Utente 110XXX
Ho 43 anni h 1,78 ho smesso di fumare da 2 e mezzo, sono arrivato a 93 kg, da novembre 2008 con dieta mirata sono arrivato a 83 c.a.
Circa 2 settimane fa ho incominciato a sentire un dolore ben localizzato al polpaccio dx, dopo aver provato con muscoril, questo dolore muscolare si è trasformato in dolore di tutto il muscolo, a volte bastano 30 passi perchè mi debba fermare per il male.
Nella visita la mia dottoressa, si è accorta che il battito sul dorso del piede dx era assente mi ha quindi prescritto un ecocolordoppler arti inferiori il cui risultato è il seguente:"A destra asse arterioso illiaco-femorale pervio e privo di stenosi emodinamicamente significative; trombosi completa dell'arteria poplitea che mostra aspetto ectasico; flussi da rivascolarizzazione a valle a livello dei vasi tibiali.
Mi hanno proposto il ricovero immediato e dopo angiografia l'operazione di disostruzione o alla peggio by-pass..ho preso tempo anche per parlare con la mia dottoressa che comunque pur volendo approfondire il motivo (placche o trauma???) mi ha consigliato di non attendere troppo.
Datemi qualche consiglio e conforto...non amo farmi tagliare se si può fare a meno...come chiunque del resto.
Grazie

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[#1] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile signore,

a chi piace "farsi tagliare". qui non stiamo parlando di procedure sado-maso, stiamo parlando di una indicazione precisa (mi perdoni la battuta).

quello che vorrei capire, anche sei a distanza e con il mezzo che stiamo utilizzando computer-internet, risulterà non facile, è, se questo evento sfortunato possa essere considerato spontaneo o postraumatico. non so se i lei ricorda se prima dell'inizio della sintomatologia dolorosa, abbia giocato a calcio e abbia subito n trauma o abbia ricevuto un colpo durante un incidente stradale...

inoltre credo sia opportuno seguire le indicazioni del suo medico curante, la quale mi sembra perfettamente e correttamente orientata.

rimango in attesa della sua risposta.

cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 110XXX

Iscritto dal 2009
Innanzitutto grazie della risposta, ebbene io ricordo vagamente, anche perchè non avevo dato peso alla cosa, che il dolore è incominciato dopo una partita a tennis, tant'è che ho pensato ad uno stiramento o strappo del polpaccio, anche perchè il dolore era come avere un chiodo infisso nella parte alta del polpaccio, poi dopo qualche giorno è incominciato invece il dolore diffuso intorno alla gamba all'altezza del polpaccio e ho pure giocato un'altra volta a tennis il sabato successivo proprio perchè mi sembrava che quel dolore allora lieve anche se diffuso, fossero i postumi di quello precedente ben più acuto.
Durante la partita mi sono accorto che in certi momenti il dolore si faceva più forte, tanto da obbligarmi a camminare o addirittura fermarmi.
Volevo infine chiedere quali altre cause oltre a trauma o placche possono essere all'origine di questo probllema.
Ancora grazie
[#3] dopo  
Prof. Marco Catani
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io personalmente da come descrive e fondamentalmente data anche la sua giovane età, non riferisce peraltro patologie associate cardiovascolari, escludendo il fatto che quasi tutti sono a queste latitudini sono sovrappeso, mi orienterei verso una patologia post traumatica e non dovuta ad una placca.

questa ipotesi comunque si potrebbe maggiormente indagare estendendo l'esame ecocolordoppler anche ai vasi epiaortici.

cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 110XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio per il "conforto", volevo solo aggiungere, anche se non credo possa essere rilevante che mia mmadre per difetto congenito ha sostiuito 2 volte negli anni la valvola mitralica.
Infine vista la disponibilità, volevo chiederLe se effettivemente dopo una ventina di giorni si è ancora in tempo ad effettuare la rimozione del trombo con il catetere o pià probabilmmente dovrò fare il bypass e che tempi di degenza e recupero medi ci sono in entrambi i casi.
La ringrazio per la disponibilità e la chiarezza.
[#5] dopo  
Utente 110XXX

