Utente 688XXX
Egregio dottore, mi preoccupa tanto la serie di piccoli problemi che da qualche mese si susseguono.
Il quadro è il seguente: soffro, un giorno ogni due o tre, di pressione alta (la misuro costantemente e prendo la pastiglia solo quando è alta); da poco tempo soffro di una forte emicrania, credo a causa di un disturbo alla vista (di cui ho parlato in un quesito su Medicitalia); ho spesso il fondo della gola secca, anche se non ho bisogno di bere per deglutire; ho una strana sensazione di secchezza nasale che mi rende difficile respirare; in concomitanza di quest'ultimo sintomo, mi accorgo di avere molto asciutte anche le labbra, ed ho continuamente bisogno di umettarle con la saliva. Anche la pelle delle mani (nel palmo) sembra più asciutta.
In particolare, il problema del naso si sta facendo preoccupante in quanto ora, a differenza di qualche tempo fa - quando compariva solo se camminavo o correvo, è quasi costante e si verifica anche quando non faccio movimento. In sintesi, quando io respiro, sembra che la mucosa sia asciutta, fredda, e che l'aria non riesca ad arrivare ai polmoni.

Io credo che i vari sintomi siano legati tra loro. E' possibile?
Soffro di nodulo tiroideo.
L'oculista ha fatto lo scorso anno il test di Shirmer ed ha riscontrato un poco di secchezza oculare.
La reumatologa ha parlato di Sindrome di Sijogren, ma non ho riscontro dagli esami del sangue (inizialmente una leggera positività agli anticorpi SSA ed agli antinucleo, poi negativi, successivamente una leggerissima positività agli AntiRNP. Da diversi mesi non ripeto l'esame.
Il mio timore: Il Lupus (ipotizzato per la presenza di anticorpi antiRNP) o altre malattie del connettivo (Sjiogren, ad esempio) potrebbero essere correlate? Il nodulo tiroideo (con esami tiroide nella norma) può essere causa dei sintomi descritti?
Il mio medico non ne viene a capo e non sa da quale specialista mandarmi.
Ho fatto da poco una visita otorino con esito negativo (nulla a carico del sistema otorinolaringoiatrico).
Ho bisogno del vostro aiuto perchè ho paura che il sintomi della respirazione peggiorino ancora.

La ringrazio per l'attenzione. Spero che possa darmi un consiglio per risolvere la situazione.
A causa di questi continui e sempre nuovi problemi ho sempre meno energia per fare le faccende quotidiane e il mio lavoro (geometra).

Mi scuso per la lungaggine.

La ringrazio molto e saluto cordialmente.
[#1] dopo  
Dr. Riccardo Ferrero Leone
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Gentile Utente,
un parere 'telematico' in un caso come il suo e dopo aver già consultato tutti gli specialisti più indicati può ben comprendere quanto sia limitato (potremmo spaziare da una intossicazione epatica agli effetti collaterali del farmaco anti-ipertensivo....);
qualora presentasse ulteriori sintomi significativi saremo lieti di offrirle il nostro contributo.
Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 688XXX

Iscritto dal 2008
Dr. Leone, la ringrazio per la sua gentilissima risposta. Non speravo nella magica risoluzione dei miei problemi chiedendo un consulto on-line, dopo aver visto molti specialisti (anche se nessuno di loro sa come affrontarli). Speravo che il meraviglioso incontro di esperienze mediche di MEDICITALIA potesse in qualche modo aiutarmi.
Il problema è la mancanza del "Dr House", un medico illuminato che metta in relazione i vari sintomi tra loro e tenti una diagnosi. Dico questo perchè credo che molti sintomi possano essere tra loro correlati, e se non si trova soluzione, essi tendono solo a peggiorare, così come effettivamente sta accadendo a me. Dopo 44 anni di vita senza grandi problemi, dopo un trauma emotivo molto forte, ho avuto ogni genere di problema: dal reflusso gastro-esofageo, a varie parestesie, al linfonodo solitario ingrossato ora accompagnato da tanti altri linfonodi di pari caratterstiche, al malfunzionamento dell'occhio destro, a fortissime cefalee, lasciando da parte il nodulo tiroideo, tutto a partire dallo scorso aprile. Ma: nessuna diagnosi = nessuna cura.
Leggendo qua e la, mi è parso che tanta attenzione alle risposte del nostro corpo la abbiano in modo particolare gli specialisti in medicine non convenzionali, forse sottostimate.
Lei è stato gentilissimo.
La ringrazio ancora e saluto cordialmente.
[#3] dopo  
Dr. Riccardo Ferrero Leone
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...dopo un trauma emotivo molto forte...

...a partire dallo scorso Aprile...

