Utente 327XXX
Salve, sono un ragazzo di 23 anni e da circa un anno assumo giornalmente 1 compressa di Inderal 40Mg come prescritto dal medico per il riscontro d un lieve prolasso della valvola mitralica. Devo dire che ormai da molto tempo non ho più avuto nessun tipo tachicardia, solo qualche extrasistole ma molto raramente ma niente di più. Vorrei sapere se sia il caso di "provare" a eliminare il farmaco oppure continuarlo a prendere.
Ho provato a non assumere il farmaco per un paio di giorni, ma sopratutto la mattina quando mi alzavo sentivo molto i battiti del mio cuore (irregolari) e diverse exstrasistole,e una volta riassunto il farmaco tutto scomparso.
Mi sento tolalmente succube da questo farmaco, sopratutto quando a volte dimentico di prenderlo, vado nel panico.
Sono destinato a prenderlo a vita oppure c'è un modo per tornare alla normalità?
Un grazie in anticipo e per la pazienza.

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Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, il farmaco prescrittole è un beta-bloccante non specificamente cardio-selettivo e a basso dosaggio, tale da poter in effetti sospenderne l'assunzione sempre sotto consiglio medico, ma soprattutto una volta tranquillizzatosi, visto che la sua ansia è a sua volta fonte di stress e soprattutto fattore scatenante le extrasistoli o favorente uno stato tachicardico. Solo con il ripristino di un suo equilibrio emotivo, potrà prendere in considerazione la possibilità di una eventuale sospensione terapeutica.
Cordialmente,