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Esame dello sperma

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  1. #1
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2009

    Esame dello sperma

    Buonasera. Oggi ho fatto il mio primo spermiogramma in assoluto e siccome il mio andrologo che l'ha richiesto lo vedrò fra tre settimane, vi chiedo di spiegarmelo perchè non sono molto capace. Mi sembra tuttavia di avere intuito che forse ho una infezione alla prostata, ma volevo una conferma da voi. Se ho una prostatite dove e come potrei essermela presa, dato che non ho più la ragazza da più di un anno e da quando sono solo a parte la masturbazione non ho più rapporti sessuali? Sono abbastanza giovane, e quindi non mi spiego come possa avere già una prostatite alla mia età. Adesso vi copio i valori:
    Giorni di astinenza: 4
    Volume: 5,1 ml
    Aspetto: proprio
    Viscosità: nei limiti
    Liquefazione: lievemente irregolare
    Concentrazione per ml: 82 milioni
    Motilità nemaspermica alla prima ora: 33% rettilinea e 6% discinetica
    Morfologia nemaspermica: forme tipiche 58% e forme atipiche 42%
    Elementi linea spermatogenica: alcuni
    Leucociti per ml: 1.300.000
    Emazie: rare
    Zone di spermioagglutinazione: alcune, aspecifiche
    Cellule epiteliali: alcune
    Corpuscoli prostatici: no
    Vi ringrazio in anticipo per le risposte che vorrete darmi, buonasera.



  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 5245 Medico specialista in: Urologia
    Patologia della riproduzione umana
    Andrologia

    Risponde dal
    2006
    Caro lettore,

    visto l'esame del liquido seminale che ci invia con alcuni parametri un po’ "irrealistici", come la morfologia degli spermatozoi normale all'58%, purtroppo la prima cosa da fare è quella di ripetere l'esame con assiocata una valutazione colturale possibilmente presso una struttura dedicata che segua le indicazioni date dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.

    Con un esame più aggiornato e fatto seguendo dei criteri internazionali accettati potremmo poi ridiscutere il suo problema.

    Un cordiale saluto.

    Giovanni Beretta
    www.andrologiamedica.org
    www.centromedicocerva.it
    www.centrodemedra.com



    Giovanni Beretta M.D.
    http://www.andrologiamedica.org
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  3. #3
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2009
    Buonasera dottore. Ho letto la sua risposta e la ringrazio. Senta, dottor Beretta, perchè lei mi dice che quella percentuale è irrealistica? 58% si riferisce agli spermatozoi normali, cioè quelli sani, no? Perchè lo trova strano? Io sono abbastanza giovane, e conduco una vita abbastanza sana, e quindi forse anche il mio sperma non dovrebbe essere malato. Dottore, poi volevo dire che alla fine del foglio coi risultati c'è anche scritto: "valori minimi di riferimento WHO 99", che significa? Secondo lei dottore potrei avere un'infezione alla prostata? Buonasera.



  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 61 Medico specialista in: Urologia

    Perfezionato in:
    Andrologia

    Risponde dal
    2007
    In attesa della risposta del dott. Beretta vorrei aiutarla a comprendere il perchè uno spermiogramma con il 58% di spermatozoi normali non è attendibile.

    Il biologo esperto in seminologia utilizza da anni i criteri dell'Organizzazione Mondiale della Sanità ( WHO) la cui ultima revisione risale al 1999. In base ai suddetti criteri si può parlare di alterazione della forma degli spermatozoi ( teratozoospermia) quando la percentuale di malformati supera l'85%. Capirà bene che quando ci si trova di fronte a 58% di spermatozoi normali sorge il dubbio che l'esaminatore non sia aggiornato sui criteri di valutazione della morfologia.


    Dr Mirco Castiglioni
    Specialista in Urologia
    Andrologo

  5. #5
    Indice di partecipazione al sito: 5245 Medico specialista in: Urologia
    Patologia della riproduzione umana
    Andrologia

    Risponde dal
    2006
    Caro lettore ,

    già le ha risposto molto correttamente il collega Castiglioni comunque i criteri molto restritti per la valutazione della morfologia degli spermatozoi, redatti appunto dall'OMS o WHO nel 1999, rendono il dato da lei inviato "irrealistico" perchè nella media è veramente eccezionale una percentuale di forme normali che superi il 25% degli spermatozoi eiaculati.

    Detto questo poi, sull'altro versante, per capire se vi è un problema infiammatorio o un'infezione a livello della prostata, un primo passo è una attenta valutazione clinica da parte di un esperto andrologo seguita o preceduta da una completa indagine colturale almeno sul liquido seminale.

    Un cordiale saluto.

    Giovanni Beretta
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    Giovanni Beretta M.D.
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  6. #6
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2009
    Vi ringrazio dottori, vi rispondo ad entrambi visto che siete in sintonia di opinioni. Il fatto è che mi sembra assai strano di essermi imbattuto in degli operatori/esaminatori poco aggiornati, poichè il laboratorio privato a cui mi sono rivolto per lo spermiogramma è fra i più rinomati della cittadina in cui vivo ed è un laboratorio specializzato in analisi chimico-cliniche, genetiche umane, microbiologiche e radioimmunologiche, esegue controlli di qualità intra e inter laboratori, ha la qualità certificata ISO9001 e, ripeto, rilascia i referti degli spermiogrammi con la nota "valori minimi di riferimento WHO 99". Comunque, colui che mi ha ordinato i due spermiogrammi è un andrologo abbastanza in auge in Italia, saprà lui il da farsi, sono seguito abbastanza bene, diciamo......



  7. #7
    Indice di partecipazione al sito: 5245 Medico specialista in: Urologia
    Patologia della riproduzione umana
    Andrologia

    Risponde dal
    2006
    Caro lettore ,

    non mettiamo in dubbio le capacità del clinico che la sta seguendo ma sullo specifico purtroppo il laboratorio da lei consultato non segue le attuali indicazioni date dall' WHO che proprio nel 1999 poneva questi limiti "restrittivi" nella valutazione della morfologia degli spermatozoi.

    La certicifazione ISO9001 poi ci indica solo che le procedure organizzative burocratiche, routinarie di controllo del laboratorio vengono attuate e rispettate ma non entra nel merito degli eventuali e necessari aggiornamenti delle varie strutture che certifica che invece sono compito solo dei biologi e dei medici che lì vi operano, cioè delle figure tecniche e non amministrative.

    Un cordiale saluto.

    Giovanni Beretta
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    Giovanni Beretta M.D.
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  8. #8
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2009
    Buonasera professori, grazie professor Beretta. Ho osservato meglio il referto dello spermiogramma in questione, e ho trovato scritto, come valori di riferimento, per le forme atipiche dei nemaspermi >70%, e per le forme tipiche <30%, anche se come vi ho già detto alla fine del referto c'è scritto "valori minimi di riferimento WHO 99". 



