Utente 110XXX
Gentili dottori,
Sono un ragazzo di 32 anni,sono alto 181 e peso 80 kg. Ho avuto la sfortuna di fare l' incontro con l' ansia e con il primo attacco di panico nel 2005. Da quel giorno a ieri sembrava che il problema fosse sparito invece non e' stato cosi'in quanto ho avuto un altro attacco di panico proprio oggi. Il cuore batteva veloce circa 94 battiti al minuto e la pressione ha raggiunto un picco di 160-93, il mio viso era bollente e la mia testa ovattata, sentivo un senso di oppressione al petto(zona sternale).Con la tecnica della respirazione nel sacchetto e con un bicchiere di camomilla calda sono tornato alla normalita'. Il tutto e' andato avanti per piu' di 8 minuti. Scendeva e poi risaliva, e' stato orribile. Cio' che mi spaventava di piu' in quel momento era la paura di un possibile infarto perche'pensavo che il mio corpo non avrebbe potuto reggere quel ritmo per cosi' tanto tempo. Feci un elettrocardiogramma 15 giorni fa e l' ultimo ecocardiogramma risale al 2005 (in occasione del primo attacco di panico in cui il cardiologo mi confermo' che il mio cuore era nella norma). Cio che voglio chiedervi e' possibile morire in un attacco di panico? E' normale che la pressione arrivi a quei picchi(considerando che al mattino la mia pressione e' di 134 74 e 65 battiti al minuto)?Devo sottopormi ad una prova da sforzo oltre al semplice ecocardiogramma?

Grazie a tutti
Cordiali saluti

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Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, in genere soltanto un soggetto affetto da una coronaropatia può effettivamente correre il rischio di un infarto cardiaco nel corso di un attacco di panico, ma considerata la sua giovane età, tale rischio è fortunatamente nullo. A mio avviso, lei non ha bisogno di alcun esame strumentale, visto che la tachicardia così come il rialzo pressorio, sono fenomeni "fisiologici" susseguenti all'aumentata adrenalina circolante a seguito dello stress emotivo.
Si consulti eventualmente con un psicologo.
Saluti