Utente 663XXX

Per l'otturazione di un dente all'arcata inferiore il dentista mi ha praticato un'iniezione sul bordo inferiore gengivale lato interno dell'arcata, dove il tessuto è più molle, da subito ho avuto difficoltà a tenere la bocca aperta, come se la mandibola del lato dove è stata praticata l'iniezione fosse diventata dura ad aprirsi, successivamente la lingua si è addormentata e non sapevo dove metterla e nel contempo non la sentivo, avevo la sensazione di lingua stanca, continuavo ad aprire e chiudere la bocca e a tirare fuori la lingua, ho iniziato a sudare, ho dovuto far fermare il dentista e scappare a casa, mi sembrava di soffocare e continuavo a tirare fuori la lingua, non riuscivo a deglutire la saliva con facilità ed ero in panico totale. Un'esperienza bruttissima, ed è la prima volta che mi capita. Il 24 aprile devo tornare dal dentista per ritentare l'otturazione, ma solo al pensiero di avere un'esperienza simile rabbrividisco. Il dentista mi ha assicurato che la prossima volta farà l'iniezione in un altro punto e che non mi anestetizzerà la lingua, è possibile anestetizzare solo la zona interessata e soprattutto non coinvolgere la lingua?
Grazie
[#1] dopo  
Dr. Matteo Erriu
24% attività
0% attualità
12% socialità
IGLESIAS (CA)
Rank MI+ 36
Iscritto dal 2008
Gentile utente, l'anestesia della lingua può capitare ogni volta che si esegue l'anestesia dal lato interno della mandibola (dove appunto passa il nervo linguale). Come evenienza è comune e solitamente non drammatica come da lei descritta... quindi potrei avanzare l'ipotesi che nel suo caso sia coinvolta anche una certa componente emotiva che le ha reso l'esperienza più traumatica di quanto sia normalmente. In ogni caso consideri che per eseguire un'otturazione (se la carie non è troppo profonda) potrebbe bastare anche un'anestesia solo dal lato esterno della mandibola (dal lato della guancia in pratica).
Le raccomando di affrontare con maggiore serenità le prossime sedute e, se la cosa la potrebbe aiutare, provi a chiedere al suo dentista di descriverle bene ogni sensazione che potrebbe derivare dalla terapia così da essere preparato e riuscire a "contenere" un'eventuale agitazione.

Cordiali saluti e buona otturazione.