Iscritto dal 2009
Mi scuso per l'insistenza, ma oggi sono stato a fare un'altra visita dove la dottoressa mi ha sconsigliato il bypass perchè in 5 anni diverrebbe ostruito al 70% così come secondo il suo parere dopo più di 2 settimane non sarebbe possibile cercare di estrarre il "tappo" con il catetere.
Quindi verificata l'aorta nell'addome ed accertato che comunque in punti del piede e della caviglia c'è, anche se non fortissimo, il battito e un'affluenza di sangue, mi ha consigliato di prendere l'Eparina per 15-20 giorni e di fare una angiornm agli arti inferiori.
Vorrei sapere un suo parere su questa decisione che per quanto vada incontro alla mia volontà (non espressa) di evitare intervento, mi lascia un poco in dubbio dato che diametralmente opposta alla prima.
Grazie di cuore
[#6] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile signore,

il quesito che lei pone mi sembra corretto.

in questo caso solo cihi ha la possibilità di visitarla può avere la possibilità di consigliare per il meglio.

le obiezioni poste dal medico sono condivisibili.

lei è un soggetto giovane, decidendo anche di lasciare le cose così some sono, va assolutamente indagato il perchè sia avvenuto questo problema per evitarne ulterriori in altri distretti.

cordiali saluti
[#7] dopo  
Utente 110XXX

Iscritto dal 2009
Sempre ringraziando per la pazienza, volevo aggiornarla su altro colloquio informale avuto con il primo medico.
Il suo punto di vista in sintesi è:
impossibile compensare la chiusura della poplitea con vascolarizzazione, praticamente non potrò neppure farmi una partita a tennis o una gita in bici senza dovermi, come faccio ora, fermarmi per far riposare il polpaccio.
Ora sarebbe difficile tolgiere il tappo con catetere, ma eseguire uno short by-pass con la safena, riporterebbe la mia gammba praticamente come nuova.
Vero che ormai posso attendere per l'intervento salvo capire a cosa è stato dovuto il trombo.
Vorrei cortesemente una sua posizione in merito.
Grazie
[#8] dopo  
Prof. Marco Catani
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deve essere valutata attentamente, la situazione attuale e valutare i rischi relativi di una rivascolarizzazione che sarebbe indicata teoricamente nel suo caso. ripeto fino alla nausea mia ma forse anche sua che non è possibile esprimere un parere così delicato stando seduto dietro un video, non avendo visitato il paziente, non avendo avuto la possibilità di vedere la documentazione radiologica.

la ringrazio in anticipo qualora volesse tenermi informato.

cordiali saluti
[#9] dopo  
Utente 110XXX

Iscritto dal 2009
Mi scusi, capisco l'impossibilità di valutare "con mano" la situazione, ma volevo chiderle a quali rischi di rivascolarizzazione si riferisce, potrebbe almeno dirmi i pro e i contro in cui potrei imbattermi a seconda della scelta?
Abbia pazienza, ma oggi dopo il colloquio sono ancora più confuso e se da un lato vorrei farmi operare per togliermi "il pensiero", dall'altro mi chiedo che strategia stà dietro alla dottoressa che mi ha consigliato l'eparina e tutto sommato di attendere.
La prego di illuminarmi naturalmente avendo io ben presente la sua difficoltà ad esprimere un parere davanti ad un monitor.
Ancora grazie
[#10] dopo  
Utente 110XXX

