Utente 915XXX
Gentili Dottori,
vorrei risolvere una volta per tutte (se fosse possibile..), il mio fastidioso problema di extrasistolia, ma non posso, innanzitutto perchè non riesco a capire da cosa dipendano! Eliminando cause cardiache (gli esami svolti danno esito negativo), eliminando valori anomali della tiroide, eliminando ansia (non credo di esserne particolarmente soggetto), eliminando quasi totalmente assunzione di tabacco e diminuendo sensibilmente assunzione di caffeina ..da cosa possono dipendere?? Ho letto che possono essere dovute anche a problemi "di stomaco", ma io non avverto particolari sintomi che possano farmi pensare a problemi gastrici o quant'altro. Mangio e digerisco bene. Anche perchè le extrasistoli non è detto che mi vengano dopo un lauto pasto. E qui sorge un altro dubbio: non esiste un momento particolare della giornata o condizioni particolare alle quali ricollegare l'insorgenza di extrasistoli. Possono venire di mattina, di sera, steso, seduto, durante uno sforzo (raramente), ma anche no. Insomma ..cosa devo fare?! Preciso che non è tanto la quantità di extrasistoli a preoccuparmi..ma la loro qualità. Mi spiego meglio: a volte avverto una singola extrasistole. Evvabbè...ormai ci sono abituato. Altre volte sento "una serie" di extrasistoli. Forse salve. E sono quelle che mi preoccupano. E allora mi devo aspettare che prima o poi mi possa venire una aritmia più pericolosa (fibrillazione atriale o altro..). E' possibile questo? E poi un'altra cosa che mi fa crucciare ancora di più è il fatto che sono circa 5 anni che avverto extrasistoli (certo non sempre quotidianamente).Ma non dovrebbero essere periodiche? E' possibile che io debba convivere "per tutta la vita" con le extrasistoli? Preciso che questa ultima ipotesi mi spaventa, non già per la presenza (anche vita natural durante) delle maledette extrasistoli in sè...quanto per la paura che queste inneschino altre aritmie più pericolose. Insomma..se riuscissi ad eliminarla sarebbe meglio per la mia salute? (sicuramente sarebbe meglio per la mia salute mentale!). Oppure può prospettarsi tranquillamente l'ipotesi della "convivenza" con le stra-maledette (scusate lo sfogo) extrasistoli? E se così dovesse essere (spero di no), il mio cuore (soltanto per una questione statistica..di probabilità), non sarebbe più a rischio di altri tipi di aritmie?
Vi ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Massimo Tidu
36% attività
12% attualità
16% socialità
TORINO (TO)
Rank MI+ 64
Iscritto dal 2008
Gentile utente:
Una extrasistolia isolata (senza nessun altro tipo di arimia), specie se sopraventricolare, non rappresenta un pericolo particolare.
Dice che tutti gli accertamenti sono negativi. Ha eseguito un Holter, una ecografia ed eventualmente una prova da sforzo?.
Se gli esami fossero negativi, il trattamento farmacologico per l'extrasistolia è possibile, ma è altrettanto probabile che gli effetti collaterali superino i benefici del trattamento e per tale motivo potrebbe non essere indicata l'assunzione di terapia.
Mi faccia sapere il referto degli esami eseguiti.