  9. #9
    Indice di partecipazione al sito: 61 Medico specialista in: Urologia

    Perfezionato in:
    Andrologia

    Risponde dal
    2007
    Un conto è dire che tutti quelli più bassi di 1,60 m sono piccoli secondi i criteri comunemente utilizzati e un altro conto sapere misurare con uno strumento adeguato. Io posso dire che in una classe di liceo nessuno studente è piccolo e quindi sono tutti nella norma soltanto perchè ho usato come misura un ragazzo di un'altra classe che mi ha detto di essere alto 1,60 m , ma non ho mai misurato veramente la sua altezza.
    Se lo strumento utilizzato ( nella fattispecie gli occhi e l'esperienza) è adeguato allora, a parte la leucospermia che va indagata, non sembrerebbe sussistere una causa maschile di infertilità.



    Dr Mirco Castiglioni
    Specialista in Urologia
    Andrologo

  10. #10
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2009
    Grazie professor Castiglioni. Ho compreso le vostre osservazioni, professori, e a questo punto mi è venuta l'idea di ripetere lo spermiogramma in un altro posto. Per esempio ho pensato di andare al reparto analisi cliniche nell' ospedale più vicino. E per questo vorrei domandarvi, in base alla vostra esperienza, se, andando in ospedale a fare lo spermiogramma, c'è sempre la certezza che venga fatto secondo i criteri più aggiornati, oppure anche andando in ospedale correrei il rischio di rivolgermi a una struttura che ha degli esaminatori non perfettamente aggiornati? Vanno bene i laboratori degli ospedali pubblici?



  11. #11
    Indice di partecipazione al sito: 5245 Medico specialista in: Urologia
    Patologia della riproduzione umana
    Andrologia

    Risponde dal
    2006
    Caro lettore ,

    purtroppo devo dirle che anche numerose strutture pubbliche, Ospedali compresi, non si presentano sempre aggiornate su questo tipo di analisi.

    Comunque a questo punto risenta il suo medico di medicina generale ed il suo andrologo e a lui chieda un consiglio mirato in diretta per una struttura aggiornata e vicina alla sua residenza.

    Un cordiale saluto.

    Giovanni Beretta
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    Giovanni Beretta M.D.
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  12. #12
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2009
    Buonasera professori. Sono tornato dal mio andrologo a mostragli il primo spermiogramma, e lui mi ha confermato che ne devo fare un secondo a 7-30 giorni dal primo. Però stavolta, siccome ha notato anche lui la leucospermia, mi ha prescritto anche una spermiocoltura con ricerca di germi comuni, di micoplasma, di ureaplasma e di clamidia, per vedere se ho un'infezione alle vie urino-genitali. Ora, però, mi sono dimenticato di chiedergli una cosa, e in attesa di chiederla a lui vorrei dirla a voi, e cioè: se la spermiocoltura conferma che ho un'infezione batterica come dovrò comportarmi? Immagino che dovrò prendere gli antibiotici. Però: devo incominciare a curarla da adesso, fin da subito, anche se attualmente non sono alla ricerca di una gravidanza perchè non ho la fidanzata, oppure posso tranquillamente aspettare fino a quando deciderò di avere dei figli per curarla con gli antibiotici? Riformulo con altre parole la domanda: se non prendo adesso gli antibiotici, la mia fertilità futura fra 5-10 anni potrebbe essere compromessa a causa di questa mia omissione?



  13. #13
    Indice di partecipazione al sito: 5245 Medico specialista in: Urologia
    Patologia della riproduzione umana
    Andrologia

    Risponde dal
    2006
    Caro lettore ,

    se la valutazione colturale dovesse indicarci la presenza di un microrganismo particolare si dovrà programmare una terapia mirata sull'antibiogramma, sempre presente quando una coltura è positiva, che ci indica quale antibiotico usare.

    Se attualmente lei non ha un problema, in un futuro prossimo venturo il rischio di una importante alterazione del liquido seminale è alto.

    Un cordiale saluto.

    Giovanni Beretta
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    Giovanni Beretta M.D.
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  14. #14
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2009
    Buonasera dottori. Due giorni fa ho ritirato il referto del mio secondo spermiogramma con spermiocoltura. Il mio andrologo lo rivedrò fra dieci giorni e quindi frattanto vorrei mostrarlo a voi, per avere un parere. L'ho effettuato sempre nello stesso laboratorio di analisi, che è un centro piuttosto affidabile e con esperienza pluriennale. Vi ringrazio e vi copio i valori trovati:
    VALORI MINIMI DI RIFERIMENTO WHO 99
    Giorni di astinenza: 3
    Volume: 5,2 ml
    pH: 7,4
    Aspetto: proprio
    Viscosità: nei limiti
    Liquefazione: fisiologica
    Concentrazione per ml: 75 milioni
    Motilità nemaspermica alla prima ora: 37% rettilinea (rapida + lenta) e 6% discinetica
    Motilità nemaspermica alla seconda ora: 32% rettilinea (rapida + lenta) e 6% discinetica
    Morfologia nemaspermica: forme tipiche 53% e forme atipiche 47%
    Elementi linea spermatogenetica: no
    Leucociti per ml: 600.000
    Zone di spermioagglutinazione: no
    Emazie: no
    Cellule epiteliali di sfaldamento: no
    Corpuscoli prostatici: no
    Esame colturale liquido seminale: assenza di crescita batterica per germi comuni
    Esame colturale per Ureaplasma e Mycoplasma: ricerca negativa
    Ricerca immunologica antigene Chlamydia: negativa



  15. #15
    Indice di partecipazione al sito: 5245 Medico specialista in: Urologia
    Patologia della riproduzione umana
    Andrologia

    Risponde dal
    2006
    Caro lettore ,

    l'esame inviato sembra mostrare una non perfetta motilità.

    Ha però un parametro un po’ "irrealistico" come la morfologia degli spermatozoi che risulta normale al 53%.

    A questo punto la prima cosa che possiamo indicarle è quella di ripetere l'esame, possibilmente presso una struttura più aggiornata che segua le indicazioni date dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.

    Con un esame più attendibile e fatto seguendo dei criteri internazionali accettati potremmo poi ridiscutere il suo problema “fertilità”.

    Un cordiale saluto.

    Giovanni Beretta

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  16. #16
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2009
    Buonasera professor Beretta, grazie per la risposta. Dunque, sì, effettivamente il problema della motilità un po' scarsa l'ha visto subito (dopo aver notato la leucospermia, che invece adesso è sparita) anche il mio andrologo quando gli ho mostrato il primo spermiogramma. Per quanto riguarda la morfologia, invece, già la scorsa volta il mio andrologo mi ha consigliato di continuare a fare spermiogrammi presso questo centro, perchè lo ritiene affidabile e con una maturata esperienza nel campo. E poi il mio andrologo ha aggiunto che anche se lo studio della morfologia non è stato effettuato secondo i parametri ristretti di Kruger nel mio caso non dovrebbe incidere molto, perchè lui dice che quando lo spermio non viene fatto secondo i parametri di Kruger i valori della morfologia normale sono intorno al 60% di forme tipiche nell'eiaculato, ed io avevo 58% di forme tipiche nel primo spermio. Per cui secondo lui si può anche supporre che io abbia dei valori normali anche se ripetessi lo spermio con i parametri di Kruger, cioè avrei un 10-15% di spermatozoii che hanno una morfologia ideale secondo Kruger. Lui la volta scorsa ha anche fatto un rapido calcolo, e mi ha detto che su circa 400 milioni di spermatozoi nel mio eiaculato, dovrebbe esserci un 5%, cioè circa 20 milioni dotati di movimenti rettilinei e con una morfologia ideale.



