Utente 111XXX
Gentilissimi dottori mi sono deciso ad inviare questa mail per la vostra cortesia e sensibilità verso i pazienti. Provengo da anni di dolore e di totale sfiducia nella possibilità di trovare una soluzione al mio problema. Ho 40 anni, coniugato con 2 figli; nel 1986 sono stato operato di varicocele ed idrocele ambedue a sinistra con conseguente e graduale ingrossamento del testicolo definito dai vari dottori sempre un “brutto testicolo”. Ritengo opportuno informarvi per una visione completa che sono un soggetto affetto da trombofilia venosa genetica (deficit di proteina s alla proteina c attivata) ed in terapia con anticoagulanti.
Circa 10 anni fa iniziai ad avvertire dei dolori molto forti al testicolo sinistro e mi fu diagnosticata un’ epididimite cronica con conseguente bombardamento di antibiotici, ma ottenni solo una momentanea riduzione del dolore; mi fu consigliato visti gli scarsi risultati, di tentare addirittura, con la terapia del dolore, cosa che ritenni allora eccessiva, per la mia età.
Dal 2001 ho eseguito svariati esami che però non hanno evidenziato nulla di significativo:
2001 - ecografia ed ecotomografia testicolare
2006 – ecografia scrotale: modestissima falda di idrocel bilaterale, piccole cisti (cm 1,1 x 0,7 circa) sull’epididimo sinistro con congestione.
Tac addome: evidenziato un piccolo nucleo litiasico intracolicale superiore a destra.
Ecodoppler testicolare, ecoprostata transrettale, ecopelvi reni e vescica.
2007 – tac addominale: ernia inguinale e non apprezzabili tumefazioni linfonodali volumetricamente significative a carico delle stazioni linfonodali addominali, pelviche ed inguinali esplorate.
Intanto ho trattato un ernia del disco imputata come possibile causa del dolore testicolare, con azoto terapia e mi sono operato di ernia inguinale.
Le cisti riscontrate non sono state considerate possibili cause del dolore, che nel frattempo e’ notevolmente aumentato, irradiandosi nell’inguine, nella natica ed a volte anche ritmato alla respirazione. I dolori diventano sempre più insopportabili, sia quelli latenti con cui oramai convivo, sia quelli acuti che sono aumentati di intensità e di frequenza dandomi perennemente la sensazione di aver ricevuto un fortissimo calcio.
Mi è stata paventata la possibilità di asportare il testicolo, senza nessuna certezza di liberarmi del dolore…..Sfiduciato ho deposto le armi.
Con rinnovata fiducia attendo un vostro parere.
Grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Daniele Masala
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POZZUOLI (NA)
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Caro signore la sua condizione è decisamente impegnativa enon credo che un semplice confronto di idee con noi medici del forum possa arrecarle giovamento. Le suggerisco di rivolgersi a personale medico qualificato e specializzato nel trattamento del dolore cronico.
[#2] dopo  
Utente 111XXX

Iscritto dal 2009
Gentilissimo dottore, grazie per avermi risposto cosi' velocemente. Non volevo sicuramente risolvere il mio problema via telematica, ma solo avere un consiglio e propormi uno specialista considerando che, vista la mia situazione e il mio senso di sfiducia, sono anche disposto ad allontanarmi dalla mia regione, per un consulto. Grazie.
[#3] dopo  
Dr. Diego Pozza
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ROMA (RM)
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Iscritto dal 2000
caro lettore,

certe forme di "dolore testicolare" possono essere di non semplice inquadramento diagnostico e terapeutico
Oltre ai dati degli accertamenti, spesso sono fondamentali quelli che derivano dalla valutazione clinica diretta
cari saluti