gonfissima e mobilità dell'ultimo dito poca e quasi un tutt'uno la falange con il metacarpo, probabilmente a causa di aderenze createsi con i tendini.
Dopo ciò l'ortopedico e il fisioterapista gli hanno detto di aspettare una 10 di giorni perchè la mano si sgongiasse e poi iniziare la terapia.
In questi giorni però il mio ragazzo si è fatto vedere da un chirurgo della mano che gli ha diagnosticato un inizio di neuro-algo-distrofia e gli ha detto di voler intervenire facendo infiltrazioni dal polso per addormentare i nervi e non so bene cosa altro.
Prima di sottoporsi a ciò, avendo fiducia nel suo ortopedico lo ha risentito e gli ha fatto vedere la mano.
Risultato: la mano per il suo ortopedico è ok, non c'è alcun bisogno di infiltrazioni o altro, bisogna fare solo molta terapia e anche in maniera decisa come di prassi per queste fratture soprattutto dopo 50 giorni di mano immobilizzata.
Vi ringrazio anticipatamente per i pareri che mi darete.
Un caro saluto.

Claudia.

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Dr. Michele Milano
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Claudia,
comprendo la sua preoccupazione, ma non credo che qui qualcuno dei consulenti possa aiutarla.
Da un lato vi è un collega che parla di algodistrofia, dall'altro un collega che parla di fisioterapia in una normale evoluzione della frattura. Senza poter vedere e visitare la mano del suo fidanzato è impossibile aiutarla.
L'unico consiglio che mi sento di darle e chiedere un terzo parere ad un altro specialista.

Cordialmente