  17. #17
    Indice di partecipazione al sito: 5245 Medico specialista in: Urologia
    Patologia della riproduzione umana
    Andrologia

    Risponde dal
    2006
    Caro lettore ,

    se il laboratorio è conosciuto dal suo andrologo, tutte le considerazioni che lui ha fatto possono diventare le nostre anche se qualche dubbio lo abbiamo ancora sul 60% di forme normali come parametro da considerare come "regolare".

    Comunque a questo punto riconsulti il suo andrologo e poi ci aggiorni

    Un cordiale saluto.

    Giovanni Beretta

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  18. #18
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2009
    Buonasera dottore. Oggi sono tornato a farmi visitare dal mio andrologo, nell'ambulatorio di andrologia dell'ospedale pubblico, con i due spermiogrammi. Per quanto riguarda la leucospermia scomparsa al secondo spermio, lui mi ha chiesto se il mio curante mi avesse dato dei farmaci appositi, ma non ho preso alcun farmaco e in 21 giorni è passata da sè, e lui ha detto che può accadere e di non preoccuparmi. Poi mi ha palpato di nuovo i testicoli facendomi tossire e stavolta, a differenza della volta scorsa che non aveva rilevato nulla, ha detto che potrebbe esserci un sospetto varicocele di primo grado al testicolo sinistro. Poi ha notato di nuovo la motilità un po' ridotta dei miei spermatozoi sullo spermiogramma, ma d'altro canto ha notato che la concentrazione è normale. Ha detto che dovrei fare anche un ecodoppler scrotale per vederci più chiaro, ma con calma, nel senso che lui dice che bisogna prima aspettare di vedere se i tentativi di gravidanze naturali con la mia futura moglie avranno successo, prima di iniziare un percorso diagnostico e eventualmente terapeutico, perchè anche lui sostiene che la fertilità è sempre un problema che riguarda la coppia, anche perchè la mia ragazza ha 29 anni e lui dice che è ancora giovane. Per cui, non c'è molta fretta, non c'è nulla da curare adesso, non mi ha dato alcun farmaco da prendere, nemmeno degli integratori, ma solo il consiglio di provare con la mia futura moglie, per un anno e passa minimo di tentativi. In base a questo, dunque, io deduco che dovrà passare molto tempo prima che debba tornare da lui, perchè lui non mi ha detto nulla riguardo futuri appuntamenti con lui, con l'andrologo. Grazie dottore della risposta che mi darà.



  19. #19
    Indice di partecipazione al sito: 5245 Medico specialista in: Urologia
    Patologia della riproduzione umana
    Andrologia

    Risponde dal
    2006
    Caro lettore ,

    da questa postazione, visto il buon rapporto di fiducia che ha con il suo andrologo, non posso che dirle di seguire attentamente tutte le indicazioni ricevute.

    Un cordiale saluto.

    Giovanni Beretta
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    Giovanni Beretta M.D.
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  20. #20
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2009
    Ben trovato dottor Beretta. Avrei da chiederle due cose che non mi sono chiare, che c'entrano poco con ciò di cui abbiamo parlato sinora, e per chiederle queste cose evito di aprire una nuova discussione e lo faccio qui. Più che altro sono delle curiosità, e siccome il mio andrologo non lo vedrò ancora per molti mesi, gliele chiedo a lei. Dunque: 1) generalmente parlando, vorrei sapere se uno sperma emesso dall'uretra con poca forza propulsiva (come nel mio caso) ha meno capacità fecondante, all'interno dell'utero, di uno sperma che viene emesso con grande vigore, come fa lo spumante appena stappato; 2) e poi vorrei sapere se lo sperma diventa più o meno fecondante, nell'utero, a seconda del tempo che occorre per eiacularlo dai testicoli, cioè: se lo sperma viene eiaculato prima è più fecondante? Le spiego meglio cosa intendo: quando mi masturbo da solo sono in grado di eiaculare dopo 1-2 minuti circa dall'inizio della masturbazione; quando invece ho dei rapporti con la mia ragazza eiaculo dopo 5-10 minuti circa dall'inizio del rapporto, perchè ovviamente nel rapporto sessuale le dinamiche sono diverse rispetto alla masturbazione. Cambia qualcosa nella capacità fecondante dello sperma, se esso viene eiaculato dopo 5-10 minuti invece che dopo 1-2 minuti? Gli spermatozoi perdono un po' di motilità?
    Grazie.



  21. #21
    Indice di partecipazione al sito: 5245 Medico specialista in: Urologia
    Patologia della riproduzione umana
    Andrologia

    Risponde dal
    2006
    Caro lettore ,

    sgomberi il campo delle sue conoscenze da queste "favolose" fantasie, anche se un pò suggestive.

    Si ricordi che la "fertlità" di un liquido seminale dipende sostanzialmente dal numero, dalla motilità e dalla normale morfologia degli spermatozoi che ci sono.

    Un cordiale saluto.


    Giovanni Beretta M.D.
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  22. #22
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2009
    La ringrazio per la risposta, dottore, che mi chiarisce un aspetto della sessualità, a proposito dell'eiaculazione, che non mi era chiaro addirittura sin dall'adolescenza, periodo in cui si facevano i primi paragoni sessuali con i miei coetanei.



  23. #23
    Indice di partecipazione al sito: 5245 Medico specialista in: Urologia
    Patologia della riproduzione umana
    Andrologia

    Risponde dal
    2006
    Caro lettore,

    poi altri dati, se desidera avere ulteriori informazioni più precise sulla “complessità” che accompagna una infertilità di coppia, può trovarli anche nell’articolo, pubblicato dalla collega Chelo sul nostro sito, visibile all’indirizzo:

    http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=52214.

    Un cordiale saluto.



    Giovanni Beretta M.D.
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  24. #24
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2009
    Salve dottor Beretta, ben trovato. Avrei più che altro una curiosità da chiederle. Dunque, tornando molto indietro con la memoria a quando avevo sui 13-15 anni (la prima polluzione di sperma la ebbi durante la notte a 12 anni, e la scambiai quasi per urina, ma non lo era), ricordo che avevo delle vere e proprie erezioni spontanee, ma non solo la mattina appena svegliato, ma anche durante tutta la giornata. Ricordo che era molto imarazzante per me ogni volta che si notava l'erezione, specie a scuola quando indossavo i pantaloni della tuta. Erano proprio delle erezioni spontanee, infatti ricordo che il più delle volte non erano determinate dal fatto che guardavo le mie compagne di classe, ma il più delle volte erano associate semplicemente a dei pensieri sulle donne. E così accadeva che mediamente, durante la giornata, fra pensieri di ragazze e visioni di ragazze dal vivo, avevo circa una decina di erezioni spontanee al giorno, tutti i giorni. Siccome, come le dicevo, tutto questo era per me imbarazzante (spesso in classe avevo il timore di essere interrogato andando vicino alla cattedra col pene in erezione sotto i pantaloni), verso i 17 anni non ne potei più e iniziai a controllare volontariamente queste erezioni spontanee, cercando di distrarmi il più possibile quando accadevano. E infatti poi, alla lunga, questo metodo di autocontrollo mentale sulle erezioni spontanee ha avuto successo. Al giorno d'oggi mi eccito, giustamente, solo in presenza della mia ragazza e solo quando mi tocca in un certo modo. Le domando, dottore: ma era normale che io a 13-15 anni avessi tutte quelle erezioni spontanee anche solo col pensare alle donne? I miei compagni maschi mi ricordo che non erano così... esuberanti. Grazie, buonasera.



