Utente 112XXX
Nel Maggio del 2008 ho subito un intervento per rimuovere un grosso lipoma che era accanto al rene destro dalla parte interna. Nel tentativo di salvare il rene il chirurgo non ha aperto di lato ma davanti lungo la pancia. Tre anni prima avevo un ernia ombelicale per la quale e' stata inserita una rete per laperoscopia. Quando mi hanno aperto per togliere il lipoma hanno dovuto tagliare la rete. Purtroppo il lipoma era aderente al rene quindi si e' dovuto asportare. L'altro rene funziona perfettamente. La rete tagliata si e' infetta e si e' formata una fistola di circa 60 cc di volume. Colava circa 30 cc di siero dalla fistula quotidianamente. Inoltre mi sentivo male. Mi sentiva come ubbriaco con senso generale di malessere, nausea e leggera male di testa. Non avevo febbre. Non risultava niente dalle analisi del sangue, feci ed urina. Comunque non ci potevano essere dubbi che la mia condizione era legata alla fistula e la rete infetta dato che i sintimo erano molto ridotti appena facevo lavaggi per via di un drenaggio di Betadina, Amuchina e acqua ossigenata a volte anche aggiungevo penicilina, come mi e' stato suggerito dal medico. Si sperava che la fistula si sarebbe chiusa da sola. Questo non e' successo. Inoltre si e' formata un laperocele che pian piano si estendeva.Dopo dieci mesi, cioe all'inizio di aprile di quest'anno, sono stato operato di nuovo. La rete infetta e' stata rimossa ed e' stata sostituita da una rete nuova che copre anche il laperocele. Ora, un mese dopo l'intervento la ferita esterna (che parte in linea retta dal fondo della casa toracica fino a sopra il pube), si e' perfettamente rimarginata. Non c'e' segno esterno di infezione. Tastando non si averte accumulazione di liquido intorno o sotto la rete. Si sente solo un po male ai bordi intorna la rete specialmente nei due punti dove c'erano i drenaggi post-operatori. L'interveno e' riuscito per quanto riguarda la fistula, che ora non c'e', e il laperocele. Purtroppo continuo ad avere gli stessi disturbi di prima, cioe' senzo di alterazione, come se fossi ubbriaco, nausea, ed un gran senso di debolezza. La mattina mi sento meglio, poi verso mezzogiorno in poi questi sintomi cominciano a manifestarsi ed aumentare, fino alla sera. Il mio medico curante mi fatto fare le analisi del sangue. Il risultato ci sara' fra qualche giorno. Ma dubito molto che si troveranno dei valori anomali. Insomma questa condizione e la stessa di prima. Anche quando avevo la fistula e la rete interna non risultava niente dalle analisi. Mi rimane solo da supporere che anche questa rete nuova si e' infetta. C'e' modo di sapere se la rete e' infetta? Non oso chiedere al chirurgo che mi ha operato perche' non voglio che sembri una critica del suo lavoro. Immagino che dovro' attendere per vedere se si manifestano altri sintomi oppure, se col tempo guarisco. Lei che pensa? Intanto c'e' qualche farmaco che puo' alleviare il malessere che provo?

Grazie per la vostra risposta. Distinti saluti

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[#1] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile signore,

il più è fatto! per vedere un risultato quasi definitivo bisogna aspettare circa sei mesi.

durane questo periodo dovrà come di norma sottoporsi a visite periodiche di controllo dal chirurgo che l'ha operato. l'infezione protesica è un evento poco frequente, ma la possiblità aumenta se ci i rimettono le man come è successo nel precedente intervento. ora la protesi infetta è stata rimossa, e ne è stata impiantata una nuova. potrebbe essere importante a livello però di curiosità personale che tipo di protesi era stata inserita per via laparoscopica e quella che è stata posizionata ora.

cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 112XXX

Iscritto dal 2009
Egregio dottore,

la ringrazio per questa sua risposta cosi' cellere. Mi sembra di capire che il mio malessere etc sia perfettamente normale e che e' sempliemente questione di portare pazienza che nei prossimi mesi piano piano dovrebbe passare. Spero vivamente che sara' cosi'.

Distinti saluti
[#3] dopo  
Prof. Marco Catani
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glielo auguro e ne sono certo.
a presto
[#4] dopo  
Utente 112XXX

Iscritto dal 2009
Egregio Professor Catani,

Il tempo che mi ha cosi' generosamente dedicato mi ha molto aiutato. Non ho parole per ringraziarla. Le sue parole non hanno certamente eradicato il mio malessere ma mi hanno sollevato dal terrore di rimanere cosi' o anche peggorare finche' non subisco un altro intervento.

Vivo da 40 anni, 8 mesi all'anno, in India. Se per caso va in India, alla citta' di Benares, mi farebbe molto piacere ospitarla. Il mio indirizzo e-mail e'

markvns@satyam.net.in

cordiali saluti

Mark Dyczkowski
[#5] dopo  
Prof. Marco Catani
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la ringrazio per le sue parole e .. per l'invito.

non so se mai riuscirò a staccarmi dal mio lavoro e dagli impegni, la tentazione è forte ed il paese è stimolante. la ringrazio ancora.

a presto