Iscritto dal 2009
Nel turbine dei pensieri, mi sono dimenticato di dire che il primario rivisto oggi, mi ha detto che, nonostante per la certezza bisogna aspettare l'esame del "tappo", secondo lui questo problema è stato creato da una placca che piano piano ha ostruito l'arteria.
[#11] dopo  
Prof. Marco Catani
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caro signore,

tutto è possibile, così a distanza, intanto come le ho già detto in precedenza bisogna acceratarsi se in altri distretti ci sono problemi, bisogna indagare il cuore per vedere se da li possano essere partito questo degli embolo.

l'intervento può dare complicazioni e può andare incontro a chiusura.

nel frattempo, in questo periodo, li sta autonomamente "costruendo" dei bypass, mi faccia passare il termine.

cioè i suoi tessuti stanno costruendo una rivascolarizzazione alternativa alla ostruzione, forse la dottoressa vuole vedere con un successivo controllo, se questo si è realizzato e quanto sarà funzionalmente efficace.

cordiali saluti
[#12] dopo  
Utente 110XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio per la pazienza e per le delucidazioni, le farò sapere gli sviluppi.
[#13] dopo  
Prof. Marco Catani
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in bocca al lupo

a presto
[#14] dopo  
Utente 110XXX

Iscritto dal 2009
Rieccomi, in settimana ho ritirato gli esami del sangue, dove fra tutti i valori richiesti sono risultati fuori parametro la omocisteina a 17.8, il colestrolo LDL (come già sapevo)a 184 e il glucosio a 89.
La mia dottoressa mi ha dato della Folina e il Simestat, oggi dopo aver fatto l'angio rm della quale avrò i risultati martedì, sono passato anche dalla dottoressa in ospedale la quale mi ha aggiunto del complesso B tradotto in Berocca Plus.
Volevo sapere da Lei che idea ulteriore si è fatto visti i valori nel sangue....
Grazie
[#15] dopo  
Utente 110XXX

Iscritto dal 2009
Chiaramente la mia domanda è sempre e comunque riferita a ciò che può aver scatenato il trmbo e all'evenienza che questo succeda ancora.
Grazie
[#16] dopo  
Prof. Marco Catani
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francamente nessuna idea nuova, anche perchè i miei suggerimenti miravano ad indagare altri aspetti che lei non ha riportato.

rimango in attesa

cordiali saluti
[#17] dopo  
Utente 110XXX

Iscritto dal 2009
Buongiorno,
rieccomi con gli ultimi sviluppi; innanzitutto l’esito della angiorm addominale e arti inferiori ha stabilito che non ci sono altre lesioni, e che il “tappo” nella arteria poplitea è di mm 25, purtroppo ho lasciato l’esito alla dottoressa e non posso riportarle le parole esatte….la sostanza però è questa.
Ora dopo la visita mi è stato consigliato di farmi ricoverare per eseguire l’intervento per l’inserimento di uno “stent” che affianchi ed ingrandisca l’arteria nel punto occluso, mi hanno detto che viste le arterie delle gambe che hanno un diametro superiore alla norma, preferirebbero tenersi la safena per un domani (faccio naturalmente gli scongiuri) e che ad un altro paziente di 35 anni con i miei stessi problemi, anche di valori del sangue, è stato eseguito lo stesso intervento ed ora a distanza di 3 anni tutto funziona bene.
L’ultima sua risposta faceva riferimento al fatto che non le avevo dato nessun nuovo elemento, ma questo è ciò che ho, oltre al fatto che mi è stato spiegato che essendo dilatate le arteria, il sangue tende a creare dei vortici che uniti al colesterolo ed alla omocisteina alti, fanno il resto.
Mi hanno anche parlato di anticoagulanti da prendere a vita e dato che ho sempre evitato nel limite del possibile di prendere pastiglie e farmaci, la cosa non mi entusiasma e vorrei sapere che tipo di farmaci sono ed il loro potere distruttivo oltre a quello benefico…stiamo parlando di cardioaspirina o di cosa?!?
Infine vorrei cortesemente sapere se ritiene questa la soluzione ideale o se ci potrebbero essere altre strade da seguire…ad esempio lo short by-pass che mi era stato proposto inizialmente da latro medico...in poche parole non le chiedo di giudicare l'operato di altri medici, ma i pro ed i contro di questa scelta.
La ringrazio per la pazienza.
[#18] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile signore,

devo ricordarle che il sistema che stiamo utilizzando, computer-internet, è estremamnte limitato per cos del genere. non vorrei fuorviare o incrinare le sue convinzioni o ancora incoraggiarla a fare cose.

