Utente 731XXX
Salute a tutti,

ho seguito cure omotossicologiche per circa un anno, avendo conferma che l'EAV e la metodica delle "diluizioni" funzionano. Purtroppo a distanza di un anno ci sono stati dei miglioramenti solo in alcuni organi o relativamente a certi sintomi minori, ma i risultati complessivi sono scarsi (secondo me a causa dell'abitudine del medico che mi segue di saltare da un sintomo/problema ad un altro anzichè concentrarsi su un numero ridotto e risolverli definitivamente).

Per questa ragione sto prendendo in considerazione la possibilità di rivolgermi ad un omeopata unicista che possa innescare (spero in tempi rapidi) una reazione dal livello mentale/psicologico verso il biologico. In seguito riprenderei le cure omotossicologiche per agire dal biologico al mentale.

Domanda per il Dott. Tancredi Ascani:
in base alla sua esperienza, quanto tempo richiede una cura unicista?

Domanda per il Dott. Ferrero Leone:
dopo una cura omeopatica unicista, devo attendere del tempo prima di riprendere le cure omotossicologiche e i controlli con EAV?

Ringrazio in anticipo per la cortesia.

[#1] dopo  
79426

Cancellato nel 2010
Gentile utente,
l'omeopatia unicista è tanto rapida ed efficace nella sua azione quanto complessa.

Spesso si sente la testimonianza di persone che hanno "provato l'omeopatia" e si lamentano che sia lenta o che serva solo per problemi lievi. Poi si scopre quasi sempre che tali persone si sono fatte consigliare dal farmacista o da persone non preparate.

Ricordo che l’esercizio della medicina omeopatica è riservato solo ai medici chirurghi, ai medici veterinari e agli odontoiatri, legalmente abilitati all’esercizio della rispettiva professione ed iscritti al rispettivo ordine professionale. Ma c'è dell'altro. Anche se attualmente qualsiasi medico può prescrivere rimedi omeopatici, la medicina omeopatica unicista presuppone una formazione professionale specifica (esistono Scuole di medicina omeopatica in varie città d’Italia) e dopo un corso di studi, generalmente di almeno tre anni, viene rilasciato un diploma che permette l’iscrizione al “Registro dei Medici Chirurghi che praticano Medicine Non Convenzionali per la disciplina Medicina Omeopatica”.
Quindi sarebbe sempre bene informarsi che il medico a cui ci si rivolge sia iscritto nel sopramenzionato registro che rappresenta una garanzia di conseguimento di un diploma di medicina omeopatica riconosciuto dall’Ordine dei Medici (anche se in alcune città questo registro ancora manca)o perlomeno che abbia effettivamente conseguito un diploma in una Scuola accreditata.

Chiusa questa parentesi la realtà è che quando si da il rimedio giusto, il cosiddetto "simillimum" (il rimedio più simile ai sintomi peculiari del paziente) gli effetti sono straordinariamente rapidi e a volte si riescono a curare disturbi gravi che non avevano reagito neanche alle più potenti cure farmacologiche.

Dobbiamo poi sempre distinguere tra un processo curativo vero o una semplice soppressione di sintomi. E' meglio curare un'asma con rimedi profondi che ne impediscano gli attacchi nel tempo o limitarsi a sopprimere gli attacchi acuti con del cortisone? E' ovvio che la prima strada richiederà più tempo ma darà anche i risultati più duraturi.

Il mio consiglio è quello di evitare sempre il fai-da-te e di affidarsi ad un medico omeopata di riconosciuta professionalità che sia disposto a dare anche un' assistenza telefonica continua ai suoi pazienti nel caso ve ne fosse la necessità.

Cordiali saluti
[#2] dopo  
Dr. Riccardo Ferrero Leone
44% attività
8% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,
le variabili che concorrono nel determinare i tempi di una cura omeopatica sono numerose e tra queste la prima riguarda (come sempre) la competenza del medico che visita e prescrive; non è possibile stabilire a priori i tempi di cura/guarigione con nessuna terapia medica, tanto meno in medicina omeopatica.

Se dopo la cura sarà guarito non avrà alcun motivo di riprendere le cure omotossicologiche se non per mantenere lo stato di salute raggiunto ed effettuare una sana prevenzione (cose queste che comunque potrà fare benissimo con gli omeopatici unitari);
i controlli con EAV si inseriscono in qualunque momento del percorso terapeutico ma sarà più opportuno eseguirli al termine della cura se vorrà avere anche quel riscontro strumentale (va da se che se sarà clinicamente guarito non avranno alcun senso, si tratta sempre di test di ausilio diagnostico).
Cordialmente.
[#3] dopo  
73116

dal 2011

Ringrazio molto per le risposte.

Gentile dottor Ascani, esiste una guida per capire come avviene una visita presso un valido omeopata unicista?

Intendo che genere di cose si deve fare prima della visita e cosa avviene durante; anche per capire se il medico improvvisa o è veramente competente.

Inoltre, ritiene possibile una visita per telefono o video-conferenza?

[#4] dopo  
79426

Cancellato nel 2010
Gentile utente, la sua è un'ottima domanda. La invito a leggere i primi due punti delle FAQ del mio sito (http://www.omeosan.it/faq.html) dove potrà trovare indicazioni utili.

Per il resto non c'è assolutamente bisogno di nulla all'infuori del colloquio con il paziente (che dev'essere molto dettagliato soprattutto riguardo la modalità dei sintomi: se peggiora con il caldo o con il freddo, che effetto fa l'umidità, gli orari di aggravamento, i sintomi mentali ecc. ecc) e della visita medica che comprende l'esame obiettivo e, per chi lo usa, l'esame iridologico.

Il medico omeopata generalmente durante la visita annota i sintomi del paziente, lo osserva e consulta delle materie mediche omeopatiche e il computer, dove vi sono dei repertori omeopatici che velocizzano (ma assolutamente non sostituiscono!) il suo lavoro.

Un buon medico omeopata fornisce anche un'assistenza telefonica ai suoi pazienti ed è pronto a rivedere la cura somministrata nel caso non dia i risultati sperati nel breve termine

Cordiali saluti