Utente 109XXX
salve,volevo avere un parere su come posso aiutare una persona di mia conoscenza a far valere i suoi diritti.a questa persona gli e stata riconosciuta la silicosi,sindrome disventilatoria restrittiva medio grave,fibrosi polmonare idiopatica,enfisema bolloso,usa ossigeno liquido al flusso di 2 litri x 18-20 ore,ha anche la psoriasi artropatica e l osteoporosi 3.2.l inail gli ha riconosciuto solo un 25% di ivalidita.la commissione invalidi non sa nemmeno cosa vogliono dire tutte insime queste patologie e l inps come prima risposta alla documentazione prodotta per riconoscimento di invalidita al lavoro ha detto che puo lavorare....e possibile che ci si debba rivolgere sempre agli avvocati? e se nell attesa non arrivano i polmoni da trapiantare non sapere nemmeno dopo quanto qualcuno ti puo dare ragione.grazie e chiedo scusa per la punteggiatura.
[#1] dopo  
66038

Cancellato nel 2009
Cara Signora

Se la valutazione dell'INAIL o dell'INPS con relativa percentuale di invalidità non soddisfa effettivamnte le lesioni subite si può effettuare ricorso.
Sempre rivolgendosi a un patronato dove potrà avere la consulenza medico-legale appropriata per raggiungere gli obiettivi prefissati.
( Il servizio è gratuito )

Cordialmente
[#2] dopo  
Utente 109XXX

Iscritto dal 2009
la ringrazio per la cortese attenzione.posso sapere secondo lei quanto sia la % invece piu idonea secondo le patologie menzionate che dovrebbe essere attribuita?partendo sempre dal presupposto che x me e stata bassa quella gia riconosciuta del 25%.la ringrazio anticipatamente.
[#3] dopo  
66038

Cancellato nel 2009
Caro Signore

Non avendo visitato il paziente e valutato personalmente gli incartamenti, senza rendermi conto effettivamente della situazione e meglio non dare dei giudizi,che si possono discostare notevolmente dalla realtà.

Cordialmente
[#4] dopo  
Dr. Maurizio Golia
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Ho effettuato molte perizie medico legali in tama di silicosi e d asbestosi e pneumopatie professionali.
In primo luogo bisognerebbe conoscere una serie di dati: radiografia del torace con classificazione BIT/ILO, esito delle prove di funzionalità respiratoria ed esito della visita pneumologica. Successivamente in relazione ai risultati degli esami esistono delle tabelle medico-legali che percentualizzano il "danno biologico" permanente.
Da quello che scrive il danno sembrerebbe sicuramente maggiore del 25%.
il medico-legale è generalmente competente per tale valutazione ma è necessario che abbia anche una esperienza di medicina del Lavoro.
Si ricordi inoltre che se la patologia è già stata riconosciuta dall'INail (con qualsiasi punteggio) non può essere riconosciuta dalla commissione d'invalidità civile.

Dr. M. Golia - medico legale e medico del lavoro - Brescia
[#5] dopo  
66038

Cancellato nel 2009
Caro Signore

Ribadisco, non avendo visitato il paziente e valutato personalmente gli incartamenti, senza rendermi conto effettivamente della situazione e meglio non dare dei giudizi,che si possono discostare notevolmente dalla realtà.

Cordialmente
[#6] dopo  
Utente 109XXX

Iscritto dal 2009
per quello che mi riguarda il medico legale allo scopo di prolungare l'iter degli accertamenti ha disposto una visita presso il reparto di medicina del lavoro.il referto del rx torace e'stato il seguente:fibrosiinterstiziale nodularep/q profusione 2/1 nel campo polmonare destro e basale sinistro.rarefazionedel disegno polmonarein tutto l'ambito per enfisema.ili amputati.e aggiungo anche che al momento della visita con il medico legale avevo prodotto certificazione attestante l'inserimento in lista d'attesa per trapianto.sempre in via approssimativa puo' esprimere il suo parere su quanto posso ottenere in %?
[#7] dopo  
Dr. Maurizio Golia
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La valutazione è complessa poichè bisognerebbe vedere il risultato delle prove di funzionalità respiratoria, comunque le tabelle INAIL (D.L. 38/00) con una insufficienza rrespiratoria grave prevedono un danno biologico di almeno il 60%.

