Utente 110XXX
Buongiorno a tutti.
Martedì della scorsa settimana mi sono devitalizzata un dente con terapia canalare. Quindi anestesia totale, niente dolore e fin qui tutto bene.
Il giorno dopo ho cominciato ad avere dei dolori acutissimi al dente che poi col passare dei giorni si sono spostati fino all'orecchio e hanno provocato anche un gonfiore di una ghiandola nel collo, proprio sotto il dente devitalizzato.
Dopo tre giorni dalla devitalizzazione sono tornata dal dentista in preda alla disperazione per il dolore atroce e insopportabile. Mi ha fatto una radiografia dicendo che la canalizzazione era andata a buon fine e che secondo lui non era il dente a procurarmi dolore ma...o l'orecchio e l'infiammazione del nervo del trigemino (dato che per devitalizzare ero stata a bocca spalancata per un'ora e mezza)
Mi sono sottoposta e antinfiammatorio, prima Oki, poi Aulin, poi visto che non risolvere niente mi è stato prescritto il Lixidol 3 al giorno (ogni 8 ore) e iniezioni intramuscolo di vitamina B12 ( dato il dubbio del nervo trigemino)
Ieri notte non sopportavo più il dolore e sono andata al pronto soccorso dove un otorinolaringoiatra mi ha visitata dicendomi che non era un problema di orecchi tantomeno di trigemino.
Oggi è domenica e domani mattina tornerò per l'ennesima volta dal dentista per vedere di risolvere la cosa ma sto tuttora continuando a prendere il Lixidol compresse 10 mg perchè davvero il dolore è atroce.
Non so più dove sbattere la testa, l'orecchio non è, il tigemino nemmeno e il dentista mi dice che il dente è a posto....ma una persona che si affida alle mani di uno specialista sperando di risolvere un suo problema, cosa deve fare in questi casi? Non so davvero più cosa pensare.
E mi chiedo anche se è normale che sia gonfiata la ghiandola sotto il collo dato che, visto il gonfiore, ho dolore anche a deglutire. Preciso che non ho febbre, nè oggi nè avuta nei giorni scorsi.
Cosa devo fare? Attendo cortesemente un consiglio.
Grazie anticipatamente

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[#1] dopo  
Dr. Cataldo Palomba
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Gentile Signora,
dalla descrizione, considerando la presenza di una linfoghiandola gonfia in corrispondenza del dente, escluderei, come hanno già fatto colleghi di altre specialità, problemi di pertinenza neurologica o
otorinolaringoiatrica: probabilmente il canale non è stato asciugato completamente e sono rimasti residui di medicazioni, o sono state usate medicazioni intermedie, che hanno prodotto gas (di solito ossigeno),che ora preme all'interno del dente, stimolando i recettori propriocettivi del legamento parodontale attraverso il forame apicale.
Molto probabilmente il dolore all'inizio sarà stato anche pulsante: praticamente basta riaprire il dente, che presumo sia chiuso con otturazione temporanea, per far uscire il gas, ed il dolore dovrebbe cessare in pochi minuti.
Non escludo inoltre una seconda ipotesi, quella di un ascesso alveolare acuto, soprattutto se il dente era necrotico o vi era un granuloma o una cisti.
Per una diagnosi precisa occorre ovviamente una visita 'non telematica', però la prima ipotesi mi sembra la + accreditata, considerando che l'ascesso non è stato diagnosticato dai colleghi che l'hanno visitata direttamente, e che il dolore non è cessato neanche con potenti antidolorifici.
[#2] dopo  
Dr. Marco Capozza
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Sembrerebbe un ascesso, possibile ad esempio se il dente era già necrotico (non vitale). Il dolore all'articolazione della mandobola (ATM) è possibile dopo sedute particolarmente lunghe ma non è accompagnato da risentimento linfonodale o gonfiore sottomandibolare.
La visita è sempre necessaria per una diagnosi.
saluti