Utente 107XXX
Gentili dottori, ho visitato il sito amaresenzapensieri.it che credo sia gestito dagli andrologi italiani.
Avrei delle curiosità: sul sito si riporta che la lunghezza va misurata in stato di riposo e sotto stretching. La lunghezza valutata al 50°percentile è 9,0 cm e 12.5 cm rispettivamente.
La circonferenza a riposo sempre valutata al 50°percentile è 11.5 cm.

1)Sono queste le misure di riferimento per un italiano?

2)Che differenza c'è in termini di misura tra un pene sotto stretching ed eretto?
3) Esistono dati in percentili anche sulle misure in erezione?

4) In particolare, è corretto il valore riportato di 11.5 della circonferenza media a riposo?
In altre parole facendo riferimento ad una definizione in percentili, significherebbe che il 50% degli italiani ha un pene a riposo con una circonferenza superiore a 11.5cm, è esatto?

5) Da quali studi vengono questi dati? In particolare quello della circonferenza da dove viene?

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,le misure medie si riferiscono alla media della razza caucasica (la nostra).E' chiaro che vi sono uomini più dotati ed altri meno...Circa il Suo caso,sara' importante conoscere l'opinione di un andrologo esperto e...della Sua partner.Ci aggiorni.Cordialita'
[#2] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

oltre alle giuste osservazioni già sollevate dal collega Izzo poi, per avere le referenze corrette sui dati da lei citati, bisogna fare riferimento diretto al sito che questi dati ha indicato .

Comunque per dare qualche altra notizia in merito le posso dire che da recenti stime si calcola che le misure del proprio pene renderebbero insoddisfatto almeno un uomo su sei.

Secondo uno studio condotto in Israele, il problema del pene corto affliggerebbe quasi il 15 per cento della popolazione maschile.

Più "analitici" nello studiare questo problema sono i ricercatori dell'Università di San Diego in California che hanno presentato una singolare ricerca in cui risulterebbe che solo il 2 per cento dei casi da loro osservati che lamentavano un pene non normale sono definibili come "pene piccolo" o "nascosto" ossia con una lunghezza in erezione inferiore ai 7 centimetri.

Al di sopra di queste dimensioni, per questi ricercatori, il pene viene considerato normale.

Sempre questo gruppo considera le dimensioni ritenute "ideali" del pene intorno agli 8,8 centimetri di lunghezza a pene flaccido di 12,5 centimetri in erezione; 9,9 centimetri di circonferenza a riposo e 12,5 centimetri quando è turgido.

Questi sono forse i dati, su popolazione di origine caucasica, oggi più accettati.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#3] dopo  


dal 2009
Grazie per le precise e chiare risposte.
Credo che sia giusto che consulti un esperto andrologo, sinceramente avevo consultato un sessuologo ma mi è servito a poco, per questo ho cercato di documentarmi.

Ora vedendo che le misure riportate nel sito che indicavo sono quelle dello studio fatto dall'università di Firenze alla leva militare, non mi sembra che in quello studio la circonferenza media a riposo rilevata fosse 11.5cm.

In quello studio la circonferenza media rilevata era 10 cm.
Anche i dati che sono stati forniti sulle misure del pene dopo le settimane di prevenzione andrologica davano una circonferenza media di quasi 9.5cm.


Come mai si è passati a 11.5 cm di circonferenza media a riposo? Evidentemente sbaglio a interpretare i dati.


Probabilmente non avendo le pubblicazioni per esteso e soprattutto non essendo un medico mi "sfugge" qualcosa o molto. Sentirò un esperto specialista.


Una domanda Dott. Beretta, cosa si intende per misure "ideali"?
Comunque grazie per le risposte e per il servizio che offrite.
Buona giornata.

P.S. Il sito purtroppo non mi ha "risposto".
[#4] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...a 35 anni,presumo che abbia avuto una vita sessuale più o meno regolare.Non Le consiglierei di ostinarsi a cercare un parere telematico che,come vede,é di difficile interpretazione,bensì mi rifarei al compiacimento,o meno,della/e partmer/s che ha avuto.Nella mia (e non solo mia) trentennale esperieza esiste una forbice tra quello che noi maschi pensiamo circa le dimensioni del nostro pene (a riposo) e quello che é l'apprezzamento nostro e della nostra partner in erezione.Ci aggiorni dopo la visita andrologica.Cordialità.
[#5] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

nella valutazione delle dimensioni del proprio pene è inutile fissarsi a considerare le "misure ideali" .
E' un problema analogo a quello dell'altezza, esiste un altezza "media" derivata dalle misurazioni dei "grandi numeri" della popolazione ed esiste l'altezza ideale che dipende anche da altri fattori, dalla armonia, equlibrio, dal desiderio, dal confronto.....
Il problema dimensionale è un problema personale, di autostima ma quello che è importante, da un punto di vista essenzialmente sessuale è la funzione , la "qualità " della funzione ed il "modo" con cui il pene venga presentato, offerto ed utilizzato.
E' molto raro che una donna si lamenti "esclusivamente" delle dimensioni del pene del suo partner
cari saluti
[#6] dopo  


dal 2009
La ringrazio Dott. Izzo, seguirò il consiglio.

