Utente 184XXX
Gent.mi,
Circa otto mesi fa ho avuto un particolare arrossamento dell'estremità del prepuzio, fino quasi a creare dei piccoli taglietti tutto intorno (quasi - mi si passi la frase un pò rude - come quelle screpolature che si formano ad una cameradaria in disuso...). Ho consultato il medico di famiglia che mi ha rilevato il particolare arrossamento, mi ha prescritto pevaryl e mi ha detto che questo avrebbe dato sollievo e avrebbe risolto il problema. Aggiunse che secondo lui, il ripetersi di tale problema poteva avere come motivo "un prolungamento eccessivo del prepuzio e una sua ridotta circonferenza che non permettendo di tenere ben scoperto il glande poteva provocare una mancanza (involontaria, nonostante l'attenzione igienica da me prestata) di igiene e quindi favorire il formarsi di infezioni e/o arrossamenti".
Dopo aver usato pevaryl per una settimana tutto è tornato alal normalità. Resta però il fatto che facendo maggiore attenzione al problema ho rilevato due cose:
1. in erezione faccio fatica a far scorrere verso il basso il prepuzio;
2. negli ultimi mesi ho finanche avvertito dolori nella penetrazione, e sono ricomparsi gli arrossamenti (seppur in forma molto più attenuta della prima volta) che non mi abbandonano (nostante il pevaryl) da ormai un mese e mezzo.

Cosa ho? E' possibile che soffra di un restringimento del prepuzio che causa tutto ciò? se si cosa si deve fare?? devo subire intervento?? e se si quale è la struttura migliore a cui rivolgermi (tenendo presente che abito in provincia di catanzaro)? L'intervento comporta rischi importanti? quali?
Grazie, il mio medico è sempre troppo vago e scocciato (almeno così mi appare) di tutte queste domande.
And

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[#1] dopo  
Dr. Salvatore Macaluso
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CAMPOFELICE DI ROCCELLA (PA)
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Caro amico ,

penso che la cosa migliore per lei sia quella di farsi visitare da uno specialista (urologo o andrologo) in modo da valutare con attenzione se ci sono ancora le possibilità per la terapia medica oppure , come è più probabile, se si è instaurata una fimosi che necessita di un trattamento chirurgico (circoncisione) .
Qualora fosse necessario l'intervento chirurgico , stia tranquillo , in quanto si tratta di un intervento " semplice " . E' buona norma ,comunque ,affidarsi sempre ad un operatore esperto in modo che l'intervento risulti un semplice e rapido passaggio dalla sala operatoria . Su chi scegliere come operatore chieda ( o quantomeno provi a chiedere ) consiglio al suo medico curante . L'intervento chirurgico in un soggetto sano non comporta alcun rischio.
[#2] dopo  
Dr. Renzo Benaglia
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ROZZANO (MI)
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Gentile Utente,
concordo pienamente con il Collega Macaluso.

Un cordiale saluto
[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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ROMA (RM)
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Gentile utente,

Un pò di chiarezza:
il suo è senza ombra di dubbio un problema di natura DERMATOLOGICA
[#4] dopo  
Dr. Luigi Laino
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ROMA (RM)
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il quale a mio parere, ed in prima istanza e sempre nel pieno rispetto dei colleghi che mi hanno preceduto, dovrebbe essere valutato per una corretta diagnosi.
La descrizione che fa del suo caso infatti pone pochi dubbi, in virtù della sua età della cronistoria anamnestica e della descrizione clinca, sulla natura dermatologica del problema.

Senza nessuna pretesa diagnostica in tale sede telematica, è verosimile affermare che il suo quadro è compatibile con quello delle "BALANITI CRONICHE INFIAMMATORIE" che racchiudono molteplici casi clinici (fra i più comuni il LICHEN SCLEROSUS) fino a casi di raro più raro reperimento (patologie immunologiche sinechianti e cicatriziali, eritroplasie etc.)

Pertanto, il mio consiglio personale, prima di pensare a qualsiasi approccio di natura chirurgica, è quello di effettuare la corretta diagnosi DERMATO-VENEREOLGICA la quale potrà in seguito chiarire con ogni mezzo (dall'analisi obbiettiva fino a quella strumentale se ce ne sia bisogno [esami istologici o altro]) il suo quadro.

