Utente 111XXX
Salve. Mi trovo da un po' di tempo a gestire una allergia al gatto 'sviluppata' da mio figlio minore. Si è manifestata in modo cutaneo piuttosto violento una volta un paio di anni fa e successivamente l'anno scorso con attacco di asma. Ovviamente in questi casi non ci siamo spiegati l'accaduto e la cosa è stata risolta in ospedale con i soliti farmaci. I test effettuati successivamente hanno chiarito il mistero: GATTO!
Ora ci è tutto chiaro riguardo alla prossimità ed al contatto con le bestiole, ma un dubbio rimane: cosa fare con alimenti (tipo verdure) per i quali non vi è possibilità di sapere se c'è stato contatto con i gatti? Non posso sapere se il contadino ha gatti in giro per i campi! E' sufficiente la normale prassi "lava bene le verdure, ecc..." oppure occorrono precauzioni particcolari per i cibi di provenienza "a rischio"?
Grazie in anticipo per l'attenzione

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[#1] dopo  
Dr. Jan Walter Schroeder
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Non ci sono assolutamente problemi per gli alimenti ingeriti. Bisogna solo evitare il contatto diretto o indiretto con un gatto e il suo pelo.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 111XXX

Iscritto dal 2009
Capisco.
Ma quindi la stessa idea che ho avuto di "alimenti contaminati" è sbagliata nel caso di allergia al gatto (o all'acaro o al polline)?
[#3] dopo  
Dr. Jan Walter Schroeder
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non esiste la contaminazione da parte del gatto o dell'acaro.
[#4] dopo  
Utente 111XXX

Iscritto dal 2009
Grazie per le chiarificazioni.
Pur essendo la cosa ormai perfettamente sotto controllo, stava nascendo in noi una certa ansia "da trasferta", preoccupandoci ad ogni passeggiata fuori porta del pericolo di alimentarsi o di acquistare cibi, pur non essendoci mai stati problemi di sorta.
Beh, immagino che una piccola psicosi di questo tipo sia comprensibile che venga, prima o poi, ad un genitore. No?

Grazie ancora