[#2] dopo  
Utente 915XXX

Iscritto dal 2005
Gentile Dr. Tidu,
inanzitutto grazie per il tempestivo consulto. Si, nell'arco di questi 5 anni ho eseguito diversi elettrocardiogrammi, un Ecocardio, un Holter 24H, una prova da sforzo ed esami alla tiroide. Tutti negativi (se lo ritiene opportuno le faccio sapere i vari referti nello specifico). Anche se c'è qualcosa da dire: la prova da sforzo (come le ho detto) ha dato esito negativo. Tuttavia qualche volta (facendo palestra), avverto delle extrasistoli (ma non sempre). Non so se questo abbia o no un particolare significato clinico. Considerando anche che tante volte le percepisco a riposo. Ciò che mi preme sottolineare però, è che io non avverto una quantità particolarmente elevata di extrasistoli (dico "avverto" dato che il fatto di non accorgermene non significa che non ne abbia..quindi non so in realtà quante ne ho. Tuttavia i vari esami ne registrarono un numero basso). Ed infatti non è il numero di extrasistoli a preoccuparmi, ma il fatto che (seppur raramente) io avverta una (o più?) extrasistole "prolungata" (si parla tuttavia sempre di pochi secondi). Devo presumere che trattasi di doppiette, triplette o salve. Lo presumo ovviamente, dal momento che sarebbe impossibile recarsi al pronto soccorso e registrare una serie di extrasistoli che dura 10 secondi. Un'altra volta invece, mi è capitato quanto segue: avverto un'extrasistole e metto le dita sulla carotide (è ormai un gesto istintivo). E "sento" il battito parecchio accellerato, tant'è che ho pensato subito a fibrillazione atriale. Il battito accellerato è durato una quindicina di secondi ed è tornato nella normalità. La situazione in cui mi trovavo quando ho avvertito questa extrasistole era assolutamente una situazione di relax (seduto d'avanti al pc, stavo anche ridendo...per dire..). Tuttavia registrare questi episodi mi sembra se non impossibile, statisticamente quasi impossibile, dato che sono improvvisi, rari, e soprattutto durano pochi secondi. Anche un altro Holter a mio avviso non mi sarebbe di aiuto. Dottore..le confesso che ho paura che quelle extrasistoli "prolungate" (di cui le parlavo), o altri epiosodi come quello della tachicardia dopo l'extrasistole, inneschino qualche aritmia più grave o addirittura la morte improvvisa.
Cordialmente.
[#3] dopo  
Dr. Massimo Tidu
36% attività
12% attualità
16% socialità
TORINO (TO)
Rank MI+ 64
Iscritto dal 2008
Gentile utente:
In casi come il suo, in cui è estremamente difficile eseguire un ECGramma nel momento esatto si presentano i sintomi (ma questa è una condizione comune alla stragrande maggioranza dei casi di aritmie), il monitoraggio Holter rimane comunque il miglior metodo (in relazione al rapporto rischio/beneficio dell'esame) per poter porre diagnosi di aritmia.
La negatività degli esami da lei finora eseguiti, il fatto di non aver mai avuti svenimenti nella storia clinico (almeno così creso visto che non ne ha mai fatto cenno), fanno pensare ad una bassissima probabilità di avere aritmie minacciose.
Ripeto, esistono farmaci in grado di migliorare i sintomi, ma ritengo (anche se a distanza non è possibile nè eseguire diagnosi ne' prescrivere trattamenti) che non siano indicati nelle sue condizioni. Faccia vedere gli esami al suo medico o al suo cardiologo di fiducia, che potrà aiutarla in maniera più precisa.
A disposizione per ulteriori consulti
[#4] dopo  
Utente 915XXX

Iscritto dal 2005
Gentile Dr Tidu,
confermo di non avere mai avuto episodi di sincope o simili. Il mio medico e i cardiologi che mi hanno visitato in questi anni (l'ultima visita cardiologica risale ad un anno fa, l'ultimo esame specifico ad almeno 2 anni fa), mi hanno consigliato semplicemente di vivere più sereno e pensarci il meno possibile. Ma durante i vari ECGrammi e l'Holter non ebbi nessuna di quelle extrasistoli "prolungate" di cui parlo sopra. E allora...che valora ha quell'Holter? Certo, mi conferma che il "ritmo" generale del mio cuore non presenta alcuna anomalia particolare (e questo è sicuramente importante), ma non mi dice cosa sono quelle famose extrasistoli "prolungate", e soprattutto se sono pericolose. Possibile che io debba vivere nel dubbio (nella paura) che una di quelle (o una serie di quelle) si riveli pericolosa o addirittura fatale?? E' POSSIBILE QUESTO? Lei cosa mi consiglia?
Cordialmente.
[#5] dopo  
Dr. Massimo Tidu
36% attività
12% attualità
16% socialità
TORINO (TO)
Rank MI+ 64
Iscritto dal 2008
Mi scusi, ma come fa a dirle cosa siano quelle famose extrasistoli prolungate e soprattutto se sono pericolose, se non sono mai state identificate?.
Mi spiace, ma purtroppo concordo anch'io con i colleghi che hanno avuto l'opportunità di visitarla e di prendere visione dei suoi esami.
Di piu' purtroppo credo che non si possa dire.
Mi faccia sapere , se crede, gli eventuali sviluppi della sua condizione