Cari Saluti.
Dott. Luigi Laino
Dermatologo e Venereolgo, Roma
[#5] dopo  
Utente 184XXX

Iscritto dal 2006
Ringrazio tutti per i consigli.
Ma allora, a chi mi devo rivolgere? qual'è il medico più adatto a visitarmi, oltre naturalmente al medico di famiglia che (a questo punto, vista la risposta del Dr. Laino) non ha ben chiare le idee sul mio caso??
A quale struttura rivolgermi?
Grazie.
[#6] dopo  
Dr. Salvatore Macaluso
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CAMPOFELICE DI ROCCELLA (PA)
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Caro amico del web , proceda per tappe:
1) Visita dermatologica
a) si risolve tutto con la terapia medica ( si può fermare)
b)il problema continua ( prosegua con la visita urologica)

2)Visita urologica
a) l'urologo propone nuova terapia medica ( cambiare urologo)
b)l'urologo propone la circoncisione (acconsenta)

Cordiali saluti e ... ci tenga informati !
[#7] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto
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VICENZA (VI)
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io direi di rivolgersi dal dermatologo
[#8] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Iscritto dal 2006
Caro lettore,
io personalmente condivido l'iter diagnostico terapeutico consigliato dal collega Macaluso. La situazione più favorevole in questi casi sarebbe quella di trovare uno specialista che abbia buone competenze sui due fronti: andrologici e dermatologici.
Un cordiale saluto.
[#9] dopo  
Utente 184XXX

Iscritto dal 2006
Gent.mi,
Vi ringrazio tutti per i consigli che mi avete dato.
Purtroppo, l'unica cosa che devo lamentare è che su questi campi non ho mai avuto esperienze (per fortuna) e quindi non conosco al momento i potenziali specialisti che potrebbero aiutarmi. Proverò a fidarmi, con mille difficoltà, di qualche consiglio del medico curante, anche se non disdegnerei qualche consiglio (se conoscete specialisti sulla mia zona CZ) da Voi.
Grazie Ancora
[#10] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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ROMA (RM)
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Iscritto dal 2005
Gentile Utente,
1) fino a prova contraria, anzi direi fino a visita clinica contraria, Lei ha una fimosi
2) la fimosi sì è complicata forse, il forse è d'obbligo, con fenomeni infiammatori o di altro tipo di patologia dermatologica (lichen?)
3) assolutamente obbligatoria la consulenza di un Collega Specialista in Dermatologia (sono in perfetto accordo con quanto asserito dal Collega LAINO)
4) risolti gli eventuali fenomeni dermatologici, si fa la diagnosi e si decide l'eventuale trattamento chirurgico e la sua portata.
L'intervento di circoncisione è un intervento tutt'altro che banale o semplice, semmai molto delicato. A tale proposito si legga qualche mail di Utenti che sono ricorsi al nostro Forum per esiti spiacevoli di una correzione di fimosi. Esisitono sempre rischi generici e specifici, oltre che complicanze possibili. Quindi estrema cautela.
Il Suo Medico di fiducia Le sembra "vago e scocciato"??? Beh che aspetta a sostituirlo? M achi La obbliga ad esssere trattato così? E lo faccia subito prima che le possa arrecare ulteriori danni.
La Calabria, mia terra di orgini materna, è piena di Medici scrupolosi e coscenziosi, giovani, informati, capaci e con voglia di fare...
Affettuosi auguri e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#11] dopo  
Utente 184XXX

Iscritto dal 2006
Gent.mo Prof. Martino,
La ringrazio per i Suoi dettagliati consigli.
Anche se in ritardo, ne ho fatto tesoro e proprio stamani mi reherò a visita da un dermatologo che avevo già consultato per altre patologie ("un pò più banali")...
Gli Spiegherò il problema e spero che si risolva, anche perchè i fastidi ormai sono enormi.
Grazie
Buon Lavoro
[#12] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
beh...diciamo che il ritardo non è proprio minimo...ma spero che tutto si risolva lo stesso nel migliore dei modi.
Affettuosi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#13] dopo  
Utente 184XXX

Iscritto dal 2006
Il Dermatologo mi ha riscontrato l'infiammazione del prepuzio senza però parlare di lichen. Mi ha prescritto gentalyn B crema e mi ha confermato la presenza di una fimosi.
Mi ha poi consigliato di rivolgermi direttamente al Chirurgo, dice che non c'è bisogno di passare dall'andrologo. Quest'ultimo verrà consultato dal chirurgo stesso se ce ne sarà bisogno.
Speriamo bene allora...
Grazie a tutti
[#14] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
tutto correttissimo. Ha fatto quello che in questi casi è consigliabile per evitare spiacevoli sorprese.
Affettuosi auguri per il Suo intervento.
Cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#15] dopo  
Utente 184XXX

