Utente 944XXX
Buongiorno Dottori,

Ero una persona lavoratrice, dinamica, sportiva; poi purtroppo dopo 18 anni di lavoro, mi sono ammalata ad agosto 2008 e non sono più guarita. Ho fatto molti esami e visite specialistiche ma nessuno riesce a trovare una causa certa e una cura.
Il mio problema è la minzione frequente diurna e notturna e fastidi persisenti nella zona del basso ventre. Sono debilitata e ovviamente preoccupata. Non esco di casa se non è strettamente necessario, per dormire di notte devo prendere delle gocce (e mi sveglio lo stesso più volte); vado in ufficio con gran fatica e non riesco a fare tutto quello che dovrei (mancanza di concentrazione a causa della mia malattia che mi distoglie spesso dall'attività lavorativa); a volte sono proprio "uno straccio". Anche questo è motivo di preoccupazione. Vivo da sola e ho un padre anziano che non mi può aiutare più di tanto.
Ho 39 anni e un futuro molto incerto.
Non so per quanto tempo riuscirò ancora a lavorare o comunque a essere presente in ufficio.
Sto pensando di chiedere l'invalidità.
Mi potete aiutare e darmi dei consigli ? A chi devo rivolgermi per fare richiesta di invalidità ?
Vi ringrazio dell'attenzione e della risposta.
Distinti saluti
[#1] dopo  
66038

Cancellato nel 2009
Cara signora

Si rivolga ad un patronato portando tutte le certificazioni , esami ematochimici, esami strumentali e visite specialistiche.
Troverà personale Medico e Legale, in grado di aiutarla con serietà e professionalità per il raggiungimento del suo abiettivo, innescando eventualmente, una domanda di invalidità.
Il servizio è gratuito.

Cordialmente
[#2] dopo  
Dr. Maurizio Golia
28% attività
12% attualità
12% socialità
BRESCIA (BS)
Rank MI+ 52
Iscritto dal 2007
Prima di presentare la domanda d'invalidità civile dovrebbe avere una diagnosi certa con tutte le certificazioni specialistiche inerenti. Poi cosa vorrebbe ottenere con una eventuale domanda d'invalidità (presumo bassa) ?

Dr. M. Golia - medico legale - Brescia
[#3] dopo  
66038

Cancellato nel 2009
Cara signora

Il personale medico e legale del patronato la consiglerà nel modo migliore per la presentazione o no della domanda.
Valutando appunto, l'opportunità di inoltro della domanda stessa.

Cordialmente