Dr. M. Golia - medico legale e del lavoro - Brescia
[#8] dopo  
Utente 109XXX

Iscritto dal 2009
grazie per la risposta.nella situazione in cui mi trovo che gia'e'molto difficile proprio per i problemi che sono stato costretto ad affrontare all'improvviso,mi trovo anche a dover combattere....perche'mi si vengano riconosciuti i miei diritti e possa condurre una vita meno sacrificata.gia' al giorno d'oggi e'difficile andare avanti per chi lavora...be io mi sono ritrovato dall'oggi al domani a lasciare il lavoro perche'non riesco piu' a far niente...e ho intrapreso la strada delle varie domande per poter avere un minimo di pensione quanto meno per comprare le medicine,visto che non tutte sono mutuabili.e invece mi trovo a discutere con persone che ti fanno capire che qualunque cosa venga riconosciuta diventa un favore....e quasi che si deve ringraziare!ma almeno ci sono persone come lei dottore che molto piu' professionali quanto meno mi fanno sperare..e non perche'ha aumentato di molto la % di invalidita' rispetto a quanto mi hanno dato, ma perche'sono sicuro che ha letto cio' che ho scritto e sa di cosa parlo se le dico che anche due passi all'aria aperta diventano faticosi.ringrazio ancora per l'attenzione che mi si e'stata rivolta e chiedo scusa per questo...che piu che altro e'uno sfogo!
[#9] dopo  
Utente 109XXX

Iscritto dal 2009
mi sono rivolto al sindacato per inoltrare domanda di aggravamento all'inail con la speranza di avere un riconoscimento maggiore per quello che riguarda la mia patologia.all'inizio del mio percorso e' successo che dopo aver fatto domanda la convocazione per la visita non arrivava mai...ad un certo punto sono andato a chiedere spiegazioni agli uffici dell'inail e mi e' stato risposto che ogni tre mesi se non avviene la conv.la domanda e'annullata e se ne deve present.un'altra.e' davvero cosi'?potevo appellarmi a qualche legge?puo'succedere la stessa cosa anche per la domanda di aggrav.?e in piu' volevo anche sap se e' possibile ottenere un risarcimento per il fatto che il pagamento della rendita e' stato effettuato dal momento in cui ho fatto la visita a medicina del lavoro e non da quando ho presnt la domanda.e ancora per quello che riguarda la legge 104 io posso avere qualche diritto? ringrazio anticipatamente per qualunque risposta vogliate darmi.
[#10] dopo  
Dr. Maurizio Golia
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Se fa una domanda di aggravamento comunque deve ricevere una risposta scritta dall'Inail (di convocazione o di non convocazione con indicazione delle motivazioni), Le suggerisco di fare ricorso tramite il Patronato (anche per le altre richiest9.

Dr. M. Golia
[#11] dopo  
Utente 109XXX

Iscritto dal 2009
e' quello che ho fatto,sono in attesa ,spero di essere convocato...presto!anche se considerando le lungaggini italiane...e considerando la mia esperienza mi sa che dovro' attendere un po'.ringrazio per la risposta.cordiali saluti.
[#12] dopo  
Utente 109XXX

Iscritto dal 2009
al posto di mio padre rispondo io...l'inail lo ha convocato per il 25 06 a effettuare la visita per l'aagiornamento passivo della sua rendita di 300 euro per fibrosi polmonare idiopatica ..mio padre non si e' presentato...sapete perche'?giace in un reparto di rianimazione e lotta per la vita...il polmone destro era gia'fibrotico quello sinistro ha un focolaio i dottori non sanno quanto sia fibrotico in questo momento e dicono che solo un miracolo puo' aiutarlo..e sapete perche' sto scrivendo?perche'tutti quelli che possono trovarsi nella nostra stessa situazione leggano...adesso secondo voi cosa dovrei andare a dire al medico legale che invece di offrirgli gia' un anno fa un aiuto anche economico ha guardato gli interessi dell'inail che tanto si publicizza a favore dal lavoratore?ha respirato per una vita polveri ora non riesce a respirare quasi piu...pensate che cosi basti per sentir dire a qualcuno dei dottori che in passato lo hanno visitato e non hanno dato il giusto peso al tipo di malattia che avevano di fronte...che e'malato di fibrosi polmonare idiopatica associata ad enfisema bolloso e interstiziopatia cronica...mio padre ha solo 54 anni e questa e' la rabbia di una figlia che lo vede in quelle condizioni e tutti gli hanno girato le spalle!la burocrazia italiana e' un vero schifo...si ottiene qualcosa solo se trovi una raccomandazione anche davanti alla malattia vera!!!qualche dottore invece mi puo' rispondere invece al mio quesito medico:oggi satura al 90% con ossigeno al flusso di 16 litri e' sedato per cercare di ridurre al minimo le crisi di ipossia che soprggiungono da una settimana,e'intubato,e come ho detto prima il polmone destro era gia fibrotico e quello sinistro non sappiamo quanto lo sia diventato con la presenza anche di un focolaio e diagnosticata una broncopolmonite.i dottori non ci hanno dato molte aspettative...quanto puo' resistere in questo stato?quanto puo' rimanere sedato?se il focolaio grazie agli antibiotici scomparisse il polmone potrebbe ossigenare come prima? un cordiale saluto,e ringrazio per qualunque risposta vogliate darmi!
[#13] dopo  
Utente 109XXX

