Utente 109XXX
Buongiorno, sono una ragazza di quasi 26 anni, sono alta 170 cm e peso dai 61 ai 63 kg, bevo tantissimo e sono regolarissima (fin troppo) di intestino e a livello urinario, mi muovo tanto (vado al lavoro in bici o a piedi e non sto mai seduta). Quello che mi sono sempre chiesta e che non ha mancato di crearmi problemi adolescenziali e post adolescenziali è perchè ho la cellulite sulle gambe, e ce l'ho da quando avevo 10-11 anni... sommata ad una muscolatura molto sviluppata crea un effetto decisamente antiestetico, può essere veramente solo una questione di costituzione? mia nonna aveva le cosce grosse ad esempio (è l'unica cosa che mi venga in mente).
Non sono mai andata da un dietologo perchè non l'ho mai ritenuto necessario, oltretutto mia madre mi ha sempre figurato quest'ipotesi come una "punizione", il che mi ha reso l'idea piuttosto invisa.
Io non ho idea di che stadio di cellulite mi interessi, posso dire che i "buchi" si vedono solo schiacciando e le cosce sono abbastanza sode.
Esiste una soluzione per che non sia la chirurgia estetica?
Grazie del vostro interessamento, immagino che sarete sommersi di richieste simili.
[#1] dopo  
Dr. Federico Tamborini
36% attività
20% attualità
16% socialità
VARESE (VA)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2009
Prenota una visita specialistica
Gentilissima utente,
la cellulite non è solo un inestetismo ma una vera e propria disfunzione. La panniculopatia edemato-fibro-sclerotica é una degenerazione del tessuto adiposo sottocutaneo, abbinata ad un aumento delle cellule grasse e all’alterazione delle pareti dei capillari (microcircolo).
I liquidi che ristagnano nei tessuti alterano la struttura connettivale ed elastica del tessuto, con una sregolata proliferazione di fibre; i vasi capillari lasciano fuoriuscire liquidi e il tessuto si indurisce (sclerosi) intrappolando il grasso sottocutaneo che produce l’effetto a “buccia d’arancia”.
Le cause sottostanti a questi meccanismi patogenetici sono sconosciute; familiarità, turbe endogene (estrogeni, prolattina, insulina, cortisolo, ormoni tiroidei), comportamentali (alimentazione, abitudini di vita,...) sono riconosciuti come fattori predisponenti.
Linfodrenaggi o idromassaggi agiscono sul microcircolo in maniera meccanica stimolando una migliore perfusione dei tessuti interessati. L’attività fisica associata a una dieta equilibrata aiuta certamente a ridurre la massa adiposa e sono comunque fondamentali. Bere acqua (almeno un litro e mezzo al giorno) è consigliabile, non aumenta la stasi di liquidi nel sottocute, ma permette una buona diuresi e l’eliminazione di sostanze tossiche. Accumuli localizzati di grasso possono essere rimossi con metodiche quali ultrasuoni o interventi chirurgici (lipoaspirazione).

Cordiali saluti,

Dott. Federico Tamborini