mi perdoni mi sfugge come verrà condotto l'intervento di stent se chirurgico o angioradiologico.

aspetto una sua risposta

cordiali saluti
[#19] dopo  
Utente 110XXX

Iscritto dal 2009
Mi hanno detto che useranno un catetere con un palloncino o qualche cosa di simile, comunque tramite buco o piccola incisione inguinale...grazie
[#20] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile signore,
se ha un pò di pazienza, credo proprio di si, cerco un collega che ritengo molto capace, angioradiologo, per sottoporgli questo caso.

cordiali saluti
[#21] dopo  
Dr. Raffaele Prudenzano
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LECCE (LE)
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Gentile Utente ho letto attentamente l'intero post e sono giunto(con tutti i limiti telematici suddetti) ad una supposizione di trombosi di aneurisma isolato dall'a poplitea ,sintomatico (sicuramente un IIa di L-F) con buon asse tibiale e pedidio a valle rivascoarizzato sicuramente dal rami surali ipertrofici.Ora stentig o intrevento esovascolare???da angioradiologo mi verrebbe da dire stenting ma a questa età è praticamente certo che lei a distanza, nanche di parecchi anni, potrebbe trovarsi nella situazione iniziale se non peggio (non esistono praticamente controllo di stent poplitei oltre i 10 anni attualmente).Tutti quelli controllati con più di 7 anni hanno presentato occlusione-rotture praticamente del 100% che hanno richiesto l'intervento chirurgico.La pervietà secondaria (assistita) a 7 anni non supera il 40%.
Ora, nonostante il progresso scientifico sui materiali, io personalmente non metterei mai un stent popliteo a livello della rima articolare o (peggio ancora sotto)specialmente ad un giovane paziente. Quindi io opterei per uno "short" chirurgico fatto da un collega chirurgo vascoalare molto in gamba !!
Distinti saluti
[#22] dopo  
Utente 110XXX

Iscritto dal 2009
Innanzitutto la ringrazio per la celerità e la schiettezza del suo consulto, volevo cortesemente sapere: cosa intende per pervietà secondaria assistita, perchè non applicherebbe lo stent in quella posizione ed infine in quale situazione peggiore potrei trovarmi (facendo i debiti scongiuri?
Mi scuso, ma avvicinandosi comunque il mommento della scelta, devo bombardarla di domande come ad esempio perchè si sono indirizzati verso lo stent, perchè hanno parlato di farlo così da lasciare comunque il terreno "vergine"....da profano posso dare molte spiegazioni, ma probabilmete lei da medico conosce questo tipo di linguaggio.
Parlando con questa dottoressa che poi nella scelta del tipo di intervento è stata supportata dal primario, mi ha detto nella prima visita che i by-pass sono comunque soggetti in pochi anni all'occlusione parziale eo completa è vero? così come vista la mia età e la non necessità estrema era meglio accantonare l'idea del by-pass....
Infine se dovessi fare lo short, dovrei comunque prendere gli anticoagulanti a vita e che tempi di recupero avrei normalmente?
Naturalmente sono cosciente del fatto che come in tutti i campi, ci sono "scuole" di pensiero diverse, quindi vorrei essere ben informato per magari fare la scelta giusta.
Grazie
[#23] dopo  
Dr. Raffaele Prudenzano
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LECCE (LE)
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Gentile Utente lei può fare tutte le domande che desidera a cui verrà data risposta (disinteressata ovviamente) in scienza e coscienza.
1) risposta: pervietà secondaria significa disostruzione endovascolere dello stent mediante PTA eseguita tutte le volte che lo stent si occlude.
2) in caso di prima occlusione lei ritornerebbe nella situazione attuale con i rischi di embolia distale in corso di ogni disostruzione
3) si sono indirizzati verso lo stent poichè ogni scuola applica "protocolli propri" sperando che siano vincenti non essendoci, per esiguità di casi trattati, alcuna standardizzazione internazionale.
4) oviamente anche il by-bass si può occludere (ma dipende molto dall'operatore che lo ha confezionato) ma in caso di ostruzione del by-pass, il sucessivo riconfezionamento non sottoporrebbe il pazinete a pericoli legati ad embolia distale.
5) la terapia di supporto è uguale sia per lo stenting che per lo short (tante punture di eparina sulla pancia e una doppia antiaggragazione ,inserendo possibilmente clopidogrel per un periodo molto lungo) poi 1 controllo ecocolor ogni tre-sei mesi per tutta la vita.
Distinti saluti

