Utente 107XXX
Egr. Dottori
Sono un ragazzo di 32 anni vivo un momento di stress è ho qualche volata degli attacchi di panico soprattutto la notte; dopo molte analisi e visite mediche tutte ok; ho iniziato a prendere il vagostabil a base di biancospino, melissa e magnesio 3 capsule al giorno; da una settimana ho ridotto l'assunzione a 2 compresse ma la notte mi ricompaiono tachicardia e crisi di panico (è possibile ke prendendone 3 stavo bene è ora ke ne prendo 2 sto male la notte?); volevo anche chiedervi se per caso questo prodottopuò essere assunto anche con la Valeriana plus oppure ci sono controindicazioni considerate anche che prendo Omeprazolo 1 compressa da 20 mg al giorno
Grazie
[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Gentile utente,

E' stato da un medico e quale diagnosi ha ricevuto ? Perché se ha ricevuto quella di disturbo di panico esistono delle cure che non sono quelle.
[#2] dopo  
107672

dal 2013
Egr. dott. Pacini
Grazie per la sua celere risposta
il vagostabil mi è stato prescritto dal medico di base e confermato dal cardiologo, la diagnosi fatta dal cardiologo è tachicardia dovuta a forte stress ed ansia (che sto curando anche andando da uno psicologo) volevo chiederLe allora quali sono i rimedi omeopatici o fitoterapici più idonei alla mia ansia. Di attacchi di panico in due mesi e mezzo ne ho avuti circa due quindi nn molti però volevo capire se per il mio stato attuale di ansia ci siano prodotti migliori rispetto al vagostabil (che da quello che ho letto su internet serve soprattutto a calmare il cuore) e se posso prenderli in contemporanea. consideri che guido molto per lavoro e vorrei evitare gli ansiolitici classici
[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Il disturbo "tachicardia dovuta a forte stress e ansia" non esiste nelle classificazioni psichiatriche. Siccome lei parlava di attacchi di panico, presumevo che si trattasse di un disturbo di panico. Perché allora parlava di attacchi di panico ? Nessuno ha fatto questa diagnosi.
Se è stata fatta diagnosi di disturbo d'ansia, le cure non sono queste. Anche perché non è il cuore ce va calmato, ma il cervello, visto che trattasi di disturbo non cardiaco (il panico dico).
Nel trattament del disturbo di panico la base della cua non consiste in ansiolitici, né classici né "nuovi".
Forse non è stato informato in maniera completa e non è stata fatta una diagnosi chiara.
[#4] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto
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Gentile signore,
se nessuno dei colleghi che l'ha visitata ha diagnosticato un disturbo di panico è probabile che - come ha sottolineato il collega psichiatra che mi ha preceduto - la condizione psichica che si accompagna ai disturbi non sia questa.
E' comprensibile che il paziente voglia dare un nome alla situazione di disagio che sopporta, ma spesso i termini utilizzati nel linguaggio ordinario non hanno lo stesso significato nella precisione della diagnosi clinica. Tuttavia soltanto questa precisione nella diagnosi permette di impostare una terapia efficace.
Suppongo che il cardiologo interpellato abbia posto diagnosi di tachicardia parossistica sopraventricolare e che le abbia segnalato che non si tratta di una patologia organica (del cuore), ma che si accompagna a condizioni di suscettibilità (stress) psichica. La prescrizione terapeutica con un prodotto fitoterapico che facilita il rilassamento si accorda con questa possibilità.
Vista la sua richiesta nell'ambito delle medicine non convenzionali e la descrizione della sua sintomatologia, le consiglio di consultare un collega esperto in omeopatia e/o in agopuntura che, dopo una visita accurata e dopo aver posto diagnosi, potrà prescriverle la strategia terapeutica più efficace.
Cordiali saluti.