Utente 169XXX
Gentile Dottore, ho un problema imbarazzante di alito cattivo al risveglio e a stomaco vuoto che passa se mastico un chewingum o una mentina. Ma ho sempre paura a parlare a distanze ravvicinate e ciò mi causa molto disagio. Effettuo ad ogni pasto un'accurata pulizia dei denti e della lingua, uso collutorio nn alcolico, il mio dentista mi ha fatto una pulizia accurata dei denti circa un mese fa ma il problema è rimasto. Oltretutto le gengive mi sanguinano quando uso lo spazzolino. Il mio dentista mi aveva assicurato che con la detartarizzazione e l'uso di un collutorio specifico mi sarebbe passato ma ciò nn è accaduto. Non ho nessuna carie e nessun problema dentale. Ho tolto tonsille e adenoidi da bambina. Spero che mi aiuti e mi dia qualche parere a riguardo perchè la situazione mi crea notevole disagio. La ringrazio in anticipo.

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[#1] dopo  
Dr. Gianluca Capra
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VIGEVANO (PV)
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potrebbe soffrire di problemi gastrici, non ha mai accusato bruciore dietro lo sterno soprattutto la notte o quando in posizione supina? difficoltosa digestione? fuma o beve alcolici regolarmente?escludendo le cause di competenza orl e odontoiatrica eventualmente si faccia valutare da gastroenterologo, ne parli con il suo curante.
[#2] dopo  
Utente 169XXX

Iscritto dal 2006
innanzitutto la ringrazio per la tempestiva risposta. Non ho mai accusato bruciori di stomaco nè difficoltà digestive. Sono fumatrice ma nn assumo alcolici. Soffro di colon irritabile ma nn credo abbia attinenza con l'argomento.
[#3] dopo  
Dr. Fabio Gramaglia
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ALESSANDRIA (AL)
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Concordo con il collega precedente ,che consiglia una volta esclusa la causa odontoiatrica di rivolgersi ad un gastroenterologo.Saluti.

Dott. Fabio Gramaglia
[#4] dopo  
Dr. Alessandro Valieri
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RAVENNA (RA)
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Cara Paziente,
i Suoi sintomi possono esser l'epifenomeno di malattia da reflusso gastro-esofageo, che può esordire anche senza i sintomi caratteristici del "bruciore di stomaco".
Le consiglio anzitutto, stante la negatività odontoiatrica, visita dal Suo otorino di fiducia con fibroscopia.
[#5] dopo  
Dr. Emilio Nuzzolese
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Gent.ma Paziente,

nel ricordale che i nostri consulti sono solo di natura informativa e che dovrà sottoporsi a visite specialistiche ed eventuali indagini diagnostiche per la definizione del suo problema, vorrei darle il mio punto di vista sull’argomento.
E’ necessario, come espresso dai pareri dei colleghi, capire e definire se il problema è specifico della bocca, cioè locale, ovvero di altra origine. Per poter effettuare questa valutazione si dovrà intervenire secondo un criterio ex adiuvantibus, cioè intervenendo localmente per poi estendere la terapia..
Ne consegue che il trattamento professionale di igiene orale professionale dovrebbe essere eseguito in più di una seduta, con ablazione sottogengivale ed eventuale levigatura delle radici. Si dovrebbero valutare eventuali lesioni cariose interprossimali non visibili ad occhio nudo, l’eventualità di denti del giudizio in fase iniziale di eruzione e l’eventuale colonizzazione batteriche delle ghiandole salivari e/o della lingua. Sarà quindi utile una radiografia panoramica delle arcate dentarie o delle radiografie cosiddette bitewing per valutare i denti nell’area interprossimale.
Ritengo, quindi, che solo dopo aver escluso con certezza ogni potenziale causa locale si debba passare ad ulteriori indagini sistemiche (il criterio ex adiuvantibus appunto).
La saluto cordialmente.

Dott. Emilio Nuzzolese
[#6] dopo  
3885

Cancellato nel 2008
caro amico,
concordo totalmente col collega nuzzolese. null'altro da aggiungere.
cordialmente, dott. antonio cilio
[#7] dopo  
40088

Cancellato nel 2010
OGGETTO: ALITOSI ( Medico e Bambino del 31/01/2000 “domande e risposte” )





Sui testi di Pediatria, come anche su altri testi di Medicina, si parla poco e in modo non convincente dell’eziopatogenesi dell’alitosi nel bambino. Il disturbo e’ solitamente e vagamente attribuito a cattiva igiene orale, carie dentale, dismicrobismo intestinale, malattie sistemiche, adeno-tonsillite.
Nel mio studio medico molte mamme mi hanno posto spesso la domanda: “perché mio figlio presenta ogni tanto l’alito cattivo? A mio parere, quasi sempre, è un disturbo neurodistonico da ansia, con il seguente meccanismo eziopatogenetico:
ansia - antiperistalsi gastroenterica - risalita di gas gastroenterici- alitosi.
Sulla base di questa ipotesi, prescrivo, da alcuni anni e sempre con successo, farmaci procinetici (Peridon oppure Motilex) alle dosi abituali, mattina e sera per cicli di 10 giorni.
(IL DISCORSO VALE OVVIAMENTE ANCHE PER GLI ADULTI).
Le sarei grato se mi facesse sapere l'esito della terapia.
Il mio indirizzo di posta elettronica è: mariggioantonio@libero.it



Manduria, 25/07/2007 Cordiali saluti
Dott. Antonio Mariggiò
Specialista in Pediatria
Manduria (TA) – cell:3389153731