  25. #25
    Indice di partecipazione al sito: 5245 Medico specialista in: Urologia
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    Andrologia

    Risponde dal
    2006
    Caro lettore ,

    è normale, durante tutta la fase puberale ed oltre , quando si è giovani, avere erezioni "facili".

    Molto probabilmente i suoi compagni, meno preoccupati di quello che "appariva", non ne facevano cenno e quindi sembravano meno "esuberanti".

    Un cordiale saluto.




    Giovanni Beretta M.D.
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  26. #26
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2009
    Buonasera dottor Beretta. Premetto che non ho rapporti sessuali con la mia ragazza da circa 5 mesi, e comunque lo abbiamo sempre fatto col preservativo, e non ho altri rapporti occasionali. Più o meno da 3 mesi, ormai, sul glande (non sono circonciso, quindi il prepuzio lo ricopre sempre tranne in erezione) ho notato che c'è una piccola macchia dal contorno rotondeggiante, di diametro massimo di circa 4-5 millimetri. Si trova più verso la corona del glande, che verso l'apice. Non è rilevata, è piana. Non secerne pus nè altro. Non mi brucia, non prude e non mi dà alcun fastidio. Non è dura al tatto, è molle come il resto della mucosa del glande. Le sue dimensioni sembrano stazionarie da un po'. Però è presente da circa 3 mesi, nonostante la mia igiene del glande sia sempre buona, e impedisco sempre che si accumuli dello smegma. Non avevo mai avuto in precedenza un arrossamento del glande che durasse così tanto tempo. A volte ho avuto qualche balanite, ma l'arrossamento si risolveva in pochi giorni. Cosa mi suggerisce, dottore? Che ipotesi le vengono in mente? E' una cosa che devo far vedere con una certa urgenza al dermatologo, secondo lei? Grazie.



  27. #27
    Indice di partecipazione al sito: 5245 Medico specialista in: Urologia
    Patologia della riproduzione umana
    Andrologia

    Risponde dal
    2006
    Caro lettore ,

    si può pensare ad una lesione micotica, cioè sostenuta da funghi, ma da questa postazione è veramente difficile, anzi impossibile, fare una diagnosi precisa e quindi l'invito è sempre quello di sentire in diretta un bravo specialista.

    Un cordiale saluto.


    Giovanni Beretta M.D.
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  28. #28
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2009
    Ben trovato Dottor Beretta. Avrei un quesito da sottoporle: in questi giorni, da diversi giorni, il clima in Italia è molto caldo, c'è l'afa un po' in tutta la Penisola. In questo momento, per esempio, mi trovo all'interno della mia abitazione e, osservando il termometro, esso riporta una temperatura esterna di 35 gradi e una temperatura dentro casa di ben 31 gradi (io non ho l'impianto di condizionamento a casa)! Volevo pertanto chiederle se una temperatura dentro casa così elevata può costituire un problema per la funzionalità normale dei testicoli. Inoltre noto che in questi giorni di gran caldo il mio sacco scrotale è molto allungato verso il basso, e quindi i testicoli sono piuttosto lontani dal corpo. Le faccio questa domanda, Dottore, perchè ho notato che il mio desiderio sessuale in questi giorni è sensibilmente minore rispetto a quando faceva più fresco, quando faceva sui 25 gradi, per esempio anche solo qualche settimana fa verso la metà di giugno. Grazie per la risposta.



  29. #29
    Indice di partecipazione al sito: 5245 Medico specialista in: Urologia
    Patologia della riproduzione umana
    Andrologia

    Risponde dal
    2006
    le temperature esterne elevate possono influenzare solo i tubuli seminiferi e le osservazioni anatomiche da lei osservate sono un tentativo di compenso.

    La componente leydigiana, cioè le cellule che si trovano tra un tubulo ed un altro e che è responsabile della produzione del testosterone, invece non è influenzata facilmente dai fattori ambientali esterni e quindi i suoi attuali problemi sessuali sono da spiegare in altro modo.

    Se desidera poi avere più informazioni dettagliate su questo problema, le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

    http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/226/il-desiderio-sessuale .

    Un cordiale saluto.



    Giovanni Beretta M.D.
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  30. #30
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2009
    Salve Dottor Beretta. Su indicazione del mio medico di base, martedì prossimo dovrò andare a fare un altro spermiogramma, per controllare la situazione dopo che è passato un anno e mezzo dall'ultimo spermiogramma. Volevo farle questa domanda, Dottore: la qualità del mio sperma potrebbe essere alterata qualora martedì mi recassi presso il laboratorio di analisi utilizzando il mio ciclomotore oppure la mia bicicletta? La pressione fra la sella o il sellino della bici ed il perineo con i testicoli, la prostata e le altre vie seminali, a poca distanza temporale dall'eiaculazione per lo spermiogramma (passano circa 10 minuti da quando scendo dal ciclomotore a quando eiaculo nel contenitore per le urine), determina qualche variazione sulla qualità del liquido seminale? In caso affermativo, potrei anche optare di usare i mezzi di trasporto pubblici per raggiungere il laboratorio. Grazie per la risposta, Dottor Beretta.



  31. #31
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    Patologia della riproduzione umana
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    Risponde dal
    2006
    Tranquillo!

    Se il tragitto da percorrere è ragionevale, cioè inferiore ai 50 chilometri, non ci sono problemi e può recarsi al laboratorio con i mezzi che vuole, bicicletta compresa.


    Giovanni Beretta M.D.
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  32. #32
    Utente uomo
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    2009
    Buonasera Dottor Beretta. Oggi ho effettuato lo spermiogramma presso un laboratorio diverso da quello delle altre volte. Le sottopongo il referto, chiedendole soprattutto se lei, Dottore, ritiene che questa analisi sia stata effettuata realmente secondo i criteri dell'OMS (2001), così come è scritto sul referto.

