Utente 846XXX
salve a tutti,, vorrei fare una domanda

un mese fa' durante un mio viaggio in australia sono svenuto in seguito a un fortissimo prurito il medico oceanico e anche quello italiano dicono che sia' stato un morso di un ragno o insetto avendomi visto una pustola (ma di queste pustole mi sono accorto di averne anche altre), la mia domanda è: è possibile sia stato realmente un insetto, avendomi infettato del veleno quanto tempo ci vuole per smaltirlo e che conseguenze posso avere? da quel giorno in poi sono stato malissimo avevo paura di svenire di nuovo appena avevo un sintomo di prurito, adesso invece sembra migliorata la cosa (oltre al fatto comunque che sono diventato un po' ansioso con picchi di ansia fortissimi), inoltre ogni tanto sopratutto quando sento caldo o sono agitato sento un forte prurito nella parte bassa della schiena e nelle coscie (prima anche al petto ma ora non piu') successivamente con rossori poco accentuati nella schiena e nelle cosce la presenza di pustole nella zona del prurito (che credo che mi uscivano gia' prima dell' accaduto) con relativa paura a stare male, puo' essere un fatto reale oppure solo ansia? sono passate 5 settimane dall ' accaduto, ho fatto esami del sangue tutto ok, attendo visita dermo e allergica (ma siccome per quella allergica la lista di attesa e' lunga chiedo un consiglio a voi)

ringrazio anticipatamente e lo faro' anche in seguito

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[#1] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
Di aracnidi esotici non so niente, ma si puo' ragionare per analogia alle punture da imenotteri.

Se la vasodilatazione deriva dall'azione diretta del veleno di ragno, qualuque bestia fosse, in 12-24 ore al massimo non ne resta piu' traccia e lei non ci pensa piu'.

Se la reazione anafilattoide (prurito e shock) e' stata di natura allergica (IgE mirate contro il veleno), allora invece 1) queste IgE ci sono ancora 2) queste IgE possono essere identificate, a patto di impiegare l'aptene giusto.

In Italia si cercano le IgE contro i veleni di api, vespe , vespule, bombi ecc. (insetti nostrani), e lei fara' certamente qs. tipo di ricerca, pero' una loro negativita' pero' non escludera' che possano esserci IgE contro veleni di insetti tropicali.

Per questa evenienza potrebbe eventalmente rivolgersi a un istituto di malattie infettive e parlare col loro specialista di malattie tropicali. Da una rapida verifica mi pare che le reazioni anafilattiche ai ragni siano rare, mentre gli imenotteri sono ubiqui e restano forse piu' probabili.

[#2] dopo  
Utente 846XXX

Iscritto dal 2008
mentre gli imenotteri sono ubiqui e restano forse piu' probabili ????

gentilmente non ho capito questa ultima frase....

quindi e' inutile fare esami per trovare lgE in quanto non potro mai escludere che possa esserci lgE?

in tutti i casi dovessi essere positivo all lgE qualsi sono le conseguenze?

grazie
[#3] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
In italia non ci sono i ragni tropicali, mentre api e vespe ci sono tanto in australia che qui (sono ubiqui). faccia la ricerca delle IgE contro i veleni degi imenotteri.

In caso di positivitaa' purtroppo non ci sono soluzioni definitive, uno rimane sempre esposto alla puntura occasionale del'insetto per cui si consiglia di portarsi dietro un kit antiallergico (una siringa a penna che spara adrenalina e un cortisonico per bocca).


[#4] dopo  
Utente 846XXX

Iscritto dal 2008
ma in caso di positivita' e dovuta al fatto successo, ho e' dalla nascita che dovrei avere questo problema?

in caso di positività a tutti gli insetti o solo a quelli tropicali?

ma questi esami li posso fare quanto vado a fare le prove allergiche?

premetto che sono stato sempre punto da zanzare e insetti che mi hanno provocato solo prurito ma non altro

grazie sempre molto disponibile
[#5] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
La positivita', ossia la presenza di IgE contro il veleno dell'insetto, PRECEDE l'episodio, ne e' la causa e lo spiega.

Le IgE si sono formate in qualche momento dopo la nascita, come risposta "sbagliata" a una prima puntura. I normnali fanno anticorpi bloccanti di classe IgG, gli allergici fanno anticorpi di classe IgE.

La positivita' dovrebbe essere contro uno specifico veleno, ma poi possono esserci crossreazioni.

Il dosaggio di IgE specifiche e' possibile in concomitanza o anche al posto delle prove cutanee (prick).

Le zanzare non danno allergie.