Utente 108XXX
buongiorno,
al mio fidanzato di anni 30 al referto delle biopsia del neo hanno disgnosticato Melanoma maligno, non ulcerato, del tipo ad estensione superficiale, in fase di crescita verticale, livello III° di Clark, dello spessore di mm 0,36 secondo reslow, indice mitotico 1 x mmq, con modesto infiltrato flogistico intra e peritumorale, con aspetti regressivi (spessore massimo 0,30), presenta di residui nevici, invasione vasolare assente, lesione completamente escissa.
Siamo in attesa di fare l'allargamento nel frattempo deve fare l'ecografia linfonodale ascellare e inguinale ed esami routin ematochimica e funzionalità epatica. Ci hanno detto che essedo sotto 1cm dovrebbe essere tutto negativo però io sono preoccupata lo stesso. Poi noi stavamo prenotando il viaggio di nozze a settembre a Zanzibar... come funziona adesso loro ci hanno detto niente sole... meglio cambiare rotta voi che dite?

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

Un melanoma al di sotto dello 0,75 mm secondo Breslow è sicuramente nella negatività della diagnosi, una buona notizia: proprio lo questo indice difatti definisce in modo probabilistico le percentuali future di sopravvivenza.

lo spessore di 0,36 quindi definisce una ancor più buona notizia:

fidatevi quindi di tutte le indicazioni e prescrizioni dei Colleghi dermatologi, ben sapendo che il sole è amico del Melanoma (costitusce 1 delle molteplici con-cause per l'insorgenza di questo tumore, anche se non sempre si lega ad esso) e nemico della pelle. Altro mi sembra inutile aggiungere.

Cari saluti
[#2] dopo  
Utente 108XXX

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Buongiorno dottore,
sono andata oggi a ritirare l'ecografia ai linfonodi ascellari e inguinali il referto dice:
In sede ascellare non sono evidenti linfoadenomegalie; in sede inguinale, bilateralmente, sono evidenti alcuni linfonodi con morfologia reattiva, il maggiore delle dimensioni di 12mm a sinistra.
che cosa significa ci dobbiamo preoccupare? Ci consiglia degli altri esami più approfonditi da fare?
Grazie e saluti
Elisabetta
[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile elisabetta,

la "reattività" dei linfonodi è una situazione di tipo infiammatorio aspecifico, molto comune e non per forza associabile o ascrivibile alla patologia di base (melanoma).

ritengo che portare gli esami al suo dermatologo sia la strada più seria da perseguire sempre con costanza: questo con la massima serenità in virtù della diagnosi iniziale che abbiamo cercato di orientare in modo mai vincolante dalla sede telematica.

carissimi saluti