Iscritto dal 2009
buonasera,volevo chiedere ancora un consulto...immagino vista la professionalita' che nessun dottore abbia voluto confermarmi quanto gia' mi era stato detto e che ho scritto;so che anche per un dottore non e' facile dare brutte notizie...purtroppo mio padre ha smesso di lottare il 27 giugno scorso...e mi sono attacata anche alla piu' piccola speranza che chiunque mi poteva dare...oggi non solo sono molto addolorata ma anche delusa perche' anche la beffa di sentirsi dire dall'inail che adesso per quanto riguarda la misera rendita che percepiva mio padre va accertato quanto la sua morte sia dipesa dalla fibrosi polmonare!!io mi sono rivolta gia' ad un patronato...pero'visto che gia' in questo sito ho trov risposte positive ai miei quesiti volevo chidere se anche piu' di un dottore di medicina del lavoro mi puo' dare il suo parere...al momento del ricovero in terapia intensiva mio padre ossigenava a 55 con flusso di 6 litri a casa...poi il ricovero e ripetute crisi di ipossia fino al momento in cui i dottori hanno deciso di intubarlo perche' molto agitato e con pochissima facolta' di respirare...ha trascorso tre giorni in rianimazione,sedato e intubato,ossigenando a 89 con ossigeno a 16 litri,con un polmone tutto fibrotico e l'altro fibrotico nella parte basale e interessato da un focolaio.il terzo giorno il suo cuore non ha retto...posso chiedere il vostro parere?mi sareste di grande aiuto se dandomi dei suggerimenti su delle leggi da consultare io possa dare ancora voce alla battaglia che aveva cominciato mio padre nel sostenere che la fibrosi era diventata un suo problema a causa della polvere che ha respirato una vita...grazie.
[#14] dopo  
Utente 109XXX

Iscritto dal 2009
ancora una cosa...visto che mio padre era affetto da fibrosi polmonare idiopatica e che quindi per definizione non si conosce quale causa l'abbia provocata,se alla base c'e'un accertamento da parte della medicina del lavoro di una silicosi,si puo' ammettere che la causa possa comunque essere professionale visto il lavoro in fornace e poi con mezzi per il movimento terra per circa trentanni.grazie
[#15] dopo  
Utente 109XXX

Iscritto dal 2009
buonasera,chiedo scusa forse per la troppa insistenza e anche per aver fatto forse troppe domande...ma mi farebbe piacere sapere le opinioni di specialisti in questo campo,visto che la mia battaglia e' contro il non riconoscimento della malattia professionale o solo in parte.grazie comunque per qualunque risposta vogliate darmi.
[#16] dopo  
Utente 109XXX

Iscritto dal 2009
a distanza di tempo pensavo di poter leggere qualche parere professionale in merito a quello che ho scritto....mi dispiace,capisco che ci sono molte richieste di consulti ma ero veramente interessata a leggere qualche opinione...se voleste ancora prendere in considerazione il mio quesito mi farebbe piacere.grazie.
[#17] dopo  
Dr. Maurizio Golia
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Egregia sig.ra dispiace per suo padre.
Per continuare la pratica (rendita ai superstiti) si rivolga ad un patronato, bisognerà sostenere che la malattia respiratoria (già riconosciuta dall'Inail) è stata causa o concausa per il decesso.

Dr. M. Golia
[#18] dopo  
Dr. Maria Assunta Pasquarelli
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Gentile sig.ra, posso solo aggiungere che nella richiesta di rendita ai superstiti e' opportuno allegare (in busta chiusa ed indirizzata al Dirigente medico dell'Inail), la copia c.c. del decesso.