Utente 101XXX
Salve,
sono una ragazza di 17 anni, normopeso e tendenzialmente ansiosa, quindi soggetta ad aritmie e ad attacchi di panico molto sporadici. Poco più di anno fa mi è stata rilevata la presenza di una tendenza al prolasso del lembo anteriore mitralico in assenza di rigurgito valvolare. Da allora, un po' per paura, un po' per quasi totale mancanza di tempo libero, ho lasciato l'attività sportiva che avevo fino ad allora praticato, il nuoto. Ora vorrei riprenderla con regolarità, ma vorrei sapere cosa l'attività fisica potrebbe comportare per questo prolasso e se potrebbe beneficiarne, se devo fare ulteriori accertamenti oltre ai soliti ecografia ed ECG e entro quale soglia devo limitare i miei sforzi per evitare rischi.
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Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, il lieve prolasso che la contraddistingue non è causa di esclusione o di limitazione all'attività fisica, pertanto le consiglio di praticare al massimo una visita cardiologica con ECG.
Le rammento che la sua anomalia anatomica congenita non è migliorabile con l'attività fisica, è solo una lieve alterazione, allo stato insignificante, del suo cuore.
Saluti