Utente 111XXX
Salve,
riporto di seguitola"storia" clinica di mia madre, alla quale hanno riscontrato un adenocarcinoma polmonare:

1- 1977 carcinoma papillare alla tiroide asportato chirurgicamente
2- 1997 nefrectomia dx per carcinoma renale
3- Dicembre 2007 Tac di controllo: si evidenziano noduli polmonari bilaterali
4- Gennaio 2008 PET di controllo: l’esame evidenzia aree di iperattività metabolica in corrispondenza della regione perilare del polmone destro (SUV max:2,59), basale posteriore del polmone sinistro (SUV max:2,37) e di entrambi i surreni (SUV max DX:3,47; SX:3.24).
Non si evidenziano ulteriori aree di iperattività metabolica nelle parti esaminate.
5- Febbraio 2008 FNAB polmonare (vetrini+TP), diagnosi: negativo per cellule maligne. Materiale mucoso di fondo, macrofagi e cellule proprie del parenchima polmonare.
6- Giugno 2008 Tac di controllo: conferma dei noduli polmonari bilaterali: quello di dx di diametro di 21mm, quello di sx di diametro pari a 22.4 mm. Aumento volumetrico di entrambi i surreni.
7- Luglio 2008 FNAB polmone sx diagnosi: assenza di cellule maligne.
Numerosi macrofagi alveolari e rari lembi di cellule epiteliali.
8- Gennaio 2009 Tac di controllo: aumento volumetrico dei noduli polmonari bilaterali, quello di dx di diametro di 33 mm, mentre quello di sx rimane invariato (diametro pari a 22.4 mm). Aumento volumetrico di entrambi i surreni.
9- Febbraio 2009 PET di controllo: persistono aree di iperattività metabolica in corrispondenza della regione perilare del polmone destro (SUV max:6,97), basale posteriore del polmone sinistro (SUV max:3,10) e di entrambi i surreni (SUV max DX:2.72; SX:2.83).
10- Aprile 2009 Si procede ad intervento diagnostico sul polmone dx: si osserva la presenza di cellule maligne (esame in estemporanea), per cui si decide di richiudere senza intervenire chirurgicamente, dal momento che, dagli esami fatti in precedenza, si è constatata la presenza anche di un nodulo a sx, di cui non si conosce la natura, quindi si propende per risolvere il problema con le opportune terapie.
L’esame istologico, fatto successivamente, conferma che si tratta di cellule maligne e in particolare di un Adenocarcinoma Polmonare, tale esame, però, ha dato esito negativo per quanto riguarda la provenienza di tale tumore, sia da quello tiroideo del 1977, che da quello al rene del 1997, e che non si tratta di un primitivo del polmone,comunque attendiamo notizie a riguardo.

Vorrei sapere un parere a riguardo,soprattutto per sul non essere intervenuti chirurgicamente, se quello fatto finoad adesso è un iter "giusto", e magari sul tipo di terapia da farsi.
Grazie anticipatamente
[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Gentile Utente,

trattandosi di un adenocarcinoma polmonare la regione corporea di provenienza è già stabilità: appunto, polmone. Un adenocarcinoma polmonare primitivo classicamente poi da luogo a metastasi surrenaliche. Il trattamento migliore, non essendoci i criteri di operabilità, è chemioterapico. E' possibile poi addizionare alla chemioterapia un trattamento ipertermico nella sedi di malattia.

Resto a disposizione, un caro saluto

Carlo Pastore
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[#2] dopo  
Utente 111XXX

Iscritto dal 2009
Salve, riporto di seguito la diagnosi conseguente all'esame istologico di cui accennavo in precedenza:

-parenchemia polmonare con infiltrazione da adenocarcinoma;
-metastasi sinusali da adenocarcinoma con focali aspetti mucosecernenti.
All'immunostochimica la neoplasia è risultata:
positiva per CK7,CKHMW,CK19,CK8-18,EMA,CEA,CK20(focale);
negativa per vimentina, TTF1, tireoglobulina, recettori estrogenici e progestinici.
Tale immunofenotipo non conforta appieno nè una primitività tiroidea, nè renale,nè polmonare.Pertanto si consiglia di indagare altre sedi.
la colorazione immunoistochiica con RCC e CD10 è risultata negativa.

Sono state quindi fatte ulteriori indagini in altre sedi e l'unica sede in cui sembra esserci qualcosa di preoccupante è il COLON,anche se bisogna fare un ulteriore indagine per esserne certi,intanto si è evidenziata una crescita di entrambi i noduli (dx e sx),per cui si è deciso di intaprendere una chemioterapia "generica" con un farmaco di base, in modo tale da cominciare ad attaccare il problema ai polmoni.
Vorrei sapere il vostro parere in merito alla scelta.
Vi ringrazio infinitamente
[#3] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Gentile Utente,

se è stato rilevato qualcosa di anomalo a livello del colon io direi che la prima cosa da fare è definire quella situazione. Questo perchè se la primitività fosse colica si potrebbe stabilire una terapia più mirata. Che farmaco adotterebbero invece ora? Il coinvolgimento dei surreni è comunque fortemente suggestivo di primitività polmonare. E' una storia clinica che va definita meglio.

resto a disposizione, un caro saluto

Carlo Pastore
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