Utente 729XXX
salve,
ho 41 anni e pratico tennis agonistico a livello
dilettantistico dall'età di 20.
In occasione dei consueti esami di controllo che faccio
ogni anno mi viene puntualmente diagnosticata una ipertrofia del
ventricolo sinistro. In particolare quest'anno il cardiologo che
mi ha fatto la ecocardiografia mi ha detto che è tutto a posto
ma c'è una leggera ipertrofia del ventricolo/atrio sinistro che secondo lui è imputabile
ad un problema di pressione e, in questo caso, è
possibile con dei farmaci fare rientrare la dilatazione; da quello
che ho capito la dilatazione è a livello di camere mentre lo spessore delle pareti
è delle altre strutture è normale.
Preciso anche che durante le prove da sforzo la pressione è sempre stata a posto, ma
in qualche occasione il medico della mutua mi ha trovato la pressione un po' alta anche se
io ho sempre attribuito la cosa ad un fattore emotivo.
Dopo la lunga premessa le domande:

1) visto che mi è sempre stata diagnosticata, è possibile che tale dilatazione
sia congenita ?

2) io farò l'esame per il controllo della pressione fra un paio di mesi e a
seguire nuovamente la visita cardiologiaca. Qualora il problema fosse di pressione,
il fatto che passino diversi mesi prima di accertare che la causa è la pressione
potrebbe peggiorare la dilatazione e compromettere la situazione ?

3) L'attività fisica che continuerei a fare è sconsigliabile ?

grazie
cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, sarebbe necessario per una corretta risposta al suo quesito, che lei ci riportasse integralmente il testo dell'ecocardiogramma cui si è sottoposto e l'eventuale terapia prescrittale, se le è stata indicata ovviamente. L'ipertrofia, infatti, indica un aumento di spessore delle pareti cardiache ma non una dilatazione, che in base alle notizie da lei riportate, non sembra di natura congenita. Utile, poi a mio avviso, un test da sforzo.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 729XXX

Iscritto dal 2008
buongiorno,
ho effettuato il test da sforzo meno di un mese fa e non sono state rilevate anomalie.

Allego il risultato dell'ecocardiogramma:

sup. cor. 65/165: 1.72 m2

RADICE AORTICA: 38 mm
ATRIO SINISTRO: 38 mm 22.1 mm/m2 (VN <= 22)
VENTRICOLO SINISTRO:
diam. diastolico: 57 mm 33.1 mm/m2 (VN <=32)
diam. sistolico: 36 mm
accorciamento %: 37%
Normale spessore delle pareti: setto 10 mm, parete posteriore 9 mm.
Massa calcolata: 271 g
V MITRALE: continente, non stenotica
V AORTA: continente, non stenotica
V POLMONARE: continente, non stenotica
V TRICUSPIDE: insufficiente (insuff. lieve)

COMMENTO:
La qualità tecnica è sufficiente per un giudizio diagnostico.
Il ventricolo sinistro è ipertrofico, con una massa calcolata di 164.4 g/m
La cinesi globale e segmentaria del ventricolo sinistro è normale.
La frazione d'eiezione è circa del 62%
L'atrio destro è normale; il ventricolo destro è normale.
Non sono visibili immagini di masse endocavitarie.
Assente versamento pericardico.
Ventricolo sx lievemente dilatato, ipertrofico con FE conservata e rapporto E/A=1.
L'atrio sx è lievemente ingrandito (38x59x39 mm); le sezioni dx sono normali, TAPSE 31.
Assenza di versamento pericardico. Radice aortica non dilatata con valvola a tre cuspidi;
trascurabile insufficienza tricuspidale con pasp normale. Non visibili immagini di masse
intracardiache.

cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, visto i dati ecocardiografici e la negatività al test da sforzo, restano dubbi sulla natura ipertensiva della lieve dilatazione del ventricolo sinistro. Si sottoponga ad un holter pressorio e cerchi di ridurre la sua attività sportiva. In effetti le alterazioni potrebbero essere legate tanto ad uno stato ipertensivo mal controllato che all'attività sportiva lungamente praticata.
Saluti