Iscritto dal 2006
Gent.mi,
sono nuovamente qui a chieder eun Vs. parere.
Dopo la visita specialistica dermatologica, ho seguito la terapia di gentalyn crema prescrittami. Successivamente mi sono rivolto al chirurgo per la soluzione della fimosi come consigliatomi dal Dermatologo. Il chirurgo, mi ha risposto che intende prima farmi visitare da un urologo e poi mi vede lui.
Come mai questa novità? cosa centra l'urologo?
In seconda battuta, con la gentalyn la pelle del prepuzio sembra che si sia ammorbidita e non ho più particolari arrossamenti o screpolature del prepuzio.
Una sola cosa è rimasta: un arrossamento all'orifizio dell'uretra, e sporadici segni di secchezza del glande.
Allora cosa devo fare??
E0' corretta la visita preliminare dall'urologo e perchè non dall'Andrologo semmai?
Ultima domanda. Ma posso avere rapporti allo stato attuale? o è sconsigliabile.
Grazie
[#16] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
e che devo dirLe? E' stato sfortunato: ha incontrato l'unico Specialista in Chirurgia Generale d'Italia che non sa trattare e/o operare una fimosi. Ma la cosa che più mi sorprende è perchè queste storie di "ordinaria follia" debbono accadere sempre al Sud e peggio ancora così frequentemente nella mia terra di origine?
Dica al Chirurgo che L'ha visitata di cambiare mestiere.
Affettuosi auguri e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#17] dopo  
Utente 184XXX

Iscritto dal 2006
Se mi liquida così,
mi fa un "attentato psico-terroristico"...
Allora io cosa devo fare? Mi sono rivolto a un policlinico universitario di nuovissima costituzione e pare anche molto stimato.
Per la verità il dermatologo mi aveva consigliato questo policlinico o, in alternativa, un Prof. che opera a Roma. Ma è possibile che anche per una fimosi solitamente trattata in day ospital dobbiamo andare a 600Km da casa??
Mahh...
[#18] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
:o)
Lei è molto simpatico: essendo un calabrese non poteva che essere così!
Non è che la voglia "scaricare", ma è che mi rifiuto di pensare e di credere che per fare una circoncisione occorra intraprendere un "viaggio della speranza". Non è così. Ne sono certo. Mi fa specie poi il Collega che Le consiglia di arrivare sino a Roma...perchè a Napoli non ci sono Chirurghi? Ma insomma: di che stiamo parlando? Non si tratta di un trapianto di fegato o cuore polmoni. Lasci perdere il Prof. che opera a Roma. Lavorare nella città eterna non equivale ad un attestato di capacità professionale. Sapesse...
Vada in un ambulatorio Chirurgico Universitario o Ospedaliero e vedrà che il problema lo risolve. E' "quel" Chirurgo che è incapace ...non i "Chirurghi" calabresi al completo!
Affettuosi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#19] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,
cerchi anche , se possibile e non difficile, un consiglio da parte del suo medico di medicina generale.
Anche da parte mia un cordiale saluto.
[#20] dopo  
Utente 184XXX

Iscritto dal 2006
Ebbene...
Nonostante le preoccupazioni e i dubbi....mi sono recato ugualmente alla visita urologica. In realtà la visita si è svolta nel reparto di chirurgia, sezione specialistica di urologia. L'urologo mi ha visitato ed ha detto che ho una fimosi (confermato tutti gli altri accertamenti) ed in più il ferenulo corto. Non vi sono particolari infezioni o candidosi (quindi la cura del medico di base di pevaryl è stata quasi inutile...se non solo per alleviare i fastidi iniziali del rossore).
Mi ha detto che sarebbe opportuno un intervento di circoncisione e frenuloctomia (scusate ma non ricordo bene ilt ermine...cmq per correggere anche l'anomalia del frenulo). MI HANNO EFFETTUATO LA PRENOTAZIONE.
Intanto vista la leggera infiammazione dovuta a questi problemi mi è stato prescritto un detergente intimo (bergamon - che già utilizzavo) e lavaggi di amuchina 2 volte al giorno.
Unico problemino: l'urologo mi ha detto di seguire le istruzioni riportate sulla confezione per la diluizione dell'amuchina. Ma, tornato a casa, ho notato che le indicazioni riportate sulla confezione si riferiscono solo a "disinfezione di frutta e verdura o oggetti per neonati" e "riduzione della carica batterica dell'acqua da bere solo in casi di emergenza".
QUINDI IO COME DEVO DILUIRLA QUESTA AMUCHINA PER I LAVAGGI DEL PENE?? QUANTA AMUCHINA OGNI LITRO DI ACQUA??
Che ne dite della visita??
Ancora una volta Grazie
[#21] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
personalmente non ho commenti da fare sulla visita.
Per quanto riguarda l'uso del prodotto che Lei cita, direi che è sufficiente sciogliere 4 bustine in un litro e mezzo di acqua.
Auguri affettuosi per tutto.
Cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#22] dopo  
Utente 184XXX

