Utente 917XXX
Gentili medici,
in particolare mi piacerebbe poter ricevere una risposta dal Dott. Masala, non perchè reputi gli altri medici meno competenti, ma perchè apprezzo la sua razionalità visto che in questo periodo penso sia sufficiente un solo dottore allarmista.
Vengo al punto.
Lo scorso dicembre, in preda a un atroce dubbio (possibile tradimento dell'ex partner abituale), ho effettuato il test HIV che, per fortuna, era negativo. Preciso che mi trovavo a poco più di sei mesi dall'ultimo rapporto che, tra l'altro, non definirei a rischio perchè condotto con preservativo con partner ad alta probabilità di sieronegatività (non era il partner abituale, ma nemmeno uno sconosciuto, lo sento tutt'ora).
Dopo il test mi sono tranquilizzata, ma ora lo spettro è tornato...Le spiego il perchè: ho un grosso linfonodo sottomandibolare per cui ho dovuto sottopormi a diverse visite fra cui quella oncologica ed ematologica. L'ematologo, escludendo un linfoma, mi ha prescritto diversi esami specifici per la ricerca degli anticorpi della mononucleosi, toxoplasmosi, citomegalovirus, herpes virus e molti altri con strane sigle che non sto ad elencare.
Da lì il dubbio: oddio e se avessero sbagliato l'altro test? Ho un partner fisso da luglio dello scorso anno e solo una volta abbiamo avuto un rapporto non protetto (fine febbraio), ammetto di non averglielo mai chiesto esplicitamente, ma suppongo sia sano, anche se so che dovrei affrontare l'argomento.
Ora, la mia domanda è: dato che il mio linfonodo si è progressivamente ingrossato da novembre in avanti, se quando ho fatto il test avessi avuto in atto una mononucleosi, anche lieve, è possibile che abbia influenzato il risultato? Inoltre, dato che stamattina, ho fatto le analisi prescritte e nuovamente il test HIV, se avessi in atto una di quelle infiammazioni o patologie scritte sopra, potrebbero falsare il test? Il test HIV può dare un falso positivo solo durante la fase acuta della mononucleosi?
Lo so, forse sono stata un po' confusa, ma sono decisamente in ansia. Conti che il mio medico praticamente voleva già sottopormi alla chemio, quindi penso di aver accumulato una notevole ansia!
La ringrazio in anticipo per la sua cortese risposta!
[#1] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gentile paziente le linfoadenopatie localizzate come quella sottomandibolare sono maggiormente correlate a patologie del cavo orale o della gola, e non a quadri sistemici. Inoltre sempre e comunque la diagnosi di HIV è sierologica e non sintomatologica. Non vi sono correlazioni di alcun tipo tra la mononucleosi infettiva e l'infezione da HIV. Se il suo test è negativo a più di 90 giorni dall'esposizione al rischio potenziale stia serena, altrimenti ripeta il test a 100 giorni.