Utente 383XXX
Salve,
soffro da ormai piu' di 10 anni di extrasistole.
Da tutti gli esami fatti, ECG, ecocardiogramma, Holer, test da sforzo, non si e' evidenziato mai nulla di patologico.
Quando tuttavia facevo l'Holter, naturalmente, stavo benissimo e non registrava nulla.
Durante l'ultimo Holter, invece, me ne sono venute un po' di queste "aritmie". Le chiamo cosi' perche' alle volte si discostano dalla comune extrasistola, cioe' battito prematuro e pausa di compensazione. A volte, appunto, il battito risulta come casuale, come uno sfarfallio del cuore. Il tutto dura un secondo, massimo due.
A volte pero' lo spavento e' grande e queste aritmie ritornano dopo pochi secondi, un minuto, mezz'ora. Il cuore resta come "irritato".

Riporto l'esito dell'Holter:
Ritmo sinusale per tutta la durata della registrazione con FC media di 84 bpm.
Normale conduzione atrioventricolare ed intraventricolare.
Rarissimi BESV.
Non aritmie maggiori.
Non pause patologiche.
ipolarizzazione nei limiti.
Non alterazioni elettrocardiografiche in corrispondenza dei sintomi riferiti in diario (talora tachicardia sinusale)

L'esito dell'eco:
Ventricolo sinistro di normale spessore, dimensione e contrattilita' globale. Cinesi segmentaria vedi schema (ci sono parecchi numeri e tutti indicano "normale").
Alterato rilasciamento ventricolare. Lieve fibro-sclerosi valvolare aortica e mitralica. Lieve prolasso dei lembi mitralici, senza insufficienza. Non dilatazione atriale.

Esami sulla tiroide, anche loro nella norma.

Queste aritmie, oltre a presentarsi, raramente, in maniera del tutto casuale, ho notato che avvengono piu' spesso:
1-quando mangio/dopo mangiato, fino a 3 ore dei pasti.
2-quando mi piego/mi siedo/mi alzo.
3-quando vado a letto.
4-quando il ritmo cardiaco dipende dalla respirazione. A volte l'excursione e' elevata, passo anche da 50 bpm a 100.
5-durante la fase di recupero dopo uno sforzo. Sia che lo sforzo sia intenso e veloce (come spalare la neve) oppure lento e prolungato (come un lungo giro a piedi o in bicicletta). Il cuore resta per molto tempo su alti livelli di bpm ed e' un momento che una extrasistola ci scappa.
Il tutto va a periodi, qualche mese senza (anche qui relativamente senza, una alla settimana), qualche mese con, anche 10 al giorno.
Ora e' da gennaio che le ho e questo periodo sembra il peggiori di tutti, faccio fatica a fare qualsiasi cosa.

I cardiologi fino ad ora mi hanno sempre detto di non preoccuparmi. Quindi la cura e' stata sull'ansia, con Xanax e Eutimil.
Ora, invece, un aritmologo mi ha consigliato un betabloccante, Seloken 100mg, mezza pastiglia due volte al giorno.

Ora, vorrei sapere: visto che il cuore e', relativamente, sano, se questa medicina funziona (e lo spero, perche' sono quasi alla disperazione), sono costretto a prenderla per tutta la vita? (ho 32 anni) A dosi sempre superiori? Che effetti ha a lungo termine? Se smetto, torno come prima o peggio di prima?
Non ho problemi di pressione.

Grazie mille per l'aiuto

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, il suo esaustivo quadro clinico è indicativo di extrasistolia benigna, legate a "spine irritative", ossia a fattori scatenanti extracardiaci e fisiologici, come le modifiche del decubito (alzarsi, abbassarsi), le fasi digestive (evidentemente un pò lente) le escursioni respiratorie e di frequenza rapide (come avviene durante sforzi fisici). Nel suo e in altri casi simili, ove le extrasistoli non sono quindi legate a patologie cardiache o tiroidee, non si effettua terapia farmacologica, ma si limita ad indicare al paziente alcune regole comportamentali e dietetiche (evitare fumo, caffè ed alcoolici, non effettuare dopo lauti pasti un riposo ma camminare sempre almeno mezz'ora dopo i pasti, ec...). La terapia farmacologica è in genere indicata solo se le extrasistoli vengono avvertite e "vissute" dal paziente come evento irritante, fastidioso, o tedioso tale da ridurre la qualità di vita dello stesso, che spesso vive con angoscia nell'attesa di tali turbe. Se il suo caso non si rispecchia in questo quadro, lo faccia presente al collega, cercando altre eventuali alternative.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 383XXX

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Grazie per la risposta dottore.
Si', penso prorpio di cadere nella seconda opzione.
Quest'ultimo periodo e' stato veramente devastante.
A questo punto, restano valide le domanda su questo farmaco che ho posto alla fine, e ne aggiungo altre due: e' il tipo di betabloccante migliore per il mio caso?
La dose consigliata puo' andar bene o posso iniziare anche con 1/4 di pastiglia due volte al giorno?
Grazie mille di nuovo.

[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Esistono vari tipi di b-bloccante, tra cui il seloken è certamente uno tra i più diffusi. Per quanto riguarda il dosaggio, in genere la sua intuizione è valida, ma ne parli sempre con il collega che la segue.
Saluti