Utente 108XXX
Gentilissimo dottor Moschini,
ho avuto la possibilità di apprezzarla tramite i suoi interventi nel forum di internet a cui risponde sempre con molta preparazione,professionalità ed in modo molto esaudiente,le faccio perciò, ed innanzitutto, i miei complimenti sperando che possa dare una svolta definitiva anche al mio caso.
Ho 42 anni,improvvisamente dopo una freddata notturna mi è venuto un acufene(come un suono sordo al alto volume e un senso di rimbombo ) ed un lieve calo dell'udito come 10 anni fa(sullo stesso orecchio sx).
Sono tornata in ospedale (dopo aver preso per 10 gg medrol a casa),visto l'aggravarsi del sintomo mi hanno ricoverata dinuovo per una settimana dove mi sono state somministrate tutti i giorni le seguenti flebo:urbason,vessel,pantorc,glicerolo.Dopo diversi esamiaudiometrici,abr,risonanza magnetica(ok)ecc.. mi hanno riscontrato un parziale e lieve miglioramento dell'udito rimanendo l'acufene.
I medici hanno dapprima ipotizzato la meniere, ma siccome non ho le vertigini tale ipotesi è andata man mano scemando rimanendo un'ipoacusia le cui cause sono sconosciute.
Il problema è che continuo a sentire questo intenso suono all'orecchio a giorni più intenso ,a giorni quasi nullo e un rimbombo continuo di tutti i rumori,anche dei miei stessi passi,con conseguente mal di testa e confusione,inoltre non riesco a dormire.
Questo suono si scatena e diventa più intenso quando stò in posizione supina o la mattina al risveglio.Visto che questi medici non mi hanno saputo fare una diagnosi certa ho pensato di agire simultaneamente su più fronti non escludendo pertanto una possibile meniere ai primi stadi,seguendo una dieta iposodica , qualche diuretico, pochi liquidi. Informarmandomi tramite internet ho scoperto molte cose interessanti tra cui l'ipotesi virale e quella posturale della mandibola.Per seguire l'ipotesi virale mi sono fatta dare le copie delle analisi del sangue fatte in ospedale (visto che l'intera cartella clinica mi sarà data fra circa 1 mese)e così ho fatto una bella scoperta, cioè di avere il virus della mononucleosi (???)che potrebbe a quanto si dice essere una delle cause di questo problema.A questo punto vorrei sapere gentilmente cosa ne pensa e quale cura dovrei intraprendere per debellare questo virus definitivamente.
Il mio medico mi ha detto che non è possibile !!!Ho letto che questo virus inoltre aumenta di 10 volte la possibilità di avere tumori allo stomaco e sclerosi multipla!!! Cosa fare? Le elenco di seguito le anomalie riscontrate sulle analisi del sangue:

ALT 75 (5-65)
(azotemia,glicemia,creatininemia,sodiemia ecc..e tutto il resto nella norma)

ELETTROFORESI SIERO PROTEICA
proteine tot.6,7 g/dl
rapporto a/b 1,33
albumina 57,1% 3,8 g/dl
alfa 1 6.8 % 0,5 g/dl
alfa 2 10,4% 0,7 g/dl
beta 9,9% 0,7 g/dl
gamma 15,8% 1,1 g/dl

EMOCROMO
globuli bianchi 15,23 (4-10)
neutrofili 86,7 (40-70)
linfociti 9,4 (20-48)
il resto è tutto nella norma

ANTICORPI ANTI EBV
a VCA classe IgG presenti
a VCA classe Igm assenti

ANTIC. ANTI HERPES (1-2) Igm assenti
ANTIC. ANTI CITOMEGALOVIRUS IgG presenti
ANTIC. ANTI CITOMEGALOVIRUS IgM assenti
COMPLEMENTO c 4 20 mg/dl (15-50)

AC.ANTI-CITOPLASMA DEI NEUTROFILI(ANCA) 2 U/ML
AC.ANTI-PROTEINASI 3(C-ANCA) 0 U/ML

ESAME URINE
ph 7,5 (5,5-6,5)
densita 1013 (1015-1025)

Aspetto con ansia un suo parere ed una possibile cura GRAZIE.


[#1] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Egregia, sarebbe possibile, che l’acufene dipenda dalla presenza del virus di Epstein Barr, ma anche dal Cytomegalovirus, ambedue avrebbero la caratteristica di rimanere latenti e persistenti, in forma attiva, inserirsi nel sistema uditivo, creare una infiammazione, anche minima, latente e persistente, asintomatica, per un certo periodo, evidenziarsi quando avviene un evento, “improvvisamente dopo una freddata notturna mi è venuto un acufene” , sintomo caratteristico, che può anche considerarsi un punto di partenza per condurre il ragionamento clinico diagnostico, indirizzando verso una infezione. Nel nervo acustico le fibre sono ordinate proprio in base alla frequenza cui rispondono (tonotopia), per cui anche una minima infiammazione, una interferenza, lungo tutto il sistema di trasmissione, può generare l’acufene. La analisi che può essere effettuata deve tenere conto di questa caratteristica, poiché spesso gli acufeni hanno tonalità particolari, nella descrizione della persona che ne è affetta.

