Utente 132XXX
buongiorno dottore
ho 25 anni mi chiamo Diletta.
nello scorso gennaio per un paio di mesi ho convissuto con preoccupanti dolori al petto, parte sinistra, che si verificavano sempre in condizioni di riposo.
Premetto che faccio sport regolarmente, attività aerobiche soprattutto, e questi dolori non si sono mai presentati sotto sforzo.
Talvolta il dolore, breve ma intenso, era tale da farmi svegliare mentre dormivo.
Sono andata dal mio medico, che dopo avermi vistata, mi ha consigliato un antinfiammatorio per 1 settimana, nel frattempo avevo anche ridotto le sigarette.
Dopo poco più di una settimana questo dolore è scomparso come è venuto, però molto sporadicamente ritorna, molto lieve, quando ad esempio sto sdraiata sul letto col gomito sinistro sulla testa (mentre guardo la televisione).
Probabilmente i miei erano dolori intercostali, ma mi chiedo quanto sia possibile che un dolore intercostale sia tale da svegliarti dal sonno.
E soprattutto se devo decidermi a fare esami approfonditi.
Grazie della risposta.
Cordiali saluti
Diletta

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Dr. Marco Marilungo
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Salve Diletta!
Per togliersi il dubbio che possa essere un problema cardiaco, le suggerisco di sottoporsi ad una accurata visita cardiologica, almeno sta tranquilla su questo versante. Anche se i sintomi che riferisce sembrano essere di altra natura.
Il fatto che l'antinfiammatorio abbia fatto passare i dolori fa pensare a sintomi di natura muscolo-scheletrica.
Inoltre riferisce che i dolori si accentuano nella posizione che ha descritto.
E' probabile che ci sia un irrigidimento dei muscoli del collo, o magari una infiammazione delle fasce che li ricoprono, della componente connettivale. Forse anche con qualche problema delle vertebre del tratto cervicale.
Questi sono collegati ai muscoli del torace, ma non solo. Insomma, può essere che le "fitte" al torace abbiano la loro fonte nella parte nucale del collo stesso.
Mi viene in mente che potrebbero anche essere presenti dei problemi di natura odontoiatrica, magari una non corretta apposizione tra l'arcata dentaria superiore e quella inferiore. Ciò provocherebbe, come in una sorta di effetto a cascata, i problemi che le ho descritto poco fa.
In buona sostanza, io le consiglierei di rivolgersi ad un Medico Fisiatra e magari ad un Odontoiatra. Passando, per sua tranquillità, attraverso un Cardiologo.


Le porgo i miei saluti

Marco Marilungo