Utente 110XXX
Buongiorno,

ho 43 anni ed un organismo asciutto e atletico avendo effettuato più attività sportive fino a 2 anni fa e con esse varie visite a 360° in particolare ECG sotto sforzo evidenziando solo un congenito prolasso della mitralica ma a dir dei vari medici trascurabile, mi hanno diagnosticato a fronte di ECG e subentrata solo 2 ore prima una Fibrillazione Atriale.
Trattato con PROPAFENONE per vena il BPM passavano in poco tempo da 126 a 67 con pressione sempre ottimale ma la fibrillazione non rientrando è stato deciso di trattarla in attesa di eventual cardioconversione con :
Coumadin & Sequacor 1,25 per 1 al giorno.
Dopo 11 giorni ricompare il ritmo sinusale e mi prescrivono di proseguire con i farmaci e di effettuare un ECG DINAMICO 24 ORE.
Evidenziando che fino a tale momento mi sentivo molto bene nonostante la FA e he da quel giorno sofro di poco equilibrio e non proprio stanchezza, mi riscontano :
RITMO SINUSALE CON 953 EXTRASISTOLI VENTRICOLARI DI 3 MORFOLOGIE CON 6 COPPIE AD INTERVALLO R-R' INFERIORE/UGUALE A 400 MS

A questo punto proseguire con il trattamento Fluidificante per minimo altre 4 settimane per valori minimi di INR 2.5 e BETA BLOCCANTE da 1.25 a vita !

Logico che dovrò farmi analizzareda minimo altri 2 esperti ma mi piacerebbe ottenere un vostro giudizio sicuramente professionale ed illuminante.

Dimenticavo che gli ormoni tiroidei sono OK e non soffro di riflussi.

Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, l'approccio terapeutico consigliatole è quello classico allorquando un paziente presenta una fibrillazione atriale parossistica, ossia di breve durata e a risoluzione spontanea. In definitiva, le è stato propost dopo 4 settimane di continuare solo con il b-bloccante, peraltro dato a dosaggio minimo e comunque meritevole di una successiva valutazione a distanza mediante Holter ECG. Il quadro generale è in definitiva buono e l'atteggiamento dei colleghi corretto dal punto di vista terapeutico.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 110XXX

Iscritto dal 2009
Dr. Martino,

la ringrazio della pronta risposta e mi conforta il quadro prospettato anche se dopo aver avuto nulla per 43 anni mi spaventa dover prendere un farmaco salvavita per sempre ed invece per il prolasso mitralico non crede serva altro che non una banale ecografia ?

Grazie ancora & Saluti
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Il prolasso mitralico è una anomalia anatomica cardiaca, la cui migliore tecnica di visualizzazione e valutazione è e resta l'ecocardiografia, generalmente transtoracica, in casi più specifici transesofagea.
Saluti