Utente 915XXX
Gentili Medici,
non è la prima volta che Vi scrivo. Credo che Voi abbiate la possibilità di andare (eventualmente) a rivisionare i quesiti che Vi ho posto più volte tempo fa, e i relativi Vostri consulti. Ma ultimamente mi è sorto un dubbio: che valore ha un Holter 24H che NON registra la "crisi" aritmica?? Mi spiego meglio: soffro di extrasistolia da diversi anni. Ho svolto esami (diversi ECGrammi, un Ecocardio, una prova da sforzo, un Holter 24H, valori della tiroide). Tutti fortunatamente con esito negativo. L'Holter registrò poche extrasistoli sopraventricolari. Ma durante quelle 24 ore sono stato bene (non ho avvertito nè extrasistoli nè palpitazioni). Nonostante ciò ne ha registrata qualcuna (questo a dimostrazione del fatto che le ho anche quando non le sento). Ma alcune volte le sento chiaramente. E alcune di queste volte, le sento come se fossero più "prolungate". Mi verrebbe da pensare che queste extrasistoli più "prolungate" siano doppiette o triplette o salve. Ma (non avendole mai registrate) non lo so! E' chiaro che i Medici (sulla base di ciò che l'Holter ha riportato, cioè pochi BESV) mi hanno detto di stare tranquillo. Ma cosa fa escludere che quelle altre extrasistoli che io avverto (non mi si dica che potrebbero essere solo palpitazioni, dato che più volte con le dita sulla carotide mi sono accorto del/dei battito/i mancato/i...), siano più pericolose di quelle brevi e poche registrate durante l'Hoter??! Cosa fa escludere che quelle altre (per esempio) siano salve ventricolari?? Cioè, torno a ripetere: che valore ha un Holter che registra pochi BESV, considerando che al di fuori di quelle 24H mi è (seppur raramente) capitato di avvertire extrasistoli (non palpitazioni) più "lunghe" (in termini di secondi)? Per "extrasistoli più lunghe" intendo dire che OGNI SINGOLO episodio extrasistolico dura (certe volte) più di altri. Avendo anche un'intensitò diversa.
E poi ho un altro quesito: è da ieri che faccio fatica a respirare bene. Ma non riesco a capire se è una mia sensazione (autosuggestione per esempio..), o no. Non è la prima volta che mi capita. Non mi pare che questo sia legato all'insorgenza di extrasistolia. Azzardo questa ipotesi dal momento che solitamente le extrasistoli riesco a "sentirle". E non mi pare (appunto) di "sentirne" mentre ho questa sensazione di "mancanza d'aria". O comunque non mi pare di sentirne più del solito. Non solo non ne sento..ma tastando più volte durante l'arco della giornata il polso, il battito mi sembra del tutto regolare. L'altra cosa che mi fa crucciare è che tale sintomo comincio ad avvertirlo anche in momenti tranquilli e di relax. Inaspettatamente insomma. E questo forse andrebbe a sfavore dell'ipotesi di autosiggestione, dal momento che nel momento in cui insorge (parlo sempre della "mancanza d'aria" o presunta tale), io sto spesso tranquillo e sereno. Cosa ne pensate? Possono essere legati i 2 fenomeni?
Grazie anticipatamente. Cordiali saluti.

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Dr. Ercole Tagliamonte
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Gentile utente,
mi sembra di poterle confermare, da quanto ha riportato e da quanto emerso dalle indagini effettuate anche in passato, la benignità della sua patologia extrasistolica. E' vero che il limite dell'Holter è la relativa brevità della registrazione, ma è verso anche che nel loro complesso gli esami non hanno evidenziato situazioni notevolmente alterate. Se proprio volesse dirimere ogni dubbio sulla natura di queste palpitazioni, potrebbe ricorrere ad un Loop Recorder esterno, più piccolo di un Holter e capace di un attività fino a 10 giorni. L’apparecchio tiene in memoria solo l’ultimo periodo di registrazione (generalmente alcune decine di minuti) e viene attivato (bloccando il ciclo di registrazione-cancellazione del tracciato) direttamente dal paziente (che quindi deve essere collaborante).
In questo caso si potrebbe registrare nello specifico qualche episodio che lei percepisce come più significativo.
Per quanto riguarda il suo secondo quesito, non sembrerebbe esserci correlazione tra respiro ed extrasistolia.
Cordiali saluti