Utente 110XXX
Salve,
ho 35 anni e da quando ne ho 18 mi viene diagnosticato un tracciato ecg anormale al quale non sono mai seguite però diagnosi di anomalie cardiache a parte un blocco di branca destra (nel 2000). Nel corso di una visita per abilitazione sportiva, circa due mesi fa, mi è stata diagnosticata un'ipertrofia al ventricolo destro. Ho eseguito un Holter e un test da sforzo (all'89% della frequenza cardiaca massima prevista)nel corso dei quali non sono risultate aritmie. Ho rieffettuato un'altra eco con il seguente referto:
Ventricolo sx di normali dimensioni e spessori parietali. Non evidenti alterazioni della cinetica segmentaria. Buona funzione sistolica globale.
Ectasia della radice aortica. Aorta ascendente di dimensioni nei limiti della norma.
Atrio sinistro nei limiti.
Minima incontinenza valvolare mitralica.
Ventricolo destro di dimensioni lievemente aumentate (32 mm) con ipertrofia della parete libera (9,8) ed aspetto trabecolato.
Assenza di versamento pericardico.

Sono ora in attesa di effettuare risonanza magnetica.

La mia domanda è: potrebbe trattarsi di Displasia aritmogena del ventricolo destro anche se holter e test da sforzo non manifestano aritmie?
Premesso che non accuso sintomi e che ho sempre svolto una attività sportiva intensa seppure non a livello agonistico, posso proseguire un'attività fisica moderata?

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, la cardiopatia congenita prospettata in base al referto ecocardiografico, va in effetti confermata dalla risonanza magnetica. In assenza di eventi aritmici, di familiarità per tale patologia, il rischio che lei abbia tal tipo di patologia è basso. Esclusa tale diagnosi, non vedo controindicazioni al proseguimento della sua attività fisica.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 110XXX

Iscritto dal 2009
Dottor Martino, la ringrazio vivamente per la sollecita risposta.