...segni e sintomi correlati....
(psico-emozionale - neurovegetativo - endocrino -immunitario)

...tanta attenzione alle risposte del nostro corpo le abbiano in modo particolare...:

non sapevo che la 'Dott.ssa House' risiedesse proprio dalle sue parti!

Apprezzo e ricalco quanto da lei riportato sopra e...
mi sembra sulla buona strada.

Grazie a lei per la fiducia riposta.
[#4] dopo  
Utente 688XXX

Iscritto dal 2008
Mi pare di leggere una velata ironia...

Ma simpaticamente mi permetto di rispondere, confermando la mia richiesta di aiuto in una fase, per me, davvero critica, e ringrazio quanti vorranno e potranno darmi qualche spiegazione.

Distinti saluti
[#5] dopo  
Dr. Riccardo Ferrero Leone
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Gentile Signora,

volevo solamente suggerirle tra le righe (perchè altrimenti è vietato!) l'iter terapeutico, ma temo di non esser stato compreso.

Ironia e malattia sono fra loro distanti mille miglia.

Cordialmente.
[#6] dopo  
Utente 688XXX

Iscritto dal 2008
Mi spiace, devo avere frainteso, ma non volevo offenderla, anzi le sono riconoscente per non aver voluto lasciare inascoltata la mia richiesta.
Comprendo che sia difficile far quadrare tra loro i vari sintomi per portare il tutto ad un risultato "curabile", e pensavo volesse farmi capire, appunto, tale difficoltà...
Se non è così, non ho proprio capito, e me ne scuso ancora. Ho tanta confusione in testa, aumentata dalla continua cefalea... Mi chiarisca meglio il suo concetto, e sono pronta a seguire ogni suo consiglio.
Saluto cordialmente
[#7] dopo  
Dr. Riccardo Ferrero Leone
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Cara Signora,

dalla sua descrizione degli eventi si delinea abbastanza chiaramente un processo evolutivo che come lei giustamente sospetta lega gli stessi sintomi fra loro.
Negli ultimi anni si è reso sempre più evidente come l'organismo umano sia e si comporti come un tutto unico alle stimolazioni più disparate, siano esse di tipo fisico che emozionale; tutto questo va sotto il nome di Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia (PNEI) disciplina ormai assurta ai più alti livelli accademici.

Con il più ampio "benefico di inventario" dovuto ai limiti di questo mezzo, nel suo caso potremmo sospettare che da una condizione di buona salute - '44 anni di vita senza particolari problemi'- il trauma emotivo molto forte abbia innescato un disequilibrio funzionale ed organico che ha scatenato la serie di disturbi di cui soffre.
Più nel dettaglio l'ipotesi:

1- trauma...............................(Psico)

2- mucose e cute secche,
oppressione respiratoria,
pressione arteriosa,
reflusso gastro-esofageo,............(Neuro)
parestesie, forti cefalee,
etc.

3- (stress - ghiandole surrenali)......(Endocrino)
tiroide - nodulo

4- varie alterazioni
dell'assetto immunitario
(dati clinici e di laboratorio.........(Immuno)
altalenanti ma presenti)

Con questa visione il quadro sembra magicamente svelato...(la Dott.ssa House di prima) ma lei a questo punto mi dirà: "belle parole, ma la cura?".
Io le posso rispondere che 'chi ben comincia è a metà dell'opera': se vorrà potrà far sue queste considerazioni e valutarle insieme ad un collega molto esperto in medicina non convenzionale che saprà tradurre il tutto in terapia farmacologica.

Abbiamo a disposizione farmaci a valenza emozionale, neuroendocrina e di regolazione della bilancia immunitaria così come omeopatici unitari che quando ben prescritti possono abbracciare il quadro del paziente nel suo complesso.

Spero vivamente di aver apportato uno spunto di riflessione utile al suo percorso terapeutico.

Cordialmente.
[#8] dopo  
Utente 688XXX

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Egr. dr. Leone,
[#9] dopo  
Utente 688XXX

Iscritto dal 2008
Egr. dr. Leone,
Sono qui a ringraziarla della sua risposta.
Purtroppo ho cercato invano in Sardegna un suo collega "molto esperto" in medicine non convenzionali. Mi potrebbe indicare qualcuno in base alla sua esperienza? Sono disposta anche a spostarmi fuori regione, compatibilmente con il mio lavoro, meglio se a Roma (dove lei, mi pare, eserciti), dove ho i famigliari.
Vorrei tentare di risolvere la mia situazione.
Saluto cordialmente.
[#10] dopo  
Dr. Riccardo Ferrero Leone
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Cara Signora,
purtroppo non ho un valido nominativo da suggerirle in Sardegna e spero che possa trovare una soluzione meno impegnativa.
Cordialmente.