Utente 111XXX
Salve, ho 38 anni e da 30 sono portatore di pacemaker. Tralascio le notevoli peripezie che mi hanno accompagnato fino a qua venendo al sodo.
A febbraio 2008 a Pisa hanno tentato di estrarre un catetere del pacemaker ventricolare abbandonato e posizionto da circa 28 anni.
Intervento non e' riuscito in quanto le calcificazioni ne hanno impedito la rimozione totale se non per una piccola parte e cioe' quella terminale che si connetteva al pacemaker.
Da Febbraio 2008 ho febbricole ricorrenti che arrivano max 38.2 ogni circa 20-30 giorni.
Dopo notevoli esami ed emocolture e' stato trovato un gram - (hecterobacterius cloacae....spero di aver scritto correttamente).
Aggiungo che da un eco transesofageo le valvole non presentano vegetazioni.
Domanda: E' possibile che un gram - intacchi un catetere ?
In caso di rimozione qual'e' oggi il centro piu' all'avanguardia come tecniche non troppo invasive e percentuali positive in Italia o all'Estero ?
Grazie. Distinti saluti.

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Dr. Ercole Tagliamonte
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Gentile utente,
la possibilità che un gram-negativo infetti un catetere è reale.
A questo punto, visti i sintomi e l'emocultura positiva, sarebbe consigliabile procedere con la rimozione del catetere, se possibile.
Come possibili centri di riferimento potrebbe far capo o al Dipartimento Cardio-toracico dell'Azienda Ospedaliera Universitaria di Pisa o al Policlinico San Matteo di Pavia.
Cordiali saluti