    Giorni di astinenza: 4
    Liquefazione: normale
    Viscosità: aumentata
    Agglutinazione specifica: assente
    Agglutinazione aspecifica: lieve
    Ph: 8,0
    Volume: 4
    Spermatozoi per ml: 16.000.000
    Spermatozoi per eiaculato: 64.000.000
    Forme mobili: 76%
    Immobili: 24%
    Lenti: 10%
    Progressivi discinetici: 41%
    Progressivi rettilinei: 25%
    Concentrazione forme mobili per ml: 12.160.000
    Forme tipiche: 17%
    Forme atipiche: 83%
    Anomalie della testa: 52%
    Anomalie del collo: 29%
    Anomalie del flagello: 2%
    Cellule linea spermatica: /
    Leucociti: /
    Cristalli: /
    Emazie: /
    Cellule epiteliali: /
    Note: presenza di detriti, diffusa presenza di spermatozoi con testa lievemente allungata.
    Valutazione OMS (2001): oligoteratozoospermia

    La raccolta del liquido seminale nel contenitore l'ho effettuata nella toilette del laboratorio alle ore 14,00, alle 14,10 il campione è stato portato in laboratorio, e alle 14,25 era evidentemente già stata effettuata l'analisi completa del mio liquido seminale, perchè alle 14,25 il laboratorio mi ha inviato per e-mail il referto, come da mia richiesta. E' possibile, Dottore, che l'analisi del mio liquido seminale (con "conta manuale", questo dettaglio mi era stato specificato precedentemente) possa essere durata così poco tempo, 15 minuti? La ringrazio Dottor Beretta per la risposta.



  33. #33
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    Risponde dal
    2006
    Gentile lettore,

    i suoi dubbi sono i miei!

    Generalmente l'esame del liquido semeninale, anche con le ultimissime indicazioni date dall'OMS, necessita almeno di un'ora d'attesa per valutare la motilità degli spermatozoi che appunto in quel momento deve essere valutata.

    Un cordiale saluto.


    Giovanni Beretta M.D.
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  34. #34
    Utente uomo
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    2009
    Buonasera Dottor Beretta. Considerando tutti i dubbi che erano emersi sull'attendibilità del precedente spermiogramma, ho provveduto immediatamente a farne un altro a distanza di 8 giorni presso il laboratorio al quale mi ero rivolto per fare i primi due spermiogrammi nel 2009. Le sottopongo il referto del 14 settembre.

    Giorni d'astinenza: 3
    Volume: 4 ml
    pH: 7,7
    Aspetto: proprio
    Viscosità: nei limiti
    Liquefazione: lievemente irregolare
    Concentrazione per ml: 63 milioni
    Concentrazione totale: 252 milioni
    Motilità nemaspermica alla 1a ora: 35% rettilinea (veloce+lenta) e 5% discinetica
    Motilità nemaspermica alla 2a ora: 25% rettilinea (veloce+lenta) e 5% discinetica
    Forme tipiche: 42%
    Forme atipiche: 58%
    Elementi linea spermatogenica: alcuni
    Leucociti per ml: 1.500.000
    Emazie: /
    Zone di spermioagglutinazione: /
    Cellule epiteliali di sfaldamento: rare
    Corpuscoli prostatici: numerosi

    Dottor Beretta, alla luce dei risultati completamente diversi di questo spermiogramma, a soli 8 giorni di distanza dal precedente, volevo chiederle: come mai si è verificata una così marcata differenza a livello della concentrazione, passando dai 16 milioni per ml del precedente ai 63 milioni per ml di questo? Io propendo a considerare molto più realistici i dati dell'ultimo laboratorio, in quanto il precedente laboratorio di analisi mi è parso alquanto approssimativo sotto molti punti di vista. Dottore, inoltre volevo chiederle: cosa sono esattamente i "corpuscoli prostatici", considerato che vedo scritto che sono "numerosi"? Grazie per la gentile risposta.



  35. #35
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    Risponde dal
    2006
    Gentile lettore,

    non conosco purtroppo le strutture da lei usate ed in questo la invio a trovare, vicino alla sua residenza, un esperto andrologo ed a seguire attentamente tutte le indicazioni che le darà sia a livello diagnostico che terapeutico.

    Infine i "corpuscoli prostatici" sono costituiti da materiale non cellulare, proveniente dalla prostata e, se presenti in modo isolato e senza altri elementi cellulari, non hanno alcun significato clinico rilevante.

    Un cordiale saluto.




    Giovanni Beretta M.D.
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  36. #36
    Utente uomo
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    2009
    Salve Dottor Beretta. Avrei una curiosità molto curiosa che vorrei chiederle, che penso sia al confine fra l'andrologia e la ginecologia, ma immagino che lei saprà rispondermi. Le faccio questa domanda in vista di un futuro concepimento con la mia partner. Dunque Dottore: la cute dell'asta del mio pene presenta moltissimi peli, quasi fino al prepuzio che ricopre il glande, e quindi so di avere il pene più "peloso" rispetto alla media degli uomini. La domanda è questa: durante un futuro atto sessuale penetrativo con la mia ragazza finalizzato al concepimento, qualora dovessero staccarsi dei peli dall'asta del mio pene e rimanere nella vagina, questi peli potrebbero influenzare in modo negativo lo sperma e il muco vaginale formando degli ostacoli/barriere all'avanzamento degli spermatozoi nel liquido? Le faccio questa domanda, Dottore, perchè mi accorgo ogni giorno che di peli provenienti dalla cute dello scroto o dalla cute dell'asta del pene ne perdo sempre un certo numero, circa 5-10 peli al giorno. Non vorrei pertanto che mi accadesse di perderli anche dentro la vagina. Sul fatto di depilarmi il pene non sono mai stato molto convinto, anzi, per niente convinto. Tra l'altro ho paura che i peli depilati che ricrescono e che sono duri possano dare molto fastidio alla mia ragazza e irritarle la vagina durante la penetrazione. Che mi consiglia Dottore? Grazie per la cortese risposta.



  37. #37
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    Risponde dal
    2006
    Mi sembra che lei si stia preoccupando di problemi inesistenti; nessun pelo può fermare un eventuale spermatozoo anche perchè un normale eiaculato ne contiene decine di milioni .

    Tranquillo e non si tagli alcun pelo dell'asta del pene!


    Giovanni Beretta M.D.
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  38. #38
    Utente uomo
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    2009
    Buonasera Dottor Beretta. Volevo avere il suo parere su quest'altro argomento. Dunque, leggendo i vari Minforma di Andrologia, ho letto anche quello del Dottor Cavallini in cui lui descrive i vari fattori tossici che possono causare un funzionamento anormale dei testicoli, che possono portare anche a una bassa/nulla fertilità maschile. Fra questi fattori tossici menzionati dal Dott. Cavallini ho visto presenti per esempio sostanze chimiche pericolose come gli ftalati. La mia domanda che le rivolgo, Dottor Beretta, è se oltre alle sostanze chimiche come gli ftalati, sono da considerare molto dannosi per la fertilità maschile anche agenti fisici come le radiazioni emesse dai campi elettromagnetici. Le rivolgo questa domanda, Dottore, perchè mi è capitato di sentire che questo delle radiazioni elettromagnetiche dannose per l'organismo è un tema attuale molto dibattuto. Sono tante in tutta Italia (ma anche nel resto del mondo) le proteste dei cittadini che si oppongono al fatto di avere, sul tetto del proprio condominio, delle antenne ripetitori dei cellulari. Nel mio caso la situazione non è così drammatica come quella dei cittadini che si ritrovano dall'oggi al domani un'antenna di cellulare appena installata sul tetto del loro palazzo, però mi è sorto un dubbio su un apparecchiatura elettronica che è stata montata nei nostri appartamenti, e che emette radiazioni ad alta frequenza. Praticamente, è accaduto che per una migliore contabilizzazione del calore dei termosifoni nei singoli appartamenti, l'assemblea condominiale ha deciso di far installare da una ditta dei contatori di calore su ogni termosifone presente dentro tutti gli appartamenti del mio palazzo. Questi contatori di calore sono in cominicazione con delle centraline che raccolgono i dati, e queste centraline sono installate sui pianerottoli delle scale. La comunicazione fra i contatori dei termosifoni e le centraline avviene costantemente, utilizzando la frequenza di 868 MHz. Quando è il momento appropriato, passano poi gli addetti della ditta a leggere i consumi di calore dei singoli appartamenti. Tutti gli abitanti del mio palazzo, quindi, si trovano "immersi" in questo campo elettromagnetico ad alta frequenza di 868 MHz dal 2009, anno in cui sono state installate queste apparecchiature. E' dannoso tutto ciò per la salute in generale, ma soprattutto per quanto riguarda la salute riproduttiva e la fertilità maschile (e anche femminile)? Grazie per la risposta Dottore.