[#24] dopo  
Utente 110XXX

Iscritto dal 2009
Ringraziandola di cuore per le risposte precise e tempestive , volevo porLe le ultime (spero per lei) questioni che le sue risposte mia hanno acceso nella mente.
Innanzitutto cos’è in spiccioli un’embolia distale e che pericoli si posso correre?
Per short intende quello fatto con materiali artificiali o come mi era stato proposto usando la safena e se si come si può riutilizzarla ?!?
Con lo stent comunque potrei riprendere a fare un poco di sport, iniziando magari con la cyclette o bicicletta per poi dopo alcuni mesi tornare a giocare a tennis ed alla corsa di tanto in tanto?
Ritengo che ora più che mai sia importante la qualità della vita, e nonostante non sia un super sportivo, da quando ho smesso di fumare ho ricominciato a muovermi ed a fare palestra anche per perdere i molti chili acquistati nei mesi successivi per questo spero di poter comunque continuare e magari sia d’aiuto anche a questo problema arterioso.
Non so se loro hanno optato per lo stent proprio per poter poi utilizzare la safena una volta chiusosi quest’ultimo…secondo lei è possibile? (lasciare il terreno vergine).
La ringrazio ancora per la disponibilità e se potesse suggerirmi qualche ulteriore quesito da porre oltre a quelli che già mi ha indicato con le sue risposte, così da poter affrontare il discorso senza ombre e cose non dette prima di decidere l’intervento da fare. Cordiali saluti
[#25] dopo  
Dr. Raffaele Prudenzano
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LECCE (LE)
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Iscritto dal 2008
1) embolia distale è la microframmentazione del trombo durante la procedura di ri-canalizzazione dello stent (qualora di occludesse)che, al contrario,in qull caso deterioerebbe il cosiddetto "terreno vergine".
2) sia con lo stent che con lo short potrà fare sport.
3) lo stent ha uno "scheletro metallico" (nitinolo) a "maglie lasche" ed è quindi destinato a rompersi dopo x-milioni di piegamenti del ginocchio (da 1-100 dipende dalle ditte e dagli stent).Consideri 500-5.000 piegamenti/die solo per camminare,ma si può arrivare immediatamente a 20.000 piegamenti/die con lo sport.
4) lo short in safena (per es)non si rompe nè si piega (se fatto bene).
5) lo short in materiale protesico (Gore) non presenta maglie metalliche.
6) se si dovesse occludere lo stent non è detto che lo si possapiù ricanalizzare.
7)quano di occlude uno stent popliteo, solitamente, l'estensione dell'occlusione supera sempre quella iniziale.
8) comunque un ecocolodoppler ogni tre-sei mesi.
9) se lo dovessero fare a me non avrei dubbi:chirurgia tradizionale da un collega molto esperto di chirurgia open del tratto infragenicolare.