Iscritto dal 2006
Gent.mi,
Finalmente ieri ho subito l'intervento in DS di Frenuloctomia. In pratica in fase di intervento il chirurgo (anche interagendo con me) ha valutato che era inopportuno effettuare anche la circoncisione perchè a suo parere non vi era una fimosi che rendeva difficoltoso lo scorrere della pelle. L'unico impedimento era riscontrabile nella ridotta lunghezza del frenulo.
Ora, sebbene i medici siano stati molto profesisonali e disponibili a qualsiasi informazione (così mi è sembrato), devo anche dire che nel post operazione ero un pò distratto forse anche per la tensione che avevo ingiustamente.
Quindi volevo porvi qualche domandina:
1. Mi hanno consigliato un detergente per fare due lavaggi al giorno, ma posso scoprire il glande per effettuare i lavaggi?? stessa cosa per l'applicazione di gentalyn crema (anche questa consigliata) posso scoprire per metterla?? o dove devo applicarla??
2. Mi hanno, naturalmente, detto che non posso avere rapporti sessuali: solitamente per quanti giorni? e come faccio ad accorgermi quando tutto si è regolarizzato e quindi posso avere rapporti? Su questa domanda mi sembra ci siano pareri molto discordi. Mentre il medico prima dell'operazione mi aveva parlato di un'astensione consigliata di 10/15 giorni, su un formu mi è stato rispoto che dovrei astenermi per un mese...Quindi?? quanto devo astenermi?
3. Mi hanno detto che non c'è bisogno di ulteriori controlli, se non in caso di necessità particolare che si dovesse presentare: quindi io come faccio a capire quando tutto è OK?
4. I punti cadono da soli: solitamente in che tempi??

E poi una cosa che non ho capito fino in fondo è: la frenuloctomia cosa è? In pratica dopo l'intervento il mio prepuzio non è più legato al glande dal frenulo?? oppure il frenulo è semplicemente allungato??
Grazie ancora
[#23] dopo  
Utente 184XXX

Iscritto dal 2006
Gent.mi,
stranamente non avete risposto alle mie domande, a differenza di ogni altra volta...bah sono certo che vi erano altre priorità.
In ogni caso, ora mi trovo al decimo giorno dall'intervento. Ad oggi, dei 4 punti (tanti mi pare di averne contati), ne sono caduti solo due. E' normale?
E gli altri in quanto tempo circa cadranno?
Altra doamnda, non mi hanno fissato nessun appuntamento di controllo post operatorio sostenendo che non ce ne sarebbe stato bisogno. E' normale?
Quando potrò riprendere l'attività sessuale?
Grazie come sempre
[#24] dopo  
Dr. Salvatore Macaluso
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CAMPOFELICE DI ROCCELLA (PA)
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Gent.le Utente ,