  39. #39
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    Andrologia

    Risponde dal
    2006
    Gentile lettore ,

    per quello che è noto ora a noi, quete frequenze ed i campi elettromagnetici che determinano non sembrano significativi per denunciare un problema clinico come quello da lei proposto.

    Un cordiale saluto.


    Giovanni Beretta M.D.
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  40. #40
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2009
    Ben ritrovato Dottor Beretta. Ho un altro semplice quesito da porgerle, del quale non conosco la risposta. Volevo sapere se la maggiore o minore fertilità dello sperma eiaculato può dipendere anche dalla qualità e/o dalla quantità della sensazione dell'orgasmo che ha un uomo durante un rapporto sessuale. Mi spiego: se un uomo ha un orgasmo più rilassato, più intenso o più lungo del solito, il suo sperma (spermatozoi) eiaculato può risultare essere più fertile delle altre volte? E poi, Dottor Beretta, volevo farle anche una domanda semplice di Ginecologia, sperando che lei sappia rispondermi per evitare di aprire un nuovo post in Ginecologia. Anche in questo caso, volevo sapere se la maggiore o minore fertilità di una donna può dipendere anche dalla qualità e/o dalla quantità della sensazione dell'orgasmo durante un rapporto sessuale. Mi spiego: se la donna ha un orgasmo intenso durante un rapporto sessuale, ha maggiori probabilità di restare incinta rispetto ad un rapporto sessuale in cui la donna ha un piccolo orgasmo o quando l'orgasmo non lo ha per niente? Grazie, buona serata.



  41. #41
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    Risponde dal
    2006
    Gentile lettore,

    non confonda la fertilità di una coppia con gli orgasmi che questa prova!

    Sappiamo comunque che il volume di un eiaculato in un uomo generalmente aumenta quando la situazione relazionale è più favorevole in tutti i sensi.

    Comunque, se desidera approfondire queste problematiche, le consiglio di consultare anche l’articolo, e tutti gli allegati relativi, pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

    http://www.medicitalia.it/minforma/Andrologia/660/Miti-e-realta-sul-mas .

    Un cordiale saluto.



    Giovanni Beretta M.D.
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  42. #42
    Utente uomo
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    2009
    Buonasera Dottor Beretta. In modo casalingo, cioè con l'utilizzo di un preservativo e di una siringa, oggi ho misurato il volume del mio sperma. E così, dopo soli 2 giorni di astinenza dall'ultimo rapporto sessuale con eiaculazione, da questa misurazione è emerso che il volume dello sperma era di 4 ml. Quello che vorrei chiederle, Dottore, è se è normale che dopo solo 48 ore il volume del mio liquido seminale sia già così tanto, considerando che in media l'eiaculato di un uomo ha un volume compreso fra i 2 e i 5 ml dopo un astinenza dai 3 ai 5 giorni. Mi chiedo, e le chiedo, inoltre: ma se il volume del mio sperma è già 4 ml dopo 2 giorni, quanto potrebbe essere dopo una settimana di astinenza, ad esempio? Grazie.



  43. #43
    Indice di partecipazione al sito: 5245 Medico specialista in: Urologia
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    Risponde dal
    2006
    L'unico modo per saperlo è provare a mantenere una tale astinenza sessuale.

    Si ricordi poi che il volume di un liquido seminale dipende da molte variabili, non ultime le variabili di natura psicologica.


    Giovanni Beretta M.D.
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  44. #44
    Utente uomo
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    2009
    Salve Dottor Beretta. Dovrei eseguire per un controllo un nuovo spermiogramma. Il problema è che in questi giorni sto assumendo un antibiotico per curare un'infezione cutanea, cioè "l'amoxicillina con acido clavulanico". Ho incominciato la terapia ieri e ne avrò per altri 5 giorni. Vorrei pertanto chiederle quanto tempo dovrò aspettare dalla fine della terapia con questo antibiotico prima di fare la raccolta dello sperma, nel caso in cui l'antibiotico influisse sul risultato dello spermiogramma. Inoltre, Dottore, nella composizione delle capsule di questo antibiotico, oltre all'amoxicillina con acido clavulanico, compare come eccipiente una sostanza che si chiama "dietilftalato". Vorrei chiederle se questa sostanza è nociva per la fertilità maschile, perchè sul bugiardino vedo per l'appunto il nome di questa sostanza che si chiama "dietil FTALATO", ma leggendo un articolo del Dott. Cavallini ho saputo che gli ftalati sono pericolosissimi per la fertilità. Si tratta realmente, per caso, di uno ftalato, Dottore? Se è così, smetto immediatamente di prendere quelle compresse di antibiotico e torno dal medico curante. Grazie.



  45. #45
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    Risponde dal
    2006
    Dopo l'assunzione e l'inizio di una antibioticoterapia, dietilftalati a parte, l'esame del liquido seminale deve essere spostato di almeno 60-75 giorni..


    Giovanni Beretta M.D.
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  46. #46
    Utente uomo
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    2009
    Buonasera Dottor Beretta. Stavolta vorrei farle una domanda sulla fecondazione naturale, ai fini della ricerca di una gravidanza. Dunque, quando io faccio sesso e quando ho una prima eiaculazione, quasi sempre succede che riesco ad avere una seconda erezione e quindi anche una seconda eiaculazione a distanza di circa 30 minuti dalla prima eiaculazione. In genere il volume della seconda eiaculazione è un po' minore di quello della prima eiaculazione. La cosa che vorrei chiederle è: se io e la mia compagna volessimo avere una gravidanza, e io eiaculo in vagina una prima volta e poi una seconda volta dopo 30 minuti, c'è una maggiore possibilità che la mia compagna venga fecondata? Infatti ho pensato che eiaculando 2 volte in vagina a distanza di soli 30 minuti fra una eiaculazione e l'altra, aumenta la quantità di sperma in vagina, e quindi se c'è più sperma dovrebbe esserci maggiore possibilità di una fecondazione. Oppure non è così, nel senso che questa che le sto dicendo è solo una mia teoria priva di fondamento? Grazie Dottore per la cortese risposta.



