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Il mio gastroenterologo dice che oltre alla gastrite io abbia anche il colon irritabile

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  1. #1
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2006

    Il mio gastroenterologo dice che oltre alla gastrite io abbia anche il colon irritabile

    Salve. Da gennaio soffro di disturbi allo stomaco, manifestatesi dapprima con dolore allo sterno e con eruttazioni. Dopo aver effettuato gastroscopia 4 mesi dopo questi dolori , per mio volere e di un amico medico generico e non quello del mio medico di famiglia che imputava il tutto all’ansia che ahimè spesso mi accompagna nella mia vita (ho cambiato il medico di famiglia per questo motivo cmq!!), mi è stata riscontrata Gastrite antrale erosiva e dalla valutazione istologica Gastrite Cronica Atrofica di grado moderato, attiva con Hp positivo. Mi sono rivolto allora ad uno specialista che mi ha prescritto la terapia eradicante dell’HP con due antiobitici per 7 giorni più pantoprazolo 40 mg per un mese con annessa dieta che continuo a seguire e dopo una settimana ho effettuato controllo sulle feci per vedere se il batterio era scomparso, risultata quest’ultima negativa per la presenza dell’Hp. Vorrei premettere che ho continuato a fumare (anche se ho diminuito fortemente questo bruttissimo vizio!!) e forse qui si annidano alcune cause dei miei problemi digestivi. Cmq ad oggi questi miei problemi , seppur mitigati, permangono. Dopo mangiato ,qualsiasi cosa, ho le solite eruttazioni ( mi capita di averne di rado anche non mangiando!!), spesso mi alzo la mattina con bocca amara, a volte ho flatulenze e sempre, specie a metà mattinata, ho dei fastidiosissimi borborigmi, accompagnati di rado da dolori addominali sul lato sinistro, che si calmano appena mangio qualcosa. Il mio gastroenterologo dice che oltre alla gastrite io abbia anche il colon irritabile (ho effettuato presso il suo studio, ecografia completa dell’addome risultata regolare tranne a suo dire che per la presenza di aria!!) e mi ha prescritto per un altro mese di assumere pantoprazolo 20 mg con insieme ogni giorno una bustina di Zirfos (sino a fine Agosto quest’ultima!!) per aiutare l’intestino. Purtroppo non ho notato miglioramenti nè per i borborigmi che ripeto sono fastidiosissimi, nè per le eruttazioni e le flatulenze. Volevo precisare che espleto regolarmente ogni mattina i miei bisogni, non ho episodi di diarrea anche se da un po’ di tempo ho notato un’eccessiva produzione di feci di dura consistenza, non saprei spiegarmi meglio. Attendo fine mese per andare a visita di controllo ed esporre i miei problemi (cercando in tutti i modi anche di smettere di fumare completamente!!) ma , grazie alla vostra disponibilità, volevo chiedervi se il tutto è normale con le decisioni mediche del mio gastroenterologo (gastrite + colon irritabile!!), se il batterio è stato debellato come afferma il riscontro delle analisi sulle feci o è ancora esso causa dei miei fastidi e soprattutto se questa specie di "calvario" passerà o almeno si attenuerà nel tempo. Ringrazio da ora per la vostra cortese attenzione.



  2. #2
    professionista non più iscritto (id: 10161)
    Con l’intento di stabilire sempre le cause per cui si verificano i sintomi, bisogna indagare il motivo per cui l’Hlicobacter ha vita facile nel suo stomaco, in cui è aumentata la produzione di acido, che nonostante la terapia con un inibitore della pompa protonica, persevera nel manifestarsi. Vuol dire che l’organismo, per sua necessità, ha bisogno ottenere basi per alcalinizzare le zone in acidosi, dove è presente una infiammazione persistente, asintomatica, che dura da molto tempo.La fisiologia, spiega benissimo questo meccanismo. Il batterio Helycobacter Pylori, non sempre viene eradicato completamente, può rimanere nello stomaco e migrare anche in alcune zone dell’intestino, continuando a produrre sintomi. Anche se con gli esami che vengono praticati, purtroppo, sono indiretti, non fornendo la sicurezza sulla sua eradicazione completa.La flora intestinale, deve essere ripristinata, poiché la flora “cattiva” fermenta gli alimenti ed è come se lei avesse una pompa che produce in continuazione aria, da qui le flatulenze.Molta importanza in questo caso è costituito dal MALT, cioè di Tessuto Linfatico Associato alle Mucose; il sistema MALT è formato da circa 150-200 stazioni linfatiche disseminate soprattutto nell'intestino, denominate placche di Peyer, che, come già detto, formano 1'80% delle cellule del sistema immunitario. Su questo agisce in modo negativo il batterio e la flora intestinale alterata, che conduce allo sviluppo di funghi, fra cui la candida.Va cercata inoltre quella infiammazione persistente e asintomatica, che crea nell’organismo acidosi, da qui la necessità di reperire basi dalla pompa protonica dello stomaco, che aumenta l’acidità dello stomaco; bloccando la pompa, si continua a mantenere l’acidità nell’organismo. La soluzione dei suoi problemi, risiede nel ripristino della flora intestinale, la ricerca della infiammazione persistente, dei cibi ce provocano l’irritazione dell’intestino.La probabilità della presenza di una celiachia, va sempre ricercata, la diagnosi di celiachia si basa su molti dati clinici e di laboratorio. Nei dati di laboratorio gli anticorpi antiendomisio, transglutaminasi, gliadina, sono probanti ma se negativi, non escludono la diagnosi; l’espressione genica HLA classe I e II, se dimostra gli alleli DQ2-DQ8, è probante, ma in letteratura, vengono riportati anche la sola presenza del DQ--, e altri alleli, pertanto in ogni caso va sempre studiato confrontando i dati della letteratura. Per la probabile associazione con altre patologie di natura anche autoimmune, è sempre bene valutare l’HLA di classe I e II, completo. La gastroscopia con esame bioptico, è probante nel caso di positività, ma la sola colorazione ematossilina eosina, non può dimostrare la presenza dei linfociti intraepiteliali, che sono una dimostrazione certa, pertanto va eseguito il preparato congelato. La diagnosi di celiachia è molto complessa e tutti i dati anamnestici, clinici, di laboratorio vanno analizzati, anche confrontandoli con la bibliografia internazionale.Come vede, una analisi accurata del suo organismo, e sulle cause che ne determinano le alterazioni, conduce alla soluzione di disturbi che perdurano da molto tempo.
    saluti

  3. #3
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2006
    La ringrazio dottore della sua esauriente risposta, ma quali analisi si devono fare per avere un quadro completo del mio organismo e delle cause che portano ai miei disturbi???
    A chi rivolgersi per avere un aiuto in tal senso?
    La ringrazio da ora per la risposta



  4. #4
    professionista non più iscritto (id: 10161)
    Egregio, una tipizzazione HLA, classe I e II, molti esami li eseguo in studio, successivamente, ne consiglio più specifici e particolari, dopo aver eseguito una diagnosi precisa.
    Saluti


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