Utente 112XXX
Salve, sono una ragazza di 23 anni e sono affetta dalla malformazione di Ebstein dalla nascita. Dodici anni fa ho subito due ablazioni che hanno drasticamente ridotto gli episodi di tachicardia (ora sono 5 o 6 in un anno della durata di un minuto massimo). Sette anni fa con un intervento mi è stato chiuso il forame ovale. Da anni continuo il trattamento con cardioaspirina (1 al giorno) ed isoptin retard (da 120g 2 al giorno). Conduco una vita normale, con qualche accorgimento: un'attività fisica leggera, più pasti durante il giorno ma non troppo abbondanti, molte ore di sonno.

La mia domanda è la seguente: come la mia patologia influenzerà una possibile gravidanza, e viceversa? La gravidanza potrà avere effetti negativi sul mio stato di salute, o la mia patologia (e in particolare i farmaci che prendo) potranno avere effetti sul bambino? Inoltre, la mia patologia può essere trasmessa al bambino? (in famiglia ci sono precedenti: mia nonna non è affetta da ebstein, ma da un'insufficienza cardiaca e ha tachicardie sporadiche)

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[#1] dopo  
Dr. Ercole Tagliamonte
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Gentile utente,
la presenza di anomalia di Ebstein non rappresenta una controindicazione assoluta alla gravdanza ma necessita di specifiche precauzioni.
La cosa più importante è definire l'entità della cardiopatia perchè nell'ambito della malattia di Ebstein esiste una notevole gradazione clinica che dipende fondamentalmente dal grado di dislocazione della valvola tricuspide, dalla funzione ventricolare destra, dalla presione polmonare, dalla funzione valvolare e così via. Quindi in base a queste variabili, gli eventuali rischi associati ad una gravidanza cambiano notevolmente.
Sicuramente, necessiterebbe di essere seguita da un centro specialistico oltre che ricorrere ad accortenze come ad esempio evitare l'eccessivo aumento di peso durante la gravidanza.
In presenza di cardiopatie congenite come la sua, sicuramente la possibilità che tali cardiopatie si presentino nella prole è più elevato rispetto alla popolazione generale, anche potendo essere diagnosticate precocemente durante la gravidanza.
Ultimo problema è quello terapeutico. Durante la gravidanza sarebbe consigliabile sospendere l'isoptin, ma questo dipende fondamentalmente dalla frequenza e tipologia dei suoi episodi aritmici.
Concludendo, la sua cardiopatia non rappresenta una controindicazione assoluta alla gravidanza, ma molto dipende dalla funzionalità cardiaca. In ogni caso sono opportune dovute precauzioni e sarebbe necessario, prima di intraprendere questo percorso, rivolgersi ad un centro specializzato che, oltre a valutare la fattibilità nel suo caso specifico, la dovrebbe poi seguire durante tutta la gravidanza.
Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 112XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio,
le chiedo solo un'ultima precisazione: quando parla di centro specializzato, intende un centro specializzato in cardiologia, oppure in gravidanze "difficili"? Sono seguita fin dall'infanzia dallo stesso ospedale e dagli stessi medici, la struttura però si trova abbastanza distante da dove vivo, ne deduco che sarebbe consigliabile avvicinarmi per il periodo della gravidanza, per poter essere meglio seguita..
[#3] dopo  
Dr. Ercole Tagliamonte
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Dal momento che è sempre stata seguita fin dall'infanzia dallo stesso centro, sarebbe opportuno che, a maggior ragione, volendo pianificare un'eventuale gravidanza, siano sempre loro a seguirle dal punto di vista cardiaco. Contemporaneamente, andrebbe identificata una struttura che la possa seguire nella gestione specifica dei diversi momenti della gravidanza, compreso il parto ed il periodo ad esso correlato. Se le due strutture fossero ubicate nella stessa struttura sarebbe l'ideale, ma non sempre ciò è possibile.
Comunque, nessuno più del centro che la segue, potrà darle indicazioni circa un'idonea struttura dove essere seguita durante la gravidanza ed il parto.
Spero di esserle stato d'aiuto e le auguro di poter realizzare presto questo suo desiderio.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 112XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio per le informazioni e la tempestività di risposta, cordiali saluti.