per rispondere alle domande da lei poste è necessario prima visitarla . Siccome per questo tipo di interventi non è strettamente necessario che il collega che l'ha operato la rivede , si rivolga al suo medico curante che la saprà consigliare quantomeno in modo saggio ! Può scoprire il glande per eseguire i lavaggi ? Valuti lei stesso se può scoprire senza difficoltà il glande e fino a che punto . Se dovesse avere difficoltà o problemi il suo curante provvederà a prescriverle una nuova visita urologica di controllo.
Sui giorni di astinenza : dopo il 15° giorno dell'intervento (sono più che sufficienti) valuti lei stesso quando si sentirà in grado di affrontare un rapporto sessuale . Nel dubbio meglio temporeggiare qualche giorno in più .
Per i punti ancora qualche giorno e vedrà che cadranno anche i restanti .
Per il resto , se tutto ritorna a posto ( come le auguro ) le consiglierei di chiudere questo capitolo e di pensare ad altro.
Auguri ancora !
[#25] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
mi sembra davvero strano che Lei non abbia trovato le risposte alle Sue tante domande, peraltro legittime, dal Collega che L'ha operata.
In questo caso il medico di base non c'entra proprio nulla. Se vuoLe il mio consiglio, chieda al Collega Chirurgo un controllo clinico.
Poi un'altra cosa: mi pare di capire che Lei ha dei dubbi circa gli scopi e le modalità dell'intervento cui già è stato sottoposto... Non Le sembra strano???? E il consenso pre-operatorio? E tutte le spiegazioni del caso?
Affettuosi auguri e cordialissimi saluti
Prof. Giovanni MARTINO
[#26] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,
non si spaventi e cerchi di non drammatizzare troppo la sua situazione post-chirurgica. Segua le giuste e sagge indicazioni datele dal collega Macaluso. Se il medico di medicina generale non saprà risponderle ricontatti i colleghi che l'hanno operata e chieda a loro ,senza arroganza, le eventuali spiegazioni del caso.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta.

[#27] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
l'educazione e la buona creanza prima di tutto. Ma sia chiara una cosa: nessun Chirurgo al mondo può presumere di operare un paziente senza averlo debitamente e dettagliatamente informato di:
1) modalità e finalità della procedura chirurgica
2) tipi di trattamento proponibili
3) eventuali trattamenti collaterali o sostitutivi
4) rischi generici e specifici
5) possibili complicanze
6) sequele a distanza.
Detto questo, tutto il resto è semplice e scontato.
Affettuosi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO

[#28] dopo  
Utente 184XXX

Iscritto dal 2006
Gent.mi Prof.ri,
Mi dispiace aver innescato una polemica tra Voi stessi...(almeno questo mi sembra dal botta e risposta...)!! In ogni caso, e ben lungi dal voler fare retorica e polemica gratuita, volevo chiarire che la mia "storia clinica" nel caso specifico è stata trattata in modo del tutto anomalo sin dalla prima consultazione del medico di base.
Detto ciò, ci tengo a precisare - al solo fine di chiarire quante stranezze vi sono al mondo - come si è svolta la mia vicenda (questa volta, a differenza dei miei precedenti messaggi equilibrati ed educati, lo farò a modo mio riportando fedelmente la realtà):
1) riscontro la sintomatologia descritta nel mio primo messaggio e consulto il medico di base che prima mi apostrofa come un eventuale puttaniere (dicendo ke forse andavo troppo a prostitute e quindi mi ero beccato quello), poi data la mia insistenza si applica un pò di più e rileva il problema vero. Rileva il problema vero ma invece di premurarsi di darmi tutte le informazioni del caso e rimandarmi ad uno specialista mi prescrive un lavaggio (ritenuto dal dermatologo - unico medico intervenuto del quale ho piena fiducia - quasi inutile per il mio problema) mi dice che semmai dovesse ripresentarsi il problema ci rivedremo e si sofferma invece sul fatto "strano" (secondo lui...) che apparivo troppo poco imbarazzato nel mostrargli le mie parti genitali, ridacchiando e scherzando (ditemi voi...)!!
2) Il persistere dei problemi (e l'incompetenza o quantomeno stronzaggine - almeno ai miei occhi è così - del mio medico di base) mi portano a consultare questo forum; su Vs. indicazione mi rivolgo ad un dermatologo che mi fa una precisa diagnosi e mi da una serie di consigli che ho descritto in un mio messaggio (inutile riportarli perchè è stato sintetico, chiaro ed onesto - l'unico...);
3) Su indicazione dello stesso dermatologo mi rivolgo ad un chirurgo generico di un policlinico il quale mi rimanda ad un chirurgo specialista in urologia della stessa struttura. Quest'ultimo emette la sua sentenza: fimosi e frenulo corto. Soluzione: lavaggi con bergamon elle e lavaggi di amuchina per la leggera infiammazione del glande; prenotazione di intervento di circoncisione e frenulotomia (nessuna spiegazioen in merito...);
4) dopo mesi di attesa ricevo telefonata che mi conferma la data dell'intervento;
5) il giorno dell'intervento mi reco presso il reparto di urologia dove:

Mi fanno un prelievo che nessuno ha poi visionato (lo assicuro perchè i medici che poi mi hanno operato non sono mai usciti dalla sala operatoria; non solo, lo stesso caposala che mi ha effettuato i prelievi mi ha detto che lo faceva giusto per procedura sua ma non glielo avevano nemmeno indicato nel programma giornaliero);

Un (uso articolo indeterminativo a ragione...) medico mi fa sedere ad una sedia davanti a lui e mi fa una intervista (come mi chiamo, quando sono nato, età ed eventuale esistenza dei miei genitori, che problema ho, da quando ce l'ho, se fumo, se bevo alcolici, dove abito, se ho allergie o malatytie particolari, se ho mai subito interventi STOP); riporta il tutto su un fascicolo che brevemente definisce la mia "cartella clinica", si porta all'ultima pagina della stessa, appone la data e mi fa mettere un paio di firme dicendo che quello era il "foglio per l'operazione" (tutto prestampato non c'era un cavolo di informazioni su di me);

Da questo momento vengo messo a sedere nella sala di attesa della sala operatoria dedicata ai familiari, vestito come ero arrivato, nessun'altra informazione ricevo;

Dopo interminabili 7 ore, il medico dell'intervista mi fa entrare in una saletta attrezzata , mi fa sdraiare e mi applica (preciso sempre vestito così come ero arrivato) una crema sul pene dicendo che era l'anestesia - d'altronde dopo pochi secondi me ne rendo conto da solo... - e mi invita a rivestirmi ed attendere sempre nella solita sala di attesa perchè sta per arrivare il mio turno...dopo mezzora si ripete l'operazione e mi viene applicata una nuova dose di crema, nuova attesa;

Mi chiamano (Deo gratias...) per l'intervento e in uno spogliatoio per medici mi fanno infilare il pigiama fino a quel momento tristemente riposto nel mio zainetto, cuffia e copri calzature...mi portano in sala operatoria dove trovo il medico che mi aveva visitato mesi prima, sarà lui ad operarmi.

Inizia l'intervento (previsto di frenulotomia e circoncisione per riduzione fimosi) e mi fanno due iniezioni, alla base del pene, di anestesia. Procedono con la frenulotomia e io garbatamente lamento al medico il fatto che sento (nel senso tattile) quello che stanno facendo sul mio pene, sento ma anche avverto bruciore e fastidio. Il medico mi informa che l'anestesia (quella in crema) ha evidentemente scatenato una reazione "allergica" che si è manifestata con piccole bollicine e con l'accentuazione della sensibilità del mio glande...ma continuano perchè non c'è nulla di cui preoccuparsi, sono già a conoscenza (loro...) di questa possibilità che si è verificata.

Finita la frenulotomia ( mi rendo conto della fine perchè sento finanche l'ago infilarsi, il filo passare nella mia pelle...immagino che i punti sono la fine dell'intervento...) il medico continua a visionare il mio pene e interagendo con me (richiedendomi quali fastidi avevo avuto durante eventuali rapporti...) decide e me ne informa che si fermerà alla frenulotomia perchè secondo lui la pelle scorre benissimo e non rileva nessuna fimosi e/o nessun impedimento che richieda una circoncisione. Dopo alcuni lavaggi vari, mi fanno rialzare rivestire (senza alcuna medeicazione, garza, etc...). Il medico che mi ha operato mi informa molto fugacemente della piccola reazione allergica, del fatto che non devo avere rapporti (non si sa bene per quanto...perchè non me lo dice) e su mia richiesta dice che non c'è bisogno di alcuna ulteriore visita di controllo e che i punti cadranno da soli (non si sa quando...perchè non me lo dice). Mi lascia nelle mani della sua assistente che mi prescriverà in reparto, un lavaggio, un antibiotico e gentalyn crema. ARRIVEDERCI...

Questo è quanto...
E vi prego, non mi fate la domanda che in questi giorni mi sono sentito rivolgere "spesso", perchè non sei stato tu a fare ulteriori domande dopo l'intervento, a colmare le "lacune informative" di quel momento....
Non me la fate, perchè un intervento è sempre un intervento specialmente per chi lo subisce per la prima volta, in una zona così delicata, e sopratutto per chi nel subirlo ha anche una piccola complicazione che lo fa anche un pò "soffrire" per i fastidi...Ero un pò, come dire, "intontito" per chiedere altro...

Questa è la vera condizione di disagio che siamo chiamati a sopportare per un intervento che, (a detta di molti) nonostante la giusta "delicatezza" che impone, è tuttosommato di semplicissima specie....