La medicina non convenzionale, ha la possibilità di mettere a disposizione del medico esami strumentali, non invasivi, come l’ElettroAgopuntura secondo Voll, con cui può verificare la presenza dei due virus nell’apparato uditivo, come di altre cause, infatti sul vaso della degenerazione nervosa, sul vaso linfatico, Voll ha individuato i punti di misurazione corrispondenti al sistema nervoso centrale e periferico, punto di misura dei nervi cranici; deflusso linfatico dell’orecchio, tonsilla palatina, ghiandole linfatiche profonde del collo, le 5 tonsille dell’anello linfatico del Waldeyer, tonsilla tubarica, di naso e seni paranasali, quindi tutti gli organi interessati nella infiammazione, che può determinare gli acufeni. Impiegando estratti di organo, come il nervo acustico, coclea,tonsille, linfonodi; nosodi, come Epstein Barr e Cytomegalovirus, omeopatizzati a varie diluizione,e molti altri, l medico può verificare la loro presenza, lo stato di infiammazione del nervo, e degli altri organi, quali alterazioni possono aver provocato, eseguire come un antibioticogramma, verificare la terapia per condurre tutto l’apparato uditivo, ad un funzionamento regolare e fisiologico, in modo tale che il nervo non venga più stimolato dalla loro presenza, che altera i potenziali di azione, provocando “come un suono sordo ad alto volume e un senso di rimbombo”; come la coclea ed altre parti. Considerando anche i sintomi specifici e peculiare di insorgenza dell’acufene, i sintomi specifici, peculiari, caratteristici, della persona che ne è affetta, il medico può individuare il farmaco omeopatico specifico per ottenere una azione terapeutica di fondo dell’acufene. Questo per poter risalire alle cause, rappresentate anche da altre,non solo i due virus, su cui è possibile indagare; anche avere la possibilità di seguire successivamente l’evoluzione della progressione, nella soluzione delle origini, fino alla loro lenta estinzione.





[#2] dopo  
Utente 108XXX

Iscritto dal 2009
Egregio dott.Moschini, la ringrazio per il sua gentile
e sollecita risposta in merito.
Se permette vorrei capire meglio a che tipo di medico mi dovrei rivolgere, un omeopata o qualcuno che pratichi
l'agopuntura?
Abito nella provincia di Macerata (Marche),mi saprebbe indicare qualche medico o centro specifico a cui mi possa
rivolgere per sottopormi ai suddetti esami?
Grazie
[#3] dopo  
10161

Cancellato nel 2009

L’ElettroAgopuntura secondo Voll è una metodica di diagnosi e terapia che effettua il medico, per poter seguire il ragionamento clinico diagnostico, confrontare in tempo reale l’anamnesi raccontata dalla persona, quanto riscontrato durante l’esame, sulla funzionalità degli organi, la presenza di agenti patogeni che hanno causato i sintomi, stabilire le condizioni, il terreno, che la ha condotta verso quella patologia, per cui gli agenti patogeni hanno avuto la possibilità di stabilirsi e rimanere nelle cellule, verificare la terapia adeguata per stabilire la condizione regolare e fisiologica dell’organismo, procedere alla eliminazione degli agenti patogeni, effettuare i riscontri successivi per verificare la effettiva radicazione di questi.

E’possibile pertanto procedere ad un ragionamento diagnostico e terapeutico, con l’intento di
stabilire un primo livello di comprensione dei sintomi espressi dalla persona, procedendo alla
terapia e al consiglio di esami ben mirati alla problematica espressa dalla persona analizzata.


Non conosco medici che effettuano ElettroAgopiuntura nella sua zona.

Per un approfondimento sul tema gradisca leggere questo articolo:
http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=51826



[#4] dopo  
Utente 108XXX

Iscritto dal 2009
Egregio dottor Moschini,
se permette,vorrei chiederle se presso il suo studio medico è possibile sottoporsi a tali esami,se si, vorrei sapere se è possibile fare il tutto entro 1 giorno avendo anche l'esito deglie sami e una diagnosi.
Le chiedo questo vista la distanza che ci separa.
Se così non fosse, mi dica lei di quanti giorni necessita.
Per l'appuntamento ed altri dettagli mi metterò poi in contatto con il suo studio.
grazie
[#5] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
E' possibile eseguire in un giorno, consideri che occorre tempo, da due a tre ore, a seconda della patologia, la visita viene svolta, unendo gli esami che effettuo, con l'ElettroAgopuntura secondo Voll, considerando l'organismo nel suo complesso, per giungere ad una diagnosi che tenga conto delle cause che hanno promosso la patologia, giungere alla terapia mirata su queste.