Utente 113XXX
Salve!

Volevo chiedere alcuni chiarimenti riguardo possibili infezioni da HPV: leggo in un intervento del Dr. Alberto Moschini qui su medicitalia.it, che con terapie omeopatiche sarebbe possibile eradicare il virus HPV dall'organismo. Ora: è questo effettivamente possibile?

In ogni caso vorrei chiedere anche: dopo un adeguato trattamento di un eventuale infezione, si è ancora contagiosi? Cioè, nel caso in cui si venga infettati da HPV, non potremo evitare di trasmettere l'infezione virale al partner, neanche a seguito di terapie adeguate?

Grazie di qualsiasi risposta
[#1] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Egregio, le rispondo, come ho sempre risposto, con le terapie biologiche, il papilloma virus viene eradicato, successivamente il soggetto, non è più infettante.Per eseguire questo, si deve essere sicuri che il virus è veramente sparito dall’organismo.L’errore che viene sempre compiuto, è credere di averlo eliminato, semplicemente bruciando i condilomi; questo non è assolutamente vero, come dimostrato da tutte quelle persone che ne sono infettate, provocato da quelle che credono di non esserlo più, oppure dopo mesi dalla bruciatura, i condilomi si ripresentano. Successivamente a queste considerazioni, ho attentamente studiato il problema ed ho constatato che il Papilloma virus è sempre preceduto o accompagnato da altri agenti patogeni che lo hanno fatto entrare e ne mantengono la sua presenza nell’organismo. Per cui effettivamente, non è così semplice eradicarlo.Va attentamente analizzato l’organismo della persona in esame, individuati tutti gli agenti patogeni, portati via. Quindi il lavoro è molto complesso, ma possibile.L’unica certezza di non infettare il partner è la assenza completa nell’organismo del Papilloma virus.Quindi va sempre portato via, ma non superficialmente, con la bruciatura dei condilomi, ma con un attento esame di tutto l’organismo.
Saluti
[#2] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Egregia, una “Ecografia del collo con riscontro di un nodulo tiroideo di circa 13 mm, risultato all'esame citologico di natura benigna”, questo nodulo, se la tiroide funzionasse bene, non sarebbe presente, quindi gli esami della tiroide che lei ha effettuato, non sono molto “normali” e la “tiroide funziona benissimo” ma non tanto.
O è sbagliata la ecografia, o sono sbagliati e insufficienti gli esami eseguiti.
I linfonodi ingrossati, poi non rappresentano assolutamente uno stato “normale”, ma sono sempre patologici, soprattutto quando durano da più di una anno. Qualsiasi infezione acuta, passa in breve tempo e i linfonodi tornano normali. Ma se perdurano da più di un anno, rappresentano qualcosa di patologico che va cercato.
Linfonodi ingrossati e alterazione della tiroide, devono indirizzare la ricerca su accertamenti più specifici, in modo da non trascurare assolutamente niente.
Saluti