  47. #47
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    Risponde dal
    2006
    Gentile lettore,

    il problema non è la quantità ed il volume del liquido seminale ma la sua qualità per poter ottenere una fertilizzazione ovocitaria.

    Poi, se desidera poi avere ulteriori informazioni più precise sulla “complessità” che accompagna una infertilità di coppia, la rimando ancora una volta sempre all’articolo della collega Chelo visibile all’indirizzo:

    http://www.medicitalia.it/minforma/Ginecologia-e-ostetricia/214/Stile-d .

    Un cordiale saluto.





    Giovanni Beretta M.D.
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  48. #48
    Utente uomo
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    2009
    Buon pomeriggio Dottor Beretta. Qualche giorno fa ho rifatto un altro spermiogramma, dall'esito buono come i precedenti. Oggi volevo farle 3 domande una diversa dall'altra, ma gliele elenco per sua comodità. 1) La "fluidificazione" del mio sperma nei referti di tutti gli spermiogrammi che ho fatto, è sempre "finemente irregolare". Cosa è esattamente la fluidificazione dello sperma, a cosa serve la fluidificazione, cosa comporta il fatto di averla sempre finemente irregolare, e cosa si può fare per farla diventare "regolare"? 2) La quantità dello sperma che eiaculo è sempre normale, cioè intorno ai 3-4 ml. Però, ogni volta che ho un eiaculazione, a distanza di 5 minuti da essa ho sempre una fuoriuscita di 1-2 gocce di sperma. E' normale questa fuoriuscita di 1-2 gocce dopo 5 minuti dall'eiaculazione? Non è che magari ci potrebbero essere ulteriori spermatozoi in quelle 1-2 gocce di sperma, che vanno sprecati? 3) Durante la puntata di lunedì scorso del programma " Medici in prima linea ", in onda su LA 7 tutti i lunedì, c'è stata una ginecologa che ha affermato che non è vero che le temperature molto calde dell'estate fanno male alla produzione degli spermatozoi (come io avevo sempre pensato), ma che invece le temperature molto calde fanno bene agli spermatozoi perchè non fanno diminuire il loro numero e perchè fanno addirittura aumentare la motilità degli spermatozoi. E' vera questa informazione, Dottore? Se fosse così, saremmo tutti a cercare una gravidanza specialmente d'estate. Grazie per la cortesia.



  49. #49
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    2006
    Gentile lettore,

    sulla fluidificazione del liquido seminale le ricordo che entro 5 minuti dall’eiaculazione lo sperma umano coagula per assumere l’aspetto di una gelatina semisolida.

    Questo processo serve a “fermare” il liquido seminale e quindi gli spermatozoi a livello delle pareti vaginali ed è dovuto alle varie “sostanze” contenute nelle secrezioni di origine dalle vescicole seminali.

    Entro 5-20 minuti poi il tutto si trasforma in un liquido viscoso per un processo di liquefazione che invece è legato soprattutto alle “sostanze” contenute nella frazione dell’eiaculato che proviene dalla prostata e dalle ghiandole del Cowper.

    Un'alterazione di questo processo può dare in alcuni casi il problema da lei verificato ma qui solo il suo andrologo glielo può confermare con sicurezza, in base a tutto quello che conosce del suo quadro clinico specifico e poi può impostare, se è il caso, una terapia mirata.

    Al secondo quesito le rispondo che il problema non è un problema ed infine al terzo quesito le suggerisco di non ascoltare troppo le "ginecologhe televisive".

    Un cordiale saluto.



    Giovanni Beretta M.D.
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  50. #50
    Utente uomo
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    2009
    Ben ritrovato Dottor Beretta. Tutti i giorni per andare al lavoro devo guidare per un'ora, sia all'andata che al ritorno a casa. Stando seduto sul sedile della macchina, spesso capita che uno dei due testicoli vada a finire sotto la coscia, e che quindi rimanga praticamente schiacciato dalla coscia per tutta la durata del viaggio. Naturalmente quando scendo dalla macchina avverto un fastidio doloroso a quel testicolo che era rimasto sotto la coscia. Volevo quindi domandarle, Dottore, se questo tipo di schiacciamenti del testicolo, anche se lievi, a lungo andare possono portare dei danni al testicolo (specie alla fertilità), oltre al fastidio doloroso che avverto appena sceso dalla macchina e che dura per 15 minuti circa. Poi le volevo fare un'altra domanda: guidando in città con i finiestrini aperti, sono molto esposto allo smog cittadino e ai gas di scarico delle automobili, che contengono sostanze dannose come le polveri sottili (PM10), l'ossido di carbonio, l'ossido di zolfo, il benzene, gli idrocarburi incombusti, e via dicendo. Respirando tutte queste sostanze tossiche tutti i giorni e per anni, corro dei rischi da un punto di vistà della mia fertilità, cioè della qualità del mio liquido seminale? Sono stati fatti, Dottore, degli studi scientifici che mettono in correlazione l'esposizione alle sostanze inquinanti tipo quelle che ho elencato e il peggioramento del "quadro seminale" e della fertilità maschile? Cosa hanno stabilito questi studi? La ringrazio.



  51. #51
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    2006
    Gentile lettore,

    schiacciare e tenere al caldo i testicoli non è un comportamento che le si può consigliare.

    Sul tema infertilità ed inquinamento poi si legga questo blog:

    http://www.medicitalia.it/giovanniberetta/news/599/Infertilita-alterazi .

    Un cordiale saluto.


    Giovanni Beretta M.D.
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  52. #52
    Utente uomo
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    2009
    Buonasera dottor Beretta, ben ritrovato. Una settimana fa ho avuto l'influenza con febbre a 38-39 gradi per 4 giorni di seguito. In base a quello che so sulla vita degli spermatozoi nei testicoli, la febbre a 39 gradi dovrebbe averli uccisi tutti, sia quelli più maturi sia quelli più giovani che si stavano formando. La domanda che le faccio, dottore, è se lei mi conferma questa cosa che le ho appena detto, e inoltre se mi conferma il fatto che per circa 2 mesi dall'episodio febbrile nel mio sperma non ci saranno più spermatozoi perchè tutti uccisi, oppure se c'è la possibilità che ce ne sia ancora qualcuno vivo che possa ritrovarsi nello sperma. La ringrazio.



  53. #53
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    2006
    Gentile lettore,

    un'ipertermia, cioè il rialzo della temperatura corporea, "non uccide tutti gli spermatozoi" ma può dare un importante peggioramento di alcuni parametri seminali che tendono a ritornare al punto di partenza dopo circa 75-90 giorni.

    Cordiali saluti.




