Utente 108XXX
Gent.Dottore/ssa,
nel marzo 2007 a seguito di un rapporto anale ho riscontrato una ragade. Il mio medico generico e uno specialista erano concordi nell'asserire che si trattava di una ragade di una certa importanza e che l'unico modo per curarla sarebbe stato quello di ricorrere ad intervento chirurgico. Ora, dopo 2 anni mi sono finalmente deciso a risolvere il problema nonostante la "paura" dell'intervento. Prima di farlo pero' volevo chiederLe se successivamente all'intervento potro' riprendere ad avere rapporti anali e se, in caso positivo, dovro' seguire alcune accortezze onde evitare una recidiva del problema.
La questione è di importanza fondamentale per me. La ringrazio in anticipo. Cordialmente, R.Busia

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Dr. Stefano Spina
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La ragade e' una piccola fissurazione del margine anale che fa fatica a chiudersi, in quanto continuamente "riaperta" all'atto della defecazione. Tale "riapertura" puo' avvenire analogamente anche in caso di rapporti anali.
Se il Chirurgo ha posto questa indicazione, dopo l'intervento dovra' osservare un periodo di "riposo". In un tempo variabile da paziente e paziente, se lo vorra', potra' ricominciare tutte le attivita' come prima.
Cordiali saluti