Purtroppo nonostante i 35 anni non ho una vita sessuale che definirei "regolare" e credo che interpretare l'apprezzamento delle partners sia difficile...anche perchè da un pò di tempo sono bloccato.
Credo comunque che qualche sicurezza debba venire non solo dall'esterno ma anche dell'interno e l'appartenere o no alla norma aiuta comunque non poco e per il mio modo di pensare è cosa non trascurabile.
Capisco che dare pareri telematici sia cosa difficile se non impossibile. Vedo la rete come qualcosa che possa darmi delle informazioni.

Mi sono riferito ai "numeri" a riposo perchè erano riportati quelli ed il sito era sposorizzato dalla SIA quindi sicuramente affidabile. Poi credo che la circonferenza solitamente aumenti nel passare in erezione di 3-4 cm e uno fa presto i conti su quale sia la norma.
Se i numeri ufficiali sono quelli (sulla circonferenza avrei dei dubbi, ma chi scrive è sicuramente molto più competente di me) credo che dovrò valutare le possibilità che la chirurgia offre, anche se purtroppo leggendo i pareri sull'aumento della circonferenza sembrerebbe cosa alquanto sperimentale e con risultati spesso non soddisfacenti sia dal punto di vista estetico sia di quello della funzione. Arrivati a 35 anni si può anche rischiare.
Aldilà dei problemi interpretativi poi alla fine sono semplici numeri che comunque permettono di farsi un'idea su che reali condizioni uno si trova e sono di aiuto per una decisione.
Sentirò un chirurgo andrologo.
Grazie
Un cordiale saluto


[#7] dopo  


dal 2009
Chiedo scusa dell'aggiunta non avevo visto la riposta del Dott. Pozza che ringrazio.
Secondo me esiste l'altezza media e la distrubuzione di tale misura all'interno di una popolazione. Questo è un dato oggettivo se conosciuto.
L'altezza ideale NON ESISTE, non è possibile definirla con una validità generale.
La parola ideale o meglio il "concetto" che esprime assume significati diversi secondo i "contesti" e tantomeno non è stabile nel tempo anche se assumesse i parametri da Lei citati. Per me non esiste.
Opinione personale.
Aggiungo che se anche una donna si "lamentasse" dell'uomo non significa necessariamente che ad aver "ragione" sia la donna e che la lamentela sia " sempre" giustificata, anzi a volte dovrebbe essere il contrario.
Vale il viceversa uomo/donna.
Un cordiale saluto
[#8] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,

se posso aggiungere alcune mie osservazioni, oltre a quelle condivisibili già fatte dai colleghi che mi hanno preceduto, direi che sicuramente è innegabile che in molti contesti (ad esempio al Circo equestre) l'occhio vuole la sua parte ma io penso che è mille volte meglio un uomo che sa davvero come procurare piacere al partner e che conosce bene il proprio corpo, anche se non ha un pene "importante" (per tornare al circo "da elefante"), piuttosto che un "elefante" che sotto le lenzuola è un pò "impacciato" o, peggio ancora, pensa solo a come deve "muoversi, ad apparire" e quindi pensa solo a se stesso e non al contesto relazionale generale che sta vivendo.

Secondo la mia "visione del problema": tecnica, esperienza, sentimento e molta fantasia per una coppia valgono molto di più dei "centimetri" posseduti in lunghezza ed in circonferenza dal fattore maschile.

In sintesi credo che pensare ancora solo alle dimensioni del pene vuol dire essere rimasti un pò alla prima elementare.

Lunga è di strada per arrivare al liceo!

Se posso a questo punto consigliare un testo facile ed aggiornato su queste ed altre tematiche "sessuali" potrebbe essere utile consultare il bel libro di Mary Roach dal titolo significativo e sdrammatizzante "Godere" della Einaudi editore, Torino.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

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[#9] dopo  


dal 2009
Grazie.
Capisco il suo tono e forse anche il "rimprovero".
Anche io ho una "visione del problema" ( o forse un'illusione nel mio caso) simile alla sua.
Però mentre nella maggior parte dei casi il problema è quello di diventare degli "elefanti", non tutti hanno questo problema.
Alcuni hanno un problema un pò diverso nel senso che si acconteterebbero di rientrare nella norma, di appartenere in qualche modo alla specie umana, senza nulla togliere ad altre specie animali forse anche migliori.
Ad esempio non tutti quelli che si lamentano per la statura il problema è necessariamente quello di essere dei cestisti.
Magari la testa forse(???) è anche da liceo o da università ma il resto no. Alcuni esemplari sono semplicemente meno fortunati, visto che siamo in un forum libero diciamo che alcuni devono "faticare" di più.
Capisco il tono, anche perchè poi probabilmente non esistono terapie realmente affidabili e "facili".
Per come mi sono state presentate finirei "dalla padella alla brace".
Avevo solo chiesto conferma sui dati che avevo trovato nel sito che avevo visitato passando per quello della società italiana di andrologia.
Un cordiale saluto
Buona Pasqua.
[#10] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

vedo che lei è molto informato, forse troppo, ma si ricordi sempre che su tutti i dati che oggi si possono raccogliere su questa problematica bisogna, come per tutti i dati presentati in qualsiasi settore della medicina ed altro ancora, prendere poi le corrette "distanze" interpretative ..... ma mi sembra che a lei queste non manchino .

Sempre un cordiale saluto e anche a lei una Felice Pasqua.

Giovanni Beretta

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