    Giovanni Beretta M.D.
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  54. #54
    Utente uomo
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    2009
    Buongiorno dottor Beretta, ben trovato. Sto per acquistare un microscopio ottico, per dilettarmi con varie osservazioni. Fra le varie osservazioni che vorrei fare con questo nuovo microscopio, ci sta anche l'osservazione del mio sperma. Questo microscopio ottico che sto per acquistare arriva a un ingrandimento massimo di 1OO X. Volevo quindi domandarle, dottore, se con questo tipo di ingrandimento si riescono ad osservare facilmente gli spermatozoi contenuti in alcune gocce di sperma, deposte su un vetrino. E, nel caso in cui gli spermatozoi si vedessero a 1OO X, devo aspettarmi che siano fermi, oppure che si muovano rapidamente e che quindi sia difficile individuarli e seguirli? Grazie.



  55. #55
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    2006
    Gentile lettore,

    non faccia il piccolo biologo.

    Sicuramente gli spermatozoi li potrà vedere ma per fare poi un vero esame del liquido seminale ci vogliono almeno quattro anni di studi universitari.

    Cordiali saluti.


    Giovanni Beretta M.D.
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  56. #56
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    Grazie della risposta. Sì dottor Beretta, lo so che non ho le competenze per fare un esame del liquido seminale, infatti il mio intento non è questo. Infatti non è mia intenzione fare il piccolo biologo, ma voglio fare semplicemente il dilettante osservatore al microscopio. Deve sapere, infatti dottore, che già ho un telescopio amatoriale e sono già un dilettante osservatore al telescopio (pianeti, comete, stelle,...). E così adesso vorrei cimentarmi anche in osservazioni amatoriali con un microscopio, e quindi volevo sapere da lei se, riuscendo a vedere con 1OO X anche gli spermatozoi, probabilmente i globuli rossi, e forse anche qualche batterio, è giustificata la spesa che dovrò affrontare per comprare il microscopio. Devo aspettarmi che si muoveranno rapidamente, dottore?



  57. #57
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    Risponde dal
    2006
    Gentile lettore ,

    il singolo spermatozoo è una cellula molto piccola, con dimensioni nell'ordine dei 5-7 milionesimi di millimetro, la sua velocità di avanzamento è pari a circa 15 centimetri all'ora e, al microscopio, si vede molto bene se si muove o no.

    Ancora cordiali saluti.


    Giovanni Beretta M.D.
    http://www.andrologiamedica.org
    http://www.centrodemetra.com

  58. #58
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2009
    Ho acquistato questo microscopio, ma purtroppo mi sono reso conto di aver preso una fregatura. Infatti, sia sul microscopio che sulla confezione c'è scritto in modo chiaro che esso ha due ingrandimenti, cioè 1OO X e persino 3OO X, ma purtroppo non è vero che ingrandisce di cento e di trecento volte. Guardando attraverso l'oculare, infatti, ciò che nella realtà è grande 1 mm viene ingrandito, rispettivamente, solo di dieci e di trenta volte, cioè 1 cm e 3 cm. In pratica gli ingrandimenti non sono 1OO X e 3OO X come scritto dalla fabbrica sopra il microscopio, ma dei miseri 1O X e 3O X. Ovviamente, a tali ingrandimenti non si vedono assolutamente gli spermatozoi, le cui dimensioni si aggirano sui 0,01-0,005 mm, e quindi essendo troppo piccoli. Osservando una goccia di sperma con questi fantomatici 3OO X che poi in realtà sono 3O X, ho potuto comunque vedere che ci sono dei piccoli grumi scuri, e che alcune zone di liquido sono più trasparenti e altre meno trasparenti. Comunque la ringrazio molto per i suoi suggerimenti.



  59. #59
    Indice di partecipazione al sito: 5245 Medico specialista in: Urologia
    Patologia della riproduzione umana
    Andrologia

    Risponde dal
    2006
    Gentile lettore,

    purtroppo le "fregature" in questi settori sono molto frequenti.

    Comunque tenga presente che un buon microscopio ottico, utile in un laboratorio seminologico, costa circa 10-20 mila euro.

    Cordiali saluti.




    Giovanni Beretta M.D.
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  60. #60
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2009
    Ben ritrovato Dottor Beretta. Volevo chiedere se ci sono differenze nel potere fecondante del liquido seminale quando quest'ultimo viene eiaculato non appena si avverte lo stimolo eiaculatorio, cioè dopo 2 minuti circa dall'inizio dell'atto sessuale, oppure quando viene eiaculato dopo diverse manovre di trattenimento dell'eiaculazione, come può accadere durante un coito che dura 10-15 minuti. Nel primo caso il liquido seminale esce dal corpo dopo circa 2 minuti, nel secondo, invece, a causa dei trattenimenti, esce dal corpo dopo 10-15 minuti. Quindi, per intuito, mi sembra che, se il liquido esce il prima possibile dal corpo, sia più... fresco, più... vitale, rispetto al liquido che esce dopo 10-15 minuti. Che ne pensa? Grazie.



  61. #61
    Indice di partecipazione al sito: 5245 Medico specialista in: Urologia
    Patologia della riproduzione umana
    Andrologia

    Risponde dal
    2006
    Nessuna fantasia perversa sulla "freschezza" di un liquido seminale eiaculato dopo un rapporto che può durare anche 15 minuti.

    Si rilassi...la vitalità di uno spermatozoo, in ambiente idoneo, può durare più di 72 ore.

    Un cordiale saluto.


    Giovanni Beretta M.D.
    http://www.andrologiamedica.org
    http://www.centrodemetra.com

  62. #62
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2009
    Salve dottor Beretta. Grazie. Debbo chiederle un ulteriore consulto. E' da fine settembre 2013, quindi da circa 2 mesi, che accuso un dolore abbastanza lieve all'inguine, in un punto preciso che si trova a destra dell'attaccatura del pene all'inguine a circa 1-2 cm di distanza dall'attaccatura del pene, e a sinistra della piega fra coscia destra e inguine a circa 1-2 cm da questa piega. E' un dolore abbastanza lieve, sopportabile, però è persistente da circa 2 mesi, e lo accuso praticamente in qualsiasi posizione: fermo in piedi, seduto, disteso sul letto, camminando e anche correndo. Lo accuso anche adesso. Credo di non avere alcun rigonfiamento in quel punto preciso dell'inguine. La descrizione che le ho appena fatto è la stessa che farò al medico curante quando ci andrò, tranne il fatto che lui avrà la possibilità di vedermi dal vivo. Per intanto, dottor Beretta, volevo domandare a lei che cosa pensa che possa essere. Secondo lei potrebbe essere uno stiramento di un qualche muscolo o tendine di quella zona, oppure potrebbe essere una ernia inguinale?



  63. #63
    Indice di partecipazione al sito: 5245 Medico specialista in: Urologia
    Patologia della riproduzione umana
    Andrologia

    Risponde dal
    2006
    Gentile lettore ,

    vedo che incomincia a comprendere lo spirito del sito che non ci porta a fare facili diagnosi internettiane, senza aver visto nulla.

    Niente autodiagnosi e comunque le ipotesi, da lei ventilate, non sono da escludere.

    Sentiamo ora in diretta almeno il suo medico di fiducia.

    Un cordiale saluto.


    Giovanni Beretta M.D.
    http://www.andrologiamedica